Chiese nazionali di Roma

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Le chiese nazionali di Roma sono chiese cattoliche affidate ciascuna ad una comunità nazionale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le chiese nazionali di Roma erano sempre legate ad istituzioni caritative comprendenti ospedali, ostelli e servizi di varia assistenza ai pellegrini romei provenienti da una certa nazione; esse risalgono al Medioevo, ma vennero ufficializzate a partire dal XV secolo. Alla base di ogni chiesa nazionale e delle opere di assistenza ai pellegrini c'erano in genere delle confraternite che si sostenevano grazie alle elemosine e alle rendite provenienti dai lasciti di benefattori appartenenti alla comunità nazionale di riferimento. Spesso le chiese nazionali erano anche collegate alle scholae (antenate dei seminari), dove si formavano i chierici. Le chiese e la loro ricchezza erano il segno dell'importanza della nazione e dei prelati che le patrocinavano.

Per "nazioni" si intendevano anche le comunità dei residenti a Roma, ma originari di altre parti d'Italia; il nome si riferiva quindi ad una o più regioni o province attuali. Quando Roma nel 1870 fu conquistata il nome "nazione" continuò ad essere usato anche in questo senso.

Molte di queste organizzazioni furono sciolte ed espropriate con la legislazione sulla soppressione delle corporazioni religiose del 1873. Nei decenni successivi tuttavia, attraverso vari accordi - da ultimo con i Patti lateranensi - i beni tornarono alla Chiesa cattolica e alcune confraternite si trasformarono in opere pie e successivamente in fondazioni, alcune delle quali ancor oggi attive (come ad esempio l'Arciconfraternita di Santa Maria Odigitria o il Pio Sodalizio dei Piceni).

Chiese nazionali delle regioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

Chiese nazionali storiche delle regioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

  • chiesa del Santissimo Sudario dei Piemontesi, che dal 1537 fu sede dell'Arciconfraternita dei Savojardi e Piemontesi (o della Sacra Sindone; data la situazione politica del tempo, oltre che piemontesi e savoiardi, anche valdostani, nizzardi e sardi si riconoscevano in questa chiesa nazionale); fu chiesa particolare di casa Savoia dopo il 1870[8]

Chiese nazionali moderne delle regioni italiane (oggi chiese regionali)[modifica | modifica wikitesto]

Si considerano "moderne" le chiese diventate punto di riferimento per alcune comunità regionali solo dopo la Seconda Guerra Mondiale:

Chiese ex-nazionali italiane[modifica | modifica wikitesto]

Chiese nazionali estere[modifica | modifica wikitesto]

Europa[modifica | modifica wikitesto]

Altri Paesi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Roma, della collana L'Italia del Touring Club Italiano, edizione 2004 (pag. 377), edizione 1977 (pag. 239)
  2. ^ Roma, della collana L'Italia del Touring Club Italiano, edizione 2004, pagina 375
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m n Vedi la pagina www.vicariatusurbis.org/?page_id=188&ID=810
  4. ^ Roma, della collana L'Italia del Touring Club Italiano, edizione 2004, pagina 571
  5. ^ Roma, della collana L'Italia del Touring Club Italiano, edizione 2004, pagina 249
  6. ^ Roma, della collana L'Italia del Touring Club Italiano, edizione 2004, pagina 255
  7. ^ Roma, della collana L'Italia del Touring Club Italiano, edizione 1977, pagina 201
  8. ^ Roma, della collana L'Italia del Touring Club Italiano, edizione 2004, pagina 416
  9. ^ Roma, della collana L'Italia del Touring Club Italiano, edizione 2004, pagina 323
  10. ^ Vedi la pagina http://www.060608.it/it/cultura-e-svago/luoghi-di-culto-di-interesse-storico-artistico/cattolici/san-marco-evangelista-al-campidoglio
  11. ^ Vedi il sito www.odigitria.it
  12. ^ Vedi la pagina www.basilicata.cc/mondo/chiesa/index.htm
  13. ^ Roma, della collana L'Italia del Touring Club Italiano, edizione 2004, pagina 311
  14. ^ Accogliendo l'auspicio della Conferenza Episcopale Calabra e confermando un'ormai lunga e consolidata tradizione, la Chiesa di S. Francesco di Paola ai Monti venne qualificata "CHIESA DEI CALABRESI" il giorno 18 ottobre A. D. 1999, festa di S. Luca Evangelista: vedi la pagina www.esicasmo.it/ESICASM/Paola/S2.htm
  15. ^ Chiesa S. Giovanni della Malva in Trastevere, Roma Multi Etnica.
  16. ^ San Giovanni della Malva in Trastevere, Ministero dell'Interno. (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2015).
  17. ^ a b Nella Città del Vaticano. Riservata alla Guardia Svizzera Pontificia.
  18. ^ 17, romamultietnica.it.
  19. ^ Nella Città del Vaticano.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Raffaella Giuliani, Chiese dei cattolici nel mondo, in AA.VV., Pellegrini a Roma, Comitato Centrale per il Grande Giubileo dell'Anno 2000, Mondadori, 1999
  • a cura di Carlo Sabatini, Le chiese nazionali a Roma, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma, 1979
  • L'Italia - 2. Roma, Touring Club Italiano, Milano, 2004

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]