Ferie d'agosto

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Ferie d'agosto
Feriedagosto.png
Una scena del film
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1996
Durata106 minuti
Rapporto1,85:1
Generecommedia, drammatico
RegiaPaolo Virzì
SoggettoPaolo Virzì
SceneggiaturaPaolo Virzì, Francesco Bruni
ProduttoreVittorio Cecchi Gori, Rita Rusić
FotografiaPaolo Carnera
MontaggioCecilia Zanuso
MusicheBattista Lena
ScenografiaSonia Peng
CostumiClaudio Cordaro
Interpreti e personaggi

Ferie d'agosto è un film commedia del 1996 diretto da Paolo Virzì.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nella piccola isola di Ventotene due gruppi di persone trascorrono le vacanze in due case contigue. Un gruppo fa capo al giornalista e intellettuale Sandro Molino e alla sua compagna Cecilia Sarcoli. L'altro gruppo fa capo a Ruggero Mazzalupi, facoltoso proprietario di due armerie, tipico rappresentante del "generone" romano.

Del primo gruppo fanno parte: l'attore Mauro, ex compagno di Cecilia; la loro piccola figlia Martina; Francesca, amica di Mauro che in passato fu compagna di Sandro; Betta e Graziella, amiche di Cecilia; Ivan, il figlio di Graziella; e infine Roberto, un curioso personaggio e latin-lover che si aggira fra l'Africa e Cuba e altri lidi esotici, svolgendo incarichi a suo dire "ufficiali".

Del secondo gruppo, oltre a Ruggero, fanno parte: sua moglie Luciana; i loro due figli: l'adolescente Sabrina e il figlio minore; la madre di Ruggero, un'anziana donna ormai senile; la sorella di Luciana, la bella e provocante Marisa, di cui Ruggero è da sempre innamorato; Marcello, il marito di Marisa, un ex cantante di night ora gestore di una profumeria, che ha un debito di 50 milioni di lire nei confronti di Ruggero e il loro unico figlio. Ruggero segretamente disprezza Marcello ma ostenta magnanimità e rimanda continuamente ogni discussione sul saldo del debito per tenere il cognato in condizione di sudditanza psicologica e fare pressioni su Marisa perché lasci il marito.

Sabrina Ferilli e Piero Natoli in una scena del film

I rapporti tra i due gruppi di turisti sono subito conflittuali; la compagnia di Sandro mal sopporta il comportamento chiassoso, superficiale e arrogante dei vicini ma, al contempo, tratta con snobismo, condiscendenza e malcelata derisione i tentativi di stringere amicizia da parte del gruppo di Ruggero.

Sfortunatamente un extracomunitario viene ferito a causa di un proiettile sparato per uno stupido scherzo da Ruggero, che viene chiamato a risponderne ai Carabinieri dopo una denuncia da parte di Sandro. Ammettendo di aver commesso un gesto rischioso e cattivo, e nell'intento di farsi perdonare da Sandro e dal suo gruppo, Ruggero promuove una specie di assemblea notturna. L'occasione dà luogo ad accuse e interventi su piani differenti, ivi compresi quelli politici.

Fra accuse e difese, ma in sostanza nel generale e confuso disorientamento, tutto si dipana in una congerie di argomentazioni presto appiattite ed inerti. Sotto le stelle, sembra che ciascuno abbia ceduto, più che a motivazioni e passioni di ordine politico, ai sentimenti e alle proprie vicende personali.

Al termine della vacanza estiva Cecilia confessa a Sandro che da otto settimane è incinta di lui. L'uomo ne è felice ed assicura alla donna che amerà il nascituro come ama Martina. Mauro, resosi conto di non poter riconquistare Cecilia, si ubriaca alla festa del paese, cade e batte la testa. Viene soccorso e ospitato da una famiglia del luogo che lo prende in simpatia e la cui bella figlia stravede per lui. Francesca, resasi conto a sua volta che non può riconquistare Sandro, stringe amicizia con Marcello, che si sente poco compreso dalla moglie e con cui entra in crisi. Roberto, dopo una notte di passione clandestina con Marisa, la abbandona e parte per l'Africa. Ruggero assiste al tradimento di Marisa e sventa il tentativo di suicidio della figlia Sabrina che si è innamorata, non ricambiata, di Ivan. Le due esperienze lo riavvicinano alla moglie Luciana, che da tempo soffriva per l'allontanamento del marito. L'extracomunitario, a seguito della denuncia inoltrata da Sandro e del successivo clamore su questioni di principio, diventa oggetto dell'attenzione delle forze dell'ordine e alla fine viene espulso dall'isola perché non in regola.

Al termine del film la maggior parte dei personaggi abbandona l'isola per tornare a casa. L'unica che resta sul molo e che, in lacrime ma speranzosa, grida "ti amo" alla volta del traghetto su cui si è imbarcato Ivan, è proprio Sabrina.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Bertolucci Ciak d'oro con il film "Ballo da sola", su ricerca.repubblica.it. URL consultato il 14/09/1996.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il film fu girato nell'estate 1995, ricordata per il tempo ed il clima tipicamente autunnale, mettendo a dura prova cast e troupe, soprattutto per la scena del bagno serale.

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