Englishman in New York

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Englishman in New York
Englishman in New York.png
Screenshot del video
Artista Sting
Tipo album Singolo
Pubblicazione 1988
Durata 4 min : 25 s
Album di provenienza ...Nothing Like the Sun
Genere Jazz
Etichetta A&M
Produttore Sting, Neil Dorfsman
Registrazione 1987
Sting - cronologia
Singolo precedente
(1987)
Singolo successivo
(1988)

Englishman in New York è una famosa canzone di Sting, singolo tratto dal suo album del 1987 ...Nothing Like the Sun. L'uomo inglese (Englishman) protagonista è il famoso e stravagante attore e scrittore Quentin Crisp. Sting scrisse questa canzone non molto dopo il trasferimento di Crisp da Londra a New York.

Alla fine del 1986 Sting si recò da Crisp che gli raccontò la vita di un omosessuale nella omofobica Gran Bretagna dagli anni '20 agli anni '60. Sting fu contemporaneamente sconvolto e affascinato dal racconto a tal punto da dedicargli una canzone. Crisp disse anche scherzosamente a Sting che sperava di ricevere quanto prima la cittadinanza americana, così che se avesse commesso un reato non sarebbe stato espulso dal paese.

La canzone fu realizzata come singolo nel 1988 ma raggiunse solo il 51esimo posto nella UK Singles Chart.[1] Negli USA, "Englishman in New York" si piazzò all'84esimo posto della Billboard Hot 100 nell'Aprile del 1988.[2] Nello stesso mese la canzone si aggiudicò il 32esimo posto della Mainstream Rock chart.[3]

Al pezzo ha partecipato anche Branford Marsalis, che vi suona il sassofono soprano.

Nel 1990, poco prima della realizzazione del suo terzo album in studio,The Soul Cages, l'etichetta discografica di Sting autorizzò il produttore Ben Liebrande il DJ Dutch a remixare "Englishman in New York". Il remix ha portato all'aggiunta di un'introduzione e ad alcune modifiche strumentali ma la sostanza del brano è rimasta la stessa. La nuova versione fu commercializzata con successo e a metà anni '90 raggiunse il 15esimo posto della classifica UK.[4]. Negli stessi anni la canzone fu utilizzata nel Regno Unito per uno spot della casa automobilistica Rover. Nel 2011 il brano fa parte della reinterpretazione sinfonica di 12 classici di Sting nell'album chiamato Symphonicity.

Il messaggio[modifica | modifica sorgente]

L'intera canzone è un plauso al coraggio di essere se stessi a dispetto di tutto, alla diversità dell'individuo e al coraggio di vivere la vita da 'straniero in terra straniera'. Sting, citando il celebre motto del Winchester College e del New College di Oxford manners maketh man (letteralmente 'le maniere fanno l'uomo') invita ad essere se stessi nella più ampia accezione del termine, andando oltre quello che dicono gli 'altri': 'Occorre più che saper combattere per fare un uomo /Più che un porto d'armi /Affronta i tuoi nemici, evitali quando puoi /Un gentiluomo camminerà ma non corre mai'.

Video[modifica | modifica sorgente]

Il video, diretto dal regista David Fincher e girato in bianco e nero, mostra Sting e il suo gruppo per le strade di New York, così come Crisp. Al termine del video, quando la musica si affievolisce, la voce di un uomo anziano dice: "If I have an ambition other than a desire to be a chronic invalid, it would be to meet everybody in the world before I die... and I'm not doing badly."', ossia "Se avessi altra ambizione oltre a quella di essere un invalido cronico, sarebbe quella di conoscere tutti gli abitanti del mondo prima di morire....e non me la sto cavando male!'

Cover[modifica | modifica sorgente]

  • La band Loose Ties interpretò Englishman in New York al Telluride Bluegrass Festival (Colorado) del 1992. Il brano è contenuto nell'album: 1992 Telluride Bluegrass Festival, Vol 1.
  • Il rapper Shinehead cantò una cover dal titolo Jamaican in New York nel 1992, parodiando l'originale.
  • I Black Eyed Peas estrapolarono e utilizzarono parte del brano nel loro album del 2005 Monkey Business, al quale partecipò anche Sting.
  • La band Bamboo incluse il brano nel proprio album We Stand Alone Together come 'hidden track'.
  • Davide Esposito la canta nel suo album Amore Eterno,con il titolo "Un italien à Paris" (Un italiano a Parigi).
  • Tiken Jah Fakoly l'ha inclusa nel suo album del 2007 L'Africain, con il titolo Africain à Paris (Un africano a Parigi).
  • Il presentatore Omid Djalili la usò nel per promuovere il suo show sulla BBC1, The Omid Djalili Show, trasformandola in An Iranian in UK (Un iraniano in Gran Bretagna).
  • La band argentina Tanghetto ne ha realizzato una versione strumentale nel 2008 per il loro album El Miedo a la Libertad, sostituendo il suono di un bandoneon alla voce.
  • Il duo comico canadese Bowser and Blue portò in scena una cover con melodia identica all'originale dal titolo Anglophone In Quebec, (ossia un anglofono in Québec'), ironizzando sulle difficoltà dei madrelingua inglesi in un paese predominato da francofoni come il Québec.
  • Il pianista jazz Eric Reed ne ha incluso una propria versione nel suo album Manhattan Melodies del '99.
  • Il rapper canadese Kardinal Offishall ha utilizzato il coro per la sua canzone del 2008, Ill Eagle Alien.
  • I tifosi dell'Arsenal FC, squadra di calcio inglese di Premiere League ne cantano una particolare versione per sostenere Theo Walcott: "Woah, Theo Walcott, Theo, Theo Walcott; he's an Englishman at Arsenal," riferendosi al fatto che Walcott è l'unico giocatore inglese in prima squadra.
  • Il gruppo finlandese Vilperin Perikunta ne trasse una versione in lingua finlandese intitolata Turkulainen Helsingis (Uno di Turku a Helsinki)
  • Il Chitarrista classico e compositore Maurizio Colonna ha reinterpretato il brano in una versione per chitarra sola nel suo disco di covers "Rock Waves" del 2008.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ UK Singles Chart info at chartstats.com
  2. ^ Billboard Hot 100 info at billboard.com
  3. ^ Billboard Mainstream Rock info at billboard.com
  4. ^ UK Singles Chart remix info at chartstats.com