Rita Rusić

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Rita Rusić, conosciuta anche come Rita Cecchi Gori[1] (Parenzo, 16 maggio 1960), è una produttrice cinematografica, attrice e cantante croata naturalizzata italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata nel 1960 a Parenzo in Istria (allora parte della Jugoslavia), quando aveva 4 anni la sua famiglia si trasferì in Italia presso un campo profughi, dove ha dichiarato che rimase per circa 3 anni[2]. Ha inoltre vissuto a Busto Arsizio dove ha giocato nella locale squadra di basket per 4 anni[3].

Ha studiato come odontotecnico presso la scuola Cesare Correnti di Milano[3]; successivamente si iscrisse a medicina presso l' Università degli Studi di Milano[4]. Per mantenersi gli studi svolse diversi lavori tra cui la modella[4], posando anche per il catalogo Postalmarket.[4]

Cantante e attrice (1981–1992)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1981 venne notata da Adriano Celentano, che la invitò a partecipare al film Asso[4]. Nel 1982 ebbe quindi un ruolo di primo piano nel film Attila flagello di Dio, sul cui set conobbe il produttore cinematografico Vittorio Cecchi Gori, con il quale è stata sposata dal 1983 al 2000[5].

Parallelamente all'attività da attrice intraprese quella di cantante, pubblicando nel 1984 l'album Love Me o Leave Me Now, scelto per la sigla di Domenica In dello stesso anno. Nel 1985 ha poi inciso, insieme a Celentano Sex Without Love, canzone che venne inserita anche nel film Joan Lui - Ma un giorno nel paese arrivo io di lunedì nel quale recitano entrambi.

Dopo aver interrotto entrambe le attività, nel 2006 ha ripreso a recitare nella serie televisiva 48 ore; nel 2009 ha avuto quindi una parte nel film Polvere, in cui ha interpretato il ruolo della madre del personaggio assegnato a Primo Reggiani.

Produttrice cinematografica (1993–oggi)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1993, con il nome di Rita Cecchi Gori, ha iniziato ad affiancare il marito negli affari diventandone anche socia. Come produttrice esecutiva, nello stesso anno, ha contribuito all'uscita di Storia di una capinera, Le donne non vogliono più e Arriva la bufera. Negli anni successivi ha inoltre prodotto diversi film che hanno avuto un notevole successo in tutto il mondo (come La vita è bella di Roberto Benigni) ed in Italia (ad esempio Il ciclone, diretto da Leonardo Pieraccioni).

Nel 2000, a seguito del divorzio da Vittorio Cecchi Gori, ha riassunto il nome di Rita Rusić ed ha fondato insieme alla sorella Leika[4] la The Rita Rusić Company, agenzia con la quale ha prodotto diversi film di successo come Scusa ma ti chiamo amore[3].

Altre attività (2008–oggi)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 la Rusić ha pubblicato Jet Sex Diario erotico sentimentale, libro edito da Arnoldo Mondadori Editore[6]. Nel 2009 ha fatto parte della giuria di Miss Italia[7]. Nel 2010 è stata giudice a Ballando con le stelle[8] e di nuovo a Miss Italia[9]. Nel gennaio 2020 è inoltre una delle concorrenti del reality show Grande Fratello VIP[10].

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Produttrice[modifica | modifica wikitesto]

Programmi TV[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dal 1983 al 2000 è stata sposata con Vittorio Cecchi Gori, che ha affiancato nella produzione di diversi film, nei cui titoli è apparsa con il cognome del nome del marito. Successivamente alla separazione da Cecchi Gori ha ripreso a farsi chiamare Rita Rusic.
  2. ^ Rita Rusic: "I miei tre anni e mezzo in un campo profughi", su Lapresse, 1º febbraio 2019. URL consultato il 21 gennaio 2020.
  3. ^ a b c Elsa Vinci, Rita Rusic contro Cecchi Gori divorzio da duemila miliardi - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it, 9 giugno 2001. URL consultato il 21 gennaio 2020.
  4. ^ a b c d e Emilia Costantini, Rita Rusic: «Volevo fare la pediatra, ma i miei erano poveri. Vittorio? Rappresentava il mondo dei sogni», su Corriere della Sera, 27 luglio 2017. URL consultato il 21 gennaio 2020.
  5. ^ Rita Rusic: "Tornare con Cecchi Gori? Non ci penso nemmeno", su L'Unione Sarda.it, 18 gennaio 2020. URL consultato il 21 gennaio 2020.
  6. ^ Libro/ "Jet sex", Rita Rusic racconta il suo mondo di lusso, sesso sfrenato e... - Affaritaliani.it, su www.affaritaliani.it, 21 maggio 2008. URL consultato il 21 gennaio 2020.
  7. ^ Miss Italia, giuria con Mariotto, Ricky Tognazzi e Rita Rusic - La Stampa, su lastampa.it, 29 agosto 2009. URL consultato il 21 gennaio 2020.
  8. ^ Rita Rusic: 51 anni da urlo, su www.kikapress.com, 5 agosto 2011. URL consultato il 21 gennaio 2020.
  9. ^ Redazione, Miss Italia col giallo: «Un trans tra le concorrenti», su ilGiornale.it, 5 settembre 2010. URL consultato il 21 gennaio 2020.
  10. ^ Rita Rusic: "Sarò la bomba sexy del Grande Fratello Vip", su Tgcom24, 3 dicembre 2019. URL consultato il 21 gennaio 2020.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN310661439 · SBN IT\ICCU\UBOV\852156 · WorldCat Identities (EN310661439