Chiesa di Santa Maria Addolorata a piazza Buenos Aires

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Santa Maria Addolorata a Piazza Buenos Aires
Trieste - Santa Maria Addolorata a piazza Buenos Aires 5.JPG
Facciata
StatoItalia Italia
RegioneLazio
LocalitàRoma
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareMaria addolorata
Diocesi Roma
Consacrazione1º novembre 1930
Stile architettoniconeoromanico, neobizantino
Inizio costruzione1910
Completamento1930
Sito web

Coordinate: 41°55′05.23″N 12°30′02.86″E / 41.918119°N 12.500794°E41.918119; 12.500794

La chiesa di Santa Maria Addolorata a Piazza Buenos Aires è una chiesa di Roma, nel quartiere Trieste, in piazza Buenos Aires (comunemente chiamata dai romani Piazza Quadrata).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa fu fondata dal sacerdote argentino monsignor José León Gallardo grazie alle donazioni dei vescovi argentini, prima chiesa nazionale sudamericana a Roma.

La prima pietra fu posta il 9 luglio 1910, centenario dell'indipendenza argentina. Alla cerimonia era presente la signora Saenz Peña, moglie del presidente della Repubblica Argentina. I lavori di costruzione, su progetto di Giuseppe Astorri del 1900, terminarono nel 1930 e la chiesa fu inaugurata il 1º novembre 1930. I mosaici sono di Giambattista Conti, il leggio di Duilio Cambellotti[1].

Fino al 1965 la chiesa era retta dai padri Mercedari; già chiesa nazionale d'Argentina dal 1915, oggi è retta dal clero diocesano argentino e direttamente amministrata dalla Conferenza episcopale del Paese sudamericano.

Essa è sede del titolo cardinalizio di “Beata Vergine Maria Addolorata a Piazza Buenos Aires”.

La chiesa è un luogo sussidiario di culto della parrocchia di Santa Maria della Mercede e Sant'Adriano.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa è edificata in stile neoromanico-neobizantino. La facciata è dominata dal grande mosaico che richiama quelli paleocristiani: la figura dell'Agnello, simbolo del Cristo, al centro, è affiancata dai simboli dei quattro evangelisti; nella fascia sottostante dodici pecore a richiamare i dodici apostoli; l'insieme è accompagnato da immagini di flora e fauna tipica del Sudamerica.

Nell'abside è collocato un altro grande mosaico di Giovanni Battista Conti, raffigurante Maria vergine addolorata. La cappella a destra dell'abside ospita l'immagine di Nostra Signora di Luján, patrona dell'Argentina, e le bandiere delle province della Federazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ cfr. Irene de Guttry, Guida di Roma moderna dal 1870 ad oggi, De Luca 2001, pag. 133.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • C. Rendina, Le Chiese di Roma, Newton & Compton Editori, Milano 2000
  • G. Carpaneto, Quartiere XVII. Trieste, in AA.VV, I quartieri di Roma, Newton & Compton Editori, Roma 2006

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]