Tuodì

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Tuodì
Stato Italia Italia
Fondazione 1994 a Roma
Sede principale Roma
Settore Grande distribuzione
Prodotti alimentari e beni di largo consumo
Fatturato 1.000.000.000 € (2014)
Dipendenti 4500 (2014)
Slogan «Abbiamo qualità da vendere»
Sito web
L'originario logo Dico

Tuodì è una catena italiana di punti vendita discount.

Questo canale è gestito tramite la società Dico S.p.A., con sede legale a Roma.

Fino ad aprile 2013 la Società, la cui sigla significava "Discount Coop", era controllata in modo congiunto da 7 delle 9 grandi cooperative del sistema Coop: Coop Adriatica, Coop Estense, Coop Consumatori Nordest, Coop Liguria, Coop Lombardia, Novacoop e Unicoop Tirreno.

Attualmente è di proprietà del Gruppo TUO.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994 dall'unione di Coop Romagna-Marche, Coop Emilia-Veneto, Coop Estense, Coop Nordemilia, Coop Liguria, Coop Lombardia e Nova Coop nasce Sviluppo Discount S.p.A.. L'insegna Dico (DIscount COop) entra nel mercato discount del Nord Italia.

Nel 1999 Gestione Discount S.p.A., nata nel 1994 da Coop Toscana Lazio, si fonde con Sviluppo Discount. Con l'acquisizione di TopDì, catena discount di Conad, e l'apertura di numerosi punti vendita Dico diventa una della più importanti catene discount nazionali.

Nel 2005 Sviluppo Discount acquisisce GeMa S.r.l. con i suoi 32 punti vendita in Veneto e Friuli Venezia Giulia a insegna DIX (insegna mantenuta fino al 2012). Due anni più tardi Dico Discount arriva ad essere presente in tutte le regioni italiane.

Nel 2010 avvicendamento ai vertici, il nuovo presidente è Zucchelli (già Coop estense) che si avvale della collaborazione di Antonio Lanari, ex manager Eurospin, che si porta dietro uno staff della medesima provenienza. Segue una serie di scelte purtroppo rivelatesi in perdita[1]. Parte il nuovo negozio online E-commerce.

Nel 2012 Sviluppo Discount S.p.A. diventa Dico S.p.A., e trasferisce la sede a Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna, la stessa città che ospita la sede di Coop Italia. Inoltre, nei primi mesi dello stesso anno, i punti vendita con l'insegna DIX del Nordest passano all'insegna Dico.

Nell'aprile 2013 il Gruppo TUO rileva la catena Dico S.p.A. trasferendo la sede legale a Roma e dal 2014 al 2015 cambiando nome ai negozi denominati precedentemente Dico in Tuodì market e Tuodì superfresco.

Concordato preventivo[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 2017 è ufficializzata la forte crisi, decine di punti vendita vengono temporaneamente chiusi e i soci decidono di metterli all'asta; a luglio la situazione precipita e l'azienda chiede di accedere al concordato preventivo in continuità[2].

Nel giugno 2017, il Gruppo annuncia un debito lordo complessivo di 450 milioni.[3] A metà luglio, l'azienda presenta domanda di concordato preventivo e dispone la chiusura momentanea di 123 negozi in 14 regioni, pianificando una progressiva riapertura a partire da settembre, subordinata all'approvazione di un nuovo piano industriale o quantomeno di ristrutturazione del debito.[4]

Ad ottobre 2017, 7 punti vendita della Liguria vengono ceduti per 9,2 milioni di euro a Penny Market.[5]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Dico S.p.A. che ha attualmente oltre 400 negozi, ne contava nel 2011, 374 di cui 249 gestiti direttamente e 125 in franchising, con una presenza del marchio Dico in 16 regioni italiane (non è presente in Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia).

In Sardegna i discount a marchio Dico erano precedentemente gestiti in esclusiva da CS&D, affiliato del gruppo Sigma con sede a Villacidro.

Assortimento[modifica | modifica wikitesto]

Oltre all'assortimento alimentare, nei negozi Tuodì esiste anche una gamma di prodotti extra-alimentari: elettronica, piccoli elettrodomestici, accessori per la casa e per il fai da te, capi d'abbigliamento, articoli per il tempo libero e altro ancora.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ DICO Sviluppo Discount | Lavoratori Unicoop, su lavoratoriunicoop.wordpress.com-IT. URL consultato il 06 agosto 2017.
  2. ^ All'asta la catena discount Tuodì di Antonino Faranda | Rio Torsero Web, in Rio Torsero Web, 17 marzo 2017. URL consultato il 06 agosto 2017.
  3. ^ Emanuele Scarci, Discount, Tuodì e Dico nel tunnel della crisi: una soluzione entro giugno, su Aziende in campo, blog.ilsole24ore.com, 1º giugno 2017. URL consultato il 4 agosto 2017.
  4. ^ Emanuele Scarci, La catena discount Tuodì in concordato: da settembre riapertura dei negozi, su Aziende in campo, blog.ilsole24ore.com, 18 luglio 2017. URL consultato il 4 agosto 2017.
  5. ^ La crisi di Dico-Tuodì: a Penny Market sette negozi in Liguria per 9,2 milioni

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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