Davide Mengacci

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Davide Mengacci durante la registrazione di un programma televisivo

Davide Mengacci (Milano, 8 settembre 1948) è un conduttore televisivo italiano.

Noto al pubblico televisivo dalla fine degli anni ottanta, ha ottenuto una grande visibilità conducendo il format di successo Candid camera show, Scene da un matrimonio e il quiz Il pranzo è servito. È volto simbolo di Rete 4 fin dagli anni novanta, quando ha cominciato a condurre La domenica del Villaggio e trasmissioni di turismo e gastronomia sulla terza rete Mediaset.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Esordi[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nell'ambiente del Teatro Piccolo di Milano dove lavoravano i genitori (è figlio di una costumista e di un direttore di scena), ha interrotto gli studi universitari alla Facoltà di Scienze Politiche dell'Università Statale di Milano per l'improvvisa scomparsa del padre Guido, dovendo, a partire dal 1973, occuparsi dell'agenzia pubblicitaria di famiglia "Life"[1] compito al quale si era preparato frequentando, in Svizzera, il biennio 1969/1970 de "Ecole de Cadres de Lausanne".

La sua professione di pubblicitario si interrompe tredici anni più tardi con la vendita dell'agenzia e comincia a lavorare in televisione; nel frattempo si era esibito come attore di cabaret in diversi teatri milanesi.[1] All'inizio degli anni '80 la pratica semi-professionale della fotografia di reportage lo porta a collaborare come fotografo per le pagine di cronaca locale dei quotidiani Il Giorno e la Repubblica, e a realizzare alcuni servizi di reportage geografico per Qui Touring, il mensile del Touring Club Italiano.

Debutto televisivo[modifica | modifica wikitesto]

Ha debuttato in televisione su Canale 5 con il programma Otto Italie allo specchio, in onda in seconda serata, seguito nel 1987 da Diritto di cronaca, curato da lui insieme a Guglielmo Zucconi. In entrambe le trasmissioni ha fatto uso della candid camera per scopi giornalistici.[1] Sempre sul finire degli anni ottanta ha condotto per Canale 5 altre trasmissioni, come Questione di stile, Candid Camera Show (con Gerry Scotti) e Roba da matti.[1] Nello stesso periodo ha collaborato anche con Mike Bongiorno nella realizzazione del quiz Pentatlon.

Scene da un matrimonio: la consacrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il successo vero e proprio è arrivato però nel 1990, quando ha portato al debutto Scene da un matrimonio, vero e proprio antenato dei docureality diffusissimi a partire dal decennio successivo, che vede per la prima volta Mengacci nelle vesti di conduttore vero e proprio pur se al di fuori di uno studio televisivo.[2] Inizialmente programmato per la seconda serata di Canale 5, dalla stagione 1991/1992 è trasmesso in versione quotidiana, dal lunedì al venerdì, regalando grande popolarità al conduttore che, nel 1992, ha pubblicato per Mondadori il libro Viva gli sposi, in tema con la trasmissione.[2] Il programma ha mantenuto alta la sua popolarità fino al 1995, ultimo anno di produzione; nelle ultime stagioni, era stato promosso in prima serata.[2]

Nel frattempo, data la crescente popolarità, nella stagione 1991/1992 ha condotto un blocco della trasmissione di Gianni Boncompagni Non è la RAI, nello specifico un segmento dedicato all'incontro tra i fans e le protagoniste del varietà; dal luglio 1992 gli fu affidata la conduzione dell'ultima edizione di Il pranzo è servito, in quel periodo ripensato per la fascia preserale e diventato per alcuni mesi La cena è servita. L'esperienza terminò il 26 giugno 1993. Sempre del 1993 è un altro format da lui condotto, sempre sul filone dei sentimenti; con Perdonami si è occupato di un'altra sfera dell'amore: i tradimenti.[1]

I programmi culinari[modifica | modifica wikitesto]

Esaurito il filone delle trasmissioni d'amore, il suo volto è rimasto associato a Retequattro grazie ad una serie di trasmissioni dedicate al mondo della cucina e delle tradizioni popolari italiane, generalmente in onda nel weekend. Ha debuttato nel 1996 La domenica del villaggio, trasmissione itinerante in onda ogni settimana da una diversa località d'Italia, presentandone usi, costumi e tradizioni. Nel corso delle stagioni è stato affiancato da Rosita Celentano, Mara Carfagna e Maddalena Corvaglia.[1] Dal 1999 ha affiancato a questo impegno la conduzione di Fornelli d'Italia, programma analogo ma interamente dedicato alle ricette tipiche,[1] andato in onda anche con diversi spin off. Negli anni duemila ha poi condotto altre trasmissioni analoghe, come Cuochi senza frontiere. Dal 2010 conduce Ricette di famiglia, poi ribattezzato Ricette all'italiana, inizialmente in onda solo nel weekend e, dal 2011, promosso in fascia quotidiana.

Nel 2012 e nel 2015 ha riproposto il format che lo ha reso famoso, Scene da un matrimonio, sempre su Retequattro.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Divenuto noto anche per i caratteristici capelli rossi, è sposato con la regista televisiva Cini Liguori dalla quale ha avuto il suo figlio più giovane, Guido. Mengacci ha altri due figli da donne diverse, Matteo Mengacci e Rudy Zerbi, ex presidente della Sony Music italiana e personaggio televisivo (conosciuto soltanto nel 2001 a una festa grazie a Mara Carfagna, allora sua collega).[3]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Fiction[modifica | modifica wikitesto]

I giorni della storia (Rai 2, 1988)

Soap opera[modifica | modifica wikitesto]

Vivere (Canale 5, 2004)

Sit-com[modifica | modifica wikitesto]

Zanzibar - Episodio 1x18 (Italia 1: 1988)

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Grasso, p. 482
  2. ^ a b c Baroni, pp. 403-404
  3. ^ Davide Mengacci: 'Ho conosciuto mio figlio Rudy Zerbi grazie a Mara Carfagna', gossip.it, 27 aprile 2015. URL consultato l'11 maggio 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN6660586 · BNF: (FRcb16669193j (data)