Hellboy

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Hellboy (personaggio))
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Hellboy (disambigua).
Hellboy
Hellboy 038.jpg
Hellboy interpretato da Ron Perlman nell'omonimo film
Lingua orig. Inglese
Alter ego Anung Un Rama
Soprannome Red
Autore Mike Mignola (testi e disegni)
Editore Dark Horse Comics
1ª app. agosto 1993
1ª app. in San Diego Comic Con Comics n. 2 (albo promozionale per la fiera fumettistica statunitense)
Editore it. Comic Art
app. it. 1994
app. it. in Hellboy: Il seme della distruzione n. 1
Interpretato da
Voce orig. Ron Perlman (Hellboy - La spada maledetta, Hellboy - Fiumi di sangue, Hellboy: The Science of Evil)
Voce italiana Claudio Fattoretto
Specie demone
Sesso Maschio
Poteri
  • Superforza
  • Braccio destro ipertrofico e indistruttibile
  • Fattore rigenerante
  • Immunità al fuoco
  • Invecchiamento ritardato

Hellboy (soprannominato Red e in italiano Rosso), è un personaggio dei fumetti creato da Mike Mignola nel 1993, per l'etichetta Legend della editrice Dark Horse.[1]

Il sito web IGN ha inserito Hellboy alla 25ª posizione nella classifica dei cento maggiori eroi della storia dei fumetti, dopo Yorick Brown e prima di Rick Grimes.[2]

Attorno all'opera di Mike Mignola si è creato una sorta di "culto", ed Hellboy, da prodotto "di nicchia", è riuscito ad affermarsi tra un vasto pubblico.[senza fonte]

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Hellboy è il nome dato dal cattolico Prof. Trevor "Broom" Bruttenholm al demone Anung Un Rama, evocato sulla Terra il 23 dicembre 1944 dal malvagio stregone russo Grigorij Efimovič Rasputin per conto dei membri della Divisione Ahnenerbe delle SS con l'intento di cambiare le sorti della guerra ("Progetto Ragnarok").
Hellboy viene strappato ai nazisti dalle forze alleate quando è ancora un cucciolo ed è cresciuto dal Prof. Bruttenholm come un figlio in una base dell'esercito degli Stati Uniti in Nuovo Messico. Da adulto, Hellboy diventa il miglior detective del BPRD (Bureau of Paranormal Research and Defense).

I suoi compagni del BPRD sono la pirocinetica Elizabeth "Liz" Sherman, il misterioso umanoide anfibio Abraham "Abe" Sapien e l'omuncolo ritrovato in un castello in Romania Roger.

Hellboy, come i diavoli dell'iconografia cristiana, ha la pelle rossa, una lunga coda e due grandi corna che smussa periodicamente in modo da apparire più umano. Il suo avambraccio destro inoltre è stranamente ipersviluppato e costituito da una materia diversa rispetto al resto del suo corpo.

Poteri e abilità[modifica | modifica wikitesto]

Hellboy possiede una forza sovrumana, in grado di sollevare alberi crollati e gigantesche statue senza sforzo; inoltre il suo braccio destro, di origine sconosciuta, è ipertrofico e indistruttibile ed è in grado di frantumare qualsiasi cosa e non ha mai manifestato un limite di resistenza. Questo braccio di pietra serve per scatenare il Ragnarok sulla Terra, come voleva Rasputin, che però fallì nel suo intento. Tuttavia, nel caso in cui Hellboy morisse, il braccio non avrebbe più questo potere e sarebbe inutile; per evitare di farlo cadere in mani sbagliate, Hellboy deve mantenerlo e proteggerlo. Grazie alla forza delle gambe, Hellboy è in grado di saltare per lunghe distanze.

Hellboy ha un alto grado di resistenza fisica e un altrettanto efficiente fattore rigenerante: è riuscito a sopravvivere a cadute da altissima quota, raffiche di mitragliatrici, urti violentissimi ed all'essere trafitto. Essendo un demone invecchia più lentamente degli esseri umani, infatti dovrebbe avere più di sessant'anni ma non ne mostra più di trenta. Nonostante la sua capacità di riprendersi dalle ferite, Hellboy non è invulnerabile e può essere ferito. Oltre ai poteri fisici, possiede grandi qualità investigative che lo rendono il miglior detective del B.P.R.D. ed è un esperto nell'utilizzo di ogni genere di armi, sia bianche che da fuoco. L'arma che viene più comunemente associata al personaggio è un grosso revolver a quattro colpi chiamato nei film "Buon Samaritano". Sebbene il suo stile di lotta sia basato soprattutto sulla spaventosa forza e la grande resistenza dimostra anche buone abilità nel combattimento corpo a corpo. Utilizza anche delle reliquie sante, letali per le creature demoniache.

Hellboy, grazie alla sua origine demoniaca, è immune al fuoco ed è in grado di parlare con i morti.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Hellboy si presenta come un fumetto d'autore a tutti gli effetti, al di fuori della produzione mainstream americana,[senza fonte]ed è per lo più suddiviso in storie singole o mini-serie, non in una collana editoriale regolare come molte altre produzioni.[senza fonte]

A pubblicarne le avventure negli Stati Uniti è la casa editrice Dark Horse Comics.[1][3] La prima apparizione del personaggio negli Stati Uniti è stata in un albo promozionale distribuito a una convention a San Diego nell'agosto del 1993.[senza fonte]

Il personaggio esordisce in una prima miniserie in quattro volumi, Hellboy: Seed of destruction, realizzata da Mike Mignola nel 1994[4] alla quale seguirono negli anni altre brevi miniserie o numeri unici fino al 2007.[3] Nel terzo e conclusivo albo della miniserie The Fury Hero, pubblicato nell'agosto 2011 dalla Dark Horse Comics, il personaggio muore[5]. La morte del personaggio è sempre stata un'idea del suo autore, Mignola, che aveva già dichiarato che le avventure della sua creatura continueranno all'Inferno, in una nuova serie regolare dal titolo Hellboy in Hell, che ha esordito nel 2012[6].

Elenco miniserie (parziale)[modifica | modifica wikitesto]

  • Seed of destruction (1994, 4 numeri);[4]
  • The corpse and the iron shoes (1995, numero unico);[7]
  • Wake the devil (1996, 5 numeri);[8]
  • Hellboy christmas special (1997, numero unico);[9]
  • Almost colossus (1998, 2 numeri);[10]
  • Box full of evil (1999, 2 numeri);[11]
  • Conqueror worm (2001, 4 numeri);[12]
  • The island (2001, 4 numeri);[13]
  • The third wish (2002, 4 numeri);[14]
  • Hellboy premiere edition (2004, numero unico);[15]
  • Makoma (2006, 2 numeri);[16]
  • Darkness calls (2007, 6 numeri).[17]

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

In Italia il personaggio ha esordito edito dalla Magic Press.[18] Nel febbraio 1993, nel corso di una convention fumettistica a Prato, Mignola realizzò una illustrazione a quattro mani con Nicola Mari che è divenuta poi la copertina del quarto numero della testata Dime Press, una pubblicazione italiana della Glamour International Production nella cui copertina compare il personaggio di Nathan Never con ali e coda da diavolo e con in mano un crocifisso, che viene apparentemente assalito da Hellboy. L'editore italiano non sapendo di che colore fosse la pelle di HellBoy, decise di adottare una colorazione neutra. Così nella sua prima uscita mondiale Hellboy era grigio.[19]

Avversari[modifica | modifica wikitesto]

Lista parziale degli antichi avversari di Hellboy:

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Lungometraggi animati[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b HELLBOY, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 29 agosto 2017.
  2. ^ Hellboy - Top 100 Comic Book Heroes, IGN Entertainment. URL consultato il 9 marzo 2015.
  3. ^ a b Hellboy :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  4. ^ a b Hellboy: Seed of Destruction :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  5. ^ Andrea Queirolo, Hellboy, addio, su Conversazioni sul Fumetto, 19 settembre 2011. URL consultato il 30 marzo 2017.
  6. ^ Andrea Queirolo, Mignola parla della morte di Hellboy e del suo futuro, su Conversazioni sul Fumetto, 21 settembre 2011. URL consultato il 30 marzo 2017.
  7. ^ Hellboy: The Corpse and the Iron Shoes :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  8. ^ Hellboy: Wake the Devil  :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  9. ^ Hellboy Christmas Special :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  10. ^ Hellboy: Almost Colossus :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  11. ^ Hellboy: Box Full of Evil :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  12. ^ Hellboy: Conqueror Worm :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  13. ^ Hellboy: The Island :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  14. ^ Hellboy: The Third Wish :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  15. ^ Hellboy Premiere Edition :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  16. ^ Hellboy: Makoma :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  17. ^ Hellboy: Darkness Calls :: ComicsBox, su www.comicsbox.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  18. ^ HELLBOY Prima edizione - 1997 - MGP, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 29 agosto 2017.
  19. ^ Dime Press n 4, Glamour Internationa Production, Firenze, maggio 1993
  20. ^ Mo-Net s.r.l. Milano-Firenze, Hellboy (2004), su mymovies.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  21. ^ OndaCinema.it, Hellboy | Film | Recensione | Ondacinema, su www.ondacinema.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  22. ^ Hellboy - Film (2004), su ComingSoon.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  23. ^ Mo-Net s.r.l. Milano-Firenze, Hellboy - The Golden Army (2008), su mymovies.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  24. ^ (EN) Hellboy II: The Golden Army (Hellboy 2). URL consultato il 29 agosto 2017.
  25. ^ Hellboy - La spada maledetta - Film 2006, in Movieplayer.it. URL consultato il 29 agosto 2017.
  26. ^ Hellboy - Fiumi di sangue - Film 2007, in Movieplayer.it. URL consultato il 29 agosto 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità LCCN: (ENnb2016018896