Elizabeth Cady Stanton

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Elizabeth Cady Stanton e sua figlia Harriot, in un dagherrotipo del 1856.

Elizabeth Cady Stanton (Johnstown, 14 novembre 1815New York, 26 ottobre 1902) è stata un'attivista statunitense, impegnata come abolizionista e figura guida dei primi movimenti femministi per l'emancipazione della donna e per l'affermazione dei suoi diritti. Fu inoltre vegetariana e favorevole alla difesa degli animali.[1]

La sua Dichiarazione dei sentimenti[2] (o dei diritti e dei sentimenti), ispirata per solennità di forma alla Dichiarazione di indipendenza americana, fu presentata alla Convenzione di Seneca Falls del 1848, la prima degli Stati Uniti, tenutasi nell'omonimo villaggio nei pressi di New York. Quel documento è spesso ritenuto come l'atto fondativo del primo movimento suffragista e di emancipazione femminile degli Stati Uniti.[3]

Tra il 1895 e il 1898 con un comitato di altre 26 donne scrisse "La Bibbia della donna", un saggio di esegesi biblica dal punto di vista femminile, che divenne ben presto un bestsellers.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jeremy Rifkin, La civiltà dell'empatia: La corsa verso la coscienza globale nel mondo in crisi, traduzione di Paolo Canton, Mondadori, Milano, 2010, p. 331. ISBN 978-88-04-59548-9
  2. ^ Elizabeth Cady Stanton, Lucretia Mott, Dichiarazione dei sentimenti, Caravan Edizioni, Roma, 2013, ISBN 978-88-96717-13-4
  3. ^ (EN) Elizabeth Cady Stanton Dies at Her Home., in New York Times, 27-10-1902. URL consultato il 24-7-2010.
  4. ^ (EN) Kerith Megan Woodyard, Feminist prophecy in the American radical tradition: Elizabeth Cady Stanton's “The Woman's Bible”, Ph. D. Dept. of Communication, University of Utah, 2006, OCLC 71195861.

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