Supermercati GS

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Supermercati GS
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StatoItalia Italia
Forma societariasocietà per azioni
Fondazione1961 a Roma
Chiusura2010
Sede principaleMilano
GruppoCarrefour
Settoregrande distribuzione organizzata
Prodottialimentari e beni di largo consumo
Slogan«Sa cosa voglio»
Sito web

Supermercati GS S.p.A. è stata una società[1] della grande distribuzione alimentare italiana, operante su larga scala nel territorio nazionale fino alla fine del 2010, quando il marchio GS è stato sostituito dall'insegna Carrefour [2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anni sessanta[modifica | modifica wikitesto]

L'azienda nasce nel settembre 1961 a opera di Marco Brunelli e Guido Caprotti (fratello di Bernardo), già cofondatori di Esselunga (che all'epoca si chiamava Supermarkets Italiani)[3], con l'apertura a Roma nel villaggio Olimpico, del primo supermercato con insegna Romana Supermarkets. Nel giro di pochi anni vengono aperti altri punti vendita a Milano.

Nel 1966 Brunelli e Caprotti vendono il controllo del gruppo alla società SME, allora del gruppo IRI, cedendo una quota pari al 60%. Avviene la trasformazione in Società Generale Supermercati (SGS).

Anni settanta e ottanta[modifica | modifica wikitesto]

La SGS acquista nel 1972 la SIAS - Società Italo Americana Supermarkets, che operava con il marchio Stella Supermarkets; l'anno successivo la SME acquisisce il restante 40% della società. Nel 1975 nasce la SI.CO e con lei la formula del discount alimentare con insegna SUPER SCONTO, che avrà la sua piena e massima espansione in Liguria, interessando anche Lombardia, Piemonte e Campania. Dal 1975 al 1994 l'espansione della SGS avviene attraverso l'apertura di nuovi punti vendita, anche in altre regioni e, soprattutto, con l'acquisizione di altre catene di distribuzione quali la Conti di Torino nel 1989 e Extramarket nel 1990.

Anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1993 si avvia il franchising GS, mentre l'anno successivo vengono acquisite la Serio e la Lira Supermercati di Genova e l'anno successivo apre il primo Iperstore GS a Gallarate nel centro commerciale Malpensa Uno.

Schemaventuno, la società finanziaria di Del Vecchio e Benetton acquista nel 1995 la SME e, conseguentemente, le sue controllate, fra cui SGS che nel frattempo ha acquistato i punti vendita a insegna "Euromercato". Due anni dopo avviene la fusione tra SGS, SME e Schemaventuno da cui nasce il "Gruppo GS", che rinnova il suo logo e che, nello stesso anno, firma un accordo con il gruppo francese Promodès, permettendo a GS di controllare "Gruppo G" di Torino (Famiglia Garosci) che detiene, fra gli altri, anche l'insegna Dì per Dì, nonché di lanciare in Italia l'insegna Continente per gli ipermercati. Con lo stesso accordo GS entra in partecipazione con "Finiper".
Successivamente, nell'aprile 1997, i cinque Extramarket vengono trasformati in Iperstore GS. Il 1998 è l'anno dell'ingresso nel business dell'ingrosso con l'acquisizione delle insegne "Docks Market e Grossiper"; intanto anche i supermercati "Mega" diventano supermercati GS.

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 marzo 2000 Carrefour, secondo gruppo mondiale della grande distribuzione che aveva preso il controllo di Promodès, acquisisce il 100% del Gruppo GS che diventa così "GS S.p.A.".[4] Un anno dopo, si estende a livello nazionale l'insegna piemontese Dì per Dì, destinandola soprattutto ai punti di vendita di vicinato e all'affiliazione di piccole superfici indipendenti, e viene lanciato il marchio "1" per i prodotti a basso costo.

A fine 2007, a seguito della riorganizzazione internazionale di Carrefour, si è deciso di dismettere gradualmente le insegne Dì per Dì, assegnando l'insegna GS alle superfici più grandi e l'insegna GS Express a quelle più piccole. Parallelamente gli Iperstore GS, ovvero le superfici assimilabili ad ipermercati, hanno ricevuto l'insegna "Carrefour", che designa gli ipermercati di dimensioni minori (attorno ai 2600 m²).

In seguito vi è stato un cambio di strategia: le superette Dì per Dì hanno assunto l'insegna "Carrefour Express", mentre anche i supermercati GS sono diventati "Carrefour Market". I mini iper invece hanno mantenuto la denominazione "Carrefour". I primi cambi di insegna sono avvenuti a partire da fine 2009 ed hanno inizialmente riguardato, per quanto riguarda le superette, alcune importanti città del Nord Italia (Milano, Torino e Genova) e per i supermercati Milano ed il suo hinterland convertendo l'intera rete entro la fine del 2010.

Loghi storici[modifica | modifica wikitesto]

Presenza sul territorio italiano[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo, prima che Carrefour Italia ne dismettesse le insegne, contava 439 supermercati e 29 tra Iperstore, Superstore e Spesaidea. La controllata Dì per Dì contava 995 superette[5].

Insegne controllate[modifica | modifica wikitesto]

  • GS Supermercati
  • GS Superstore
  • Iperstore GS
  • GS SpesaIdea
  • Express GS
  • GS insieme a (Franchising)
  • Dì per Dì Supermercato
  • Dì per Dì Express
  • Docks Market Cash and Carry

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati societari
  2. ^ Altri sette supermercati GS di Milano diventano Carrefour Market
  3. ^ Come riportato nel libro "Falce e Carrello - Marsilio editore, 2007 di Bernardo Caprotti socio, all'epoca, di M. Brunelli e Guido Caprotti"
  4. ^ Adesso Gs è Carrefour, in Mark Up, aprile 2000, p. 34.
  5. ^ Carrefour Italia, profilo aziendale..

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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