Fields of Gold (singolo Sting)

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Fields of Gold
Artista Sting
Tipo album Singolo
Pubblicazione giugno 1993
Durata 3:42
Album di provenienza Ten Summoner's Tales
Genere Soft rock
Etichetta A&M
Produttore Sting, Hugh Padgham
Registrazione 1992
Formati CD
Sting - cronologia
Singolo precedente
(1993)
Singolo successivo
(1993)

Fields of Gold è una canzone composta da Sting,[1] estratta come singolo dal suo quarto album solista, Ten Summoner's Tales del 1993.[1]. Come tutti gli altri pezzi dell'album, la traccia è stata registrata alla Lake House di Wiltshire. La canzone è contraddistinta dal suono di una cornamusa del Northumberland eseguito da Kathryn Tickell.

Fields of Gold è il singolo di maggior successo dell'album dopo If I Ever Lose My Faith in You. Ha raggiunto il 16esimo posto della UK Singles Chart nel Regno Unito, mentre negli Stati Uniti si è posizionato al 23esimo posto della Billboard Hot 100 e al secondo posto della Hot Adult Contemporary Tracks. È stato inoltre un successo in Irlanda, Svizzera, Paesi Bassi e Germania.

La canzone ha anche dato il titolo ad una raccolta di Sting pubblicata nel 1994, Fields of Gold: The Best of Sting 1984-1994.[2] È stata anche ri-registrata da Sting nel 2006 come traccia bonus per il suo album classico Songs from the Labyrinth, con un nuovo arrangiamento e accompagnata interamente dal suono di un liuto. La versione originale è ampiamente considerata come il pezzo più rappresentativo di Sting, insieme a Fragile.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sting compose il brano alla chitarra.[3] Per la stesura del brano, il cantante fu ispirato dai colori al tramonto di un campo d'orzo situato nei pressi di una casa che aveva appena acquistato, oltre che dalla storia d'amore che stava vivendo all'epoca.[3]

Il testo parla di due persone innamorate che si lasciano andare ai ricordi e rivivono la storia della propria vita, da quando iniziarono a frequentarsi sino ai tempi presenti.[3] In particolare, il ricordo va ad un giorno ventoso d'estate che i due in gioventù trascorsero nel bel mezzo di un campo d'orzo: in quei giorni, persino il cielo era "geloso" del loro amore.[3]

Fields of Gold è uno dei brani preferiti dalla moglie di Sting, Trudie Styler.[3]

Nella cultura popolare[modifica | modifica wikitesto]

La canzone appare in un episodio della serie televisiva The Office. Viene suonata al matrimonio di Phyllis e Bob Vance. Kevin canta e suona la canzone con la sua band.

La versione dell'album Songs from the Labyrinth è utilizzata in un episodio della serie Studio 60 on the Sunset Strip, in cui Sting appare come ospite speciale.

Video musicale[modifica | modifica wikitesto]

Il video musicale della canzone è stato diretto da Kevin Godley, che trovò l'ispirazione guardando la copertina del libro La via del guerriero di pace, in cui era rappresentata la sagoma di un uomo attraverso cui si poteva vedere un mondo. Il video mostra Sting che cammina in un paesaggio desolato e abbandonato, ma attraverso la sua sagoma dorata può essere intravisto lo stesso posto in tempi di pace e austerità.

Il video è stato realizzato grazie alla speciale tecnica del motion control, che permette di controllare la telecamera attraverso un computer: una volta concepito il movimento per la telecamera, è possibile riprodurlo in modo esatto. Sono state quindi proiettate attraverso la sagoma di Sting le altre immagini del paesaggio, in contemporanea con la camminata del cantante lungo il posto desolato.[4]

Cover[modifica | modifica wikitesto]

La canzone è stata reinterpretata da diversi cantanti e gruppi, tra cui figurano (in ordine alfabetico):[5] Michael Ball, Mary Black, Eva Cassidy (da sola e con Michael Bolton), Celtic Woman, Tommy Emmanuel, Fourplay, Giorgia Fumanti (versione in lingua italiana intitolata Campi d'oro), Gregorian, Mango, I Muvrini (versione in lingua corsa intitolata Terre d'oru, registrata insieme a Sting), Cliff Richard & Barry Gibb, Mary Wilson.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

CD Maxi (versione 1)[modifica | modifica wikitesto]

  1. Fields of Gold – 3:42
  2. King of Pain (live) – 7:44
  3. Fragile (live) – 3:57
  4. Purple Haze (cover di Jimi Hendrix) (live) – 3:10

CD Maxi (versione 2)[modifica | modifica wikitesto]

  1. Fields of Gold – 3:42
  2. Message in a Bottle (live) – 5:45
  3. Fortress Around Your Heart (live) – 3:32
  4. Roxanne (live) – 5:48

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1993) Posizione
Canada[14] 13
Stati Uniti[15] 87

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b All Music.com: Ten Summoner's Tales
  2. ^ All Music Guide: Fields of Gold: The Best of Sting 1984-1994
  3. ^ a b c d e Songfacts: Fields of Gold by Sting
  4. ^ Video Killed the Radio Star - Sting , VH1.
  5. ^ All Music Guide: Track Search for "Fields of Gold"
  6. ^ (EN) Library and Archives Canada – Sting – Fields of Gold, collectionscanada.gc.ca. URL consultato il 12 dicembre 2014.
  7. ^ musicline.de (German charts), musicline.de.
  8. ^ The Irish Charts (search by artist: Sting), irishcharts.ie.
  9. ^ New Zealand Charts – Sting – Fields of Gold, charts.org.nz.
  10. ^ dutchcharts.nl (Dutch charts), dutchcharts.nl.
  11. ^ David Roberts, British Hit Singles & Albums, 19ª ed., Londra, Guinness World Records Limited, 2006, ISBN 1-904994-10-5.
  12. ^ a b c d e Allmusic.com
  13. ^ hitparade.ch (Swiss charts), hitparade.ch.
  14. ^ (EN) Top Singles - Volume 58, No. 23, December 18 1993 su Collectionscanada.gc.ca, Library and Archives Canada. URL consultato il 19 ottobre 2013.
  15. ^ Billboard Top 100 - 1993. URL consultato il 17 settembre 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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