Chiesa di San Basilio agli Orti Sallustiani

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Chiesa di San Basilio agli Orti Sallustiani
Trevi - S. Basilio.JPG
Facciata
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
LocalitàRoma-Stemma.pngRoma
ReligioneChiesa cattolica di rito bizantino greco
TitolareBasilio Magno
Diocesi Roma
Stile architettonicobarocco
Inizio costruzione1660
Completamento1682

Coordinate: 41°54′17.71″N 12°29′23.53″E / 41.90492°N 12.48987°E41.90492; 12.48987

La chiesa di San Basilio agli Orti Sallustiani è un luogo di culto cattolico di Roma che si trova nel rione Trevi, in Via San Basilio vicino a Piazza Barberini.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Stemma visibile sugli archi della Chiesa di San Basilio
Lapide a conferma dell'edificazione della Chiesa di San Basilio voluta da Don Apollinare Agresta

La chiesa è dedicata a san Basilio, vescovo di Cesarea in Cappadocia, fondatore dell'ordine dei Basiliani. Fu fatta costruire dall'abate Generale dell'Ordine dei Basiliani d'Italia Don Apollinare Agresta (Apolemone Agreste), il cui stemma è visibile sugli archi della chiesa, all'interno una lapide marmorea a conferma della edificazione. Ai lati della chiesa, si possono ammirare due bellissimi dipinti, uno che raffigura San Basilio e la Madonna col Bambino e l'altro San Basilio con la Madonna e Gesù. Di particolare interesse storico il caratteristico Altare, rivestito di preziose Icone, con numerosi ritratti, Gesù, Maria e altri Santi, e in alto in posizione centrale si può ammirare l'Ultima Cena. Vi è annesso un ospizio del collegio italo-greco dei monaci basiliani di Grottaferrata che lo fecero restaurare nel 1682, come si legge nella iscrizione sulla porta d'entrata.

Nell'interno della chiesa vi sono alcune iscrizioni che ricordano monaci e prelati di quel collegio, fra cui soprattutto quella del cardinale Basilio Bessarione, abate commendatario del monastero di Grottaferrata e creato cardinale da Eugenio IV nel 1439.

La chiesa, ancora oggi, è tenuta dall'Ordine Basiliano Italiano di Grottaferrata, come pure una parte del collegio annesso, mentre il resto è di proprietà dello Stato italiano.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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