Elisabetta

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Elisabetta (disambigua).

Elisabetta è un nome proprio di persona italiano femminile[1][2][3][4][5].

Varianti[modifica | modifica wikitesto]

Tra la numerose varianti, è particolare il caso di Isabella, nato da un'antica forma occitana di Elisabetta, ora divenuto un nome totalmente indipendente[6] (quindi non presente negli elenchi di seguito riportati).

Varianti in altre lingue[modifica | modifica wikitesto]

Ipocoristici e nomi correlati[modifica | modifica wikitesto]

Sono molto numerosi gli ipocoristici derivati da Elisabetta: tra i più diffusi in Italia si possono citare Betta, Elisa, Lisa, Isa, Lilia e Liliana, ciascuno dei quali dotato a sua volta di molte varianti e corrispettivi in altre lingue[2]. Piuttosto diffuse, in paesi quali la Germania e l'Inghilterra, sono anche le forme Ilse, Elsa ed Elle[2].

Oltre agli ipocoristici citati sopra e alle loro numerose varianti si possono ricordare anche[2]:

  • Ceco: Eliška
  • Croato: Ela
  • Danese: Eli, Lisbet
  • Estone: Elo
  • Francese: Babette
  • Gallese: Bethan
  • Inglese: Bess, Bessie, Betsy, Buffy, Libby, Libbie, Liddy, Lilibet, Lilibeth, Lizbeth, Lizzie, Lizzy, Sis[5], Tetty
  • Italiano: Lisabetta[3]
  • Lituano: Elzė
  • Norvegese: Eli, Lisbet
  • Polacco: Ela
  • Russo: Лизавета (Lizaveta)
  • Serbo: Јела (Jela), Јелица (Jelica)
  • Slovacco: Eliška
  • Sloveno: Ela, Špela
  • Svedese: Lisbet
  • Tedesco: Lisbeth
  • Ungherese: Bözsi, Erzsi, Zsóka

Origine e diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di un antico nome biblico, che fa la sua prima apparizione con Elisabetta, la donna presa in moglie da Aronne citata in Es6:23[8][1][2][9][3]. Il nome di questa figura, nell'originale ebraico, è אֱלִישֶׁבַע (ʿElishebaʿ, ʿElishebhaʿ o ʿElishevaʿ); si tratta di un composto di due elementi: il primo è אֵל (el), termine che indica il Dio ebraico, mentre il secondo viene ricondotto generalmente a שָׁבַע (shavaʿ, "giuramento")[1][2], con interpretazioni quali "Dio è [il mio] giuramento"[1][2][4][7][5], "il mio Dio ha fatto un giuramento"[9]. In alternativa, il secondo elemento viene identificato con שִׁבְעָה (shebaʿ), ossia "sette", nel senso di "completezza", "pienezza", poiché il sette era considerato il numero perfetto nella tradizione ebraica[1][3]; in tal caso il nome viene interpretato come "Dio è pienezza"[1], "Dio è perfezione"[3] o anche, combinando i due significati, con "Egli si è impegnato per [il sacro numero] sette"[7].

Nella Bibbia dei Settanta, scritta in koinè, il nome di ʿElishebaʿ viene mutato in Ἐλισάβετ (Elisábet), probabilmente perché nel frattempo venne associato, per etimologia popolare, al verbo שבת (shabát, "riposare"); da qui passò nella Vulgata latina come Elisabeth, giungendo in italiano nella forma "Elisabetta"[1]. Questo nome grecizzato viene portato anche da un'altra, ben più celebre, figura biblica neotestamentaria: Elisabetta, parente di Maria e madre di Giovanni il Battista[1][2][9].

Il nome era usato sia nelle comunità israelitiche, sia in quelle cristiane[3] (qui originariamente con maggiore compattezza nell'Est europeo[2]). Alla sua diffusione hanno in seguito contribuito il culto di numerosissime sante e beate, e il prestigio di principesse e regine di diverse case regnanti europee[3] - si può citare su tutte sant'Elisabetta, principessa d'Ungheria e moglie del langravio di Turingia Ludovico, che rientra in ambo le categorie. In Inghilterra cominciò ad essere usato sporadicamente a partire dal XIII secolo proprio in onore di tale figura, ma in genere era preferita la forma di origine provenzale Isabel[2][5]; la sua popolarità crebbe enormemente a partire dal regno di Elisabetta I, nel XVI secolo[2].

In Italia è attestato su tutto il territorio nazionale (con due quinti dei casi in Toscana, secondo dati pubblicati negli anni 1970)[3]. Negli Stati Uniti, sin da quanto si è cominciato a registrare tali dati (cioè dal 1880) il nome non è mai sceso sotto alla ventiseiesima posizione fra i più popolari[2][7].

Onomastico[modifica | modifica wikitesto]

La carità di sant'Elisabetta d'Ungheria, di Edmund Leighton

Le sante e le beate che portano questo nome sono molto numerose[10]; tra le più note si ricordano santa Elisabetta, madre di Giovanni il Battista, commemorata il 23 settembre[10], sant'Elisabetta d'Ungheria, regina e religiosa, ricordata il 17 novembre[10], e sant'Elisabetta, regina del Portogallo, la cui memoria ricade il 4 luglio[10]. Fra le altre si possono ricordare per l'onomastico, alle date seguenti:

Persone[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Persone di nome Elisabetta.

Variante Elisabeth[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Persone di nome Elisabeth.

Variante Élisabeth[modifica | modifica wikitesto]

Variante Elizabeth[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Persone di nome Elizabeth.

Variante Bessie[modifica | modifica wikitesto]

Variante Betsy[modifica | modifica wikitesto]

Altre varianti[modifica | modifica wikitesto]

Il nome nelle arti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h Tagliavini, pp. 226-227.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap aq ar as at au av aw ax ay az ba bb bc bd be bf bg bh bi bj bk (EN) Elizabeth, su Behind the Name. URL consultato il 24 febbraio 2021.
  3. ^ a b c d e f g h De Felice, pp. 5-6.
  4. ^ a b c Burgio, p. 141.
  5. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al Sheard, p. 197.
  6. ^ (EN) Isabel, su Behind the Name. URL consultato il 24 febbraio 2021.
  7. ^ a b c d e (EN) Elizabeth, su Online Etymology Dictionary. URL consultato il 9 maggio 2012.
  8. ^ Es 6:23, su laparola.net.
  9. ^ a b c Holman References, p. 94.
  10. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r Sante e beate di nome Elisabetta, su Santi, beati e testimoni. URL consultato il 27 novembre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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