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Born to Run (album)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Born to Run
album in studio
ArtistaBruce Springsteen
Pubblicazione25 agosto 1975
Durata39:20
Dischi1
Tracce8
GenereRock
EtichettaColumbia Records
ProduttoreBruce Springsteen Mike Appel, Jon Landau
Registrazionegennaio 1974–luglio 1975:
FormatiLP
Altri formatiCD
Certificazioni originali
Dischi d'oroFinlandia (bandiera) Finlandia[1]
(vendite: 25 000+)
Francia (bandiera) Francia[2]
(vendite: 100 000+)
Irlanda (bandiera) Irlanda[3]
(vendite: 7 500+)
Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi[4]
(vendite: 50 000+)
Spagna (bandiera) Spagna[5]
(vendite: 50 000+)
Dischi di platinoAustralia (bandiera) Australia (2)[6]
(vendite: 140 000+)
Canada (bandiera) Canada (2)[7]
(vendite: 200 000+)
Nuova Zelanda (bandiera) Nuova Zelanda[8]
(vendite: 15 000+)
Regno Unito (bandiera) Regno Unito[9]
(vendite: 300 000+)
Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti (7)[10]
(vendite: 7 000 000+)
Certificazioni FIMI (dal 2009)
Dischi d'oroItalia (bandiera) Italia[11]
(vendite: 25 000+)
Bruce Springsteen - cronologia
Singoli
  1. Born to Run
    Pubblicato: 25 agosto 1975
  2. Tenth Avenue Freeze-Out
    Pubblicato: 1976
Recensioni professionali
RecensioneGiudizio
OndarockConsigliato
AllMusic

Born to Run è il terzo album in studio del cantautore statunitense Bruce Springsteen, pubblicato dalla Columbia Records nel 1975.

Nel 2020 l'album è stato inserito alla posizione 21 nell'aggiornamento della lista dei 500 migliori album di tutti i tempi della rivista Rolling Stone.[12][13]

L'album è stato registrato a New York e progettato per farlo entrare nel mainstream dopo i relativi fallimenti commerciali dei suoi primi due album. Springsteen cercò di emulare la produzione Wall of Sound densa, frizzante ed energica, ma difficile da realizzare, di Phil Spector, portando a sessioni prolungate ed estenuanti con la E Street Band che durarono dal gennaio 1974 al luglio 1975. La band e i produttori trascorsero sei mesi da solo sulla title track, "Born to Run".

Dopo due album commercialmente poco fortunati, Born to Run riuscì a raggiungere il successo.

L'album incorpora diversi stili musicali tra cui rock and roll, pop rock, R&B e folk rock. I testi descrivono persone che si sentono intrappolate e fantasticano di fuggire verso una vita migliore, evocate attraverso immagini liriche intrise di immagini romantiche di autostrade e viaggi. Springsteen immaginava che le canzoni si svolgessero durante un lungo giorno e notte estivi. Sono anche meno legati all'area del New Jersey rispetto ai suoi lavori precedenti.

Venne ristampato nel 2005 per celebra il suo trentesimo anniversario, presentando un film-concerto e un documentario che descrive in dettaglio la realizzazione dell'album.

Considerata una delle immagini più iconiche nella storia del rock, la copertina di Born to Run fu scattata dal fotografo Eric Meola nel suo studio personale il 20 giugno 1975.[14] Visti i fitti impegni del periodo, Springsteen saltò diversi appuntamenti col fotografo. Quando finalmente si presentò per il servizio fotografico, portò con sé Clarence Clemons che voleva in copertina.[15] Meola scattò 900 fotografie durante una seduta che durò 3 ore. Nella fotografia in bianco e nero che fu poi scelta, il cantautore imbraccia la sua chitarra Fender Telecaster appoggiandosi alla schiena di Clemons. La fotografia continua nel retro (la custodia originale del LP originale si apriva a libretto) dove emerge la figura completa del sassofonista intento a suonare il suo strumento. Springsteen indossa una giacca di pelle nera e Clemons indossa una camicia bianca a righe e un cappello nero. Secondo Meola si era trattato di uno scatto eccezionale: «Volevo qualcosa che fosse quasi impossibile da stampare, ma bello da guardare se stampato perfettamente, in qualche modo innocente ma allo stesso tempo intelligente.»

Alcune delle fotografie scattate quel giorno furono utilizzate dalla Columbia Records per la pubblicità del disco e comparvero in raccolte e altri dischi e video di Springsteen. Eric Meola pubblicò nel 2007 il volume Born to Run. The Unseen Photos contenente una vasta scelta delle fotografie da lui scattate quel giorno e nel 2012 una versione ridotta intitolata Born To Run Revisited.[16][17]

La copertine di Born to Run è stata inclusa tra le migliori di tutti i tempi in un sondaggio dei lettori di Rolling Stone nel 2011.[18]

Supportato da una costosa campagna promozionale, divenne un successo commerciale, raggiungendo il numero tre nella classifica statunitense Billboard Top LPs & Tape e la top ten in altri tre.

I critici hanno elogiato la narrazione cinematografica e la musica, anche se alcuni hanno considerato la sua produzione eccessiva e pesante.

Il suo successo è stato attribuito al fatto di aver catturato gli ideali di una generazione di giovani americani durante un decennio di disordini politici, guerre e problemi per la classe operaia. Nel corso dei decenni successivi, l'album è diventato ampiamente considerato un capolavoro e uno dei migliori dischi di Springsteen. È apparso in vari elenchi dei più grandi album di tutti i tempi ed è stato aggiunto al National Recording Registry dalla Library of Congress per essere "culturalmente, storicamente o esteticamente significativo" nel 2003.

Testi e musiche di Bruce Springsteen; edizioni musicali Laurel Canyon Music Ltd.

Lato A
  1. Thunder Road – 4:50
  2. Tenth Avenue Freeze-Out – 3:11
  3. Night – 3:01
  4. Backstreets – 6:29
Lato B
  1. Born to Run – 4:30
  2. She's the One – 4:30
  3. Meeting Across the River – 3:16
  4. Jungleland – 9:33
Anno Classifica Posizione
massima
1975 Billboard 200[19] 3
ARIA Charts[20] 7
UK Albums Chart[21] 36
1985 UK Albums Chart[21] 17
2005 Billboard 200[19] 18
Classifica FIMI Album[22] 15
  1. (FI) Kaikkien aikojen myydyimmät ulkomaiset albumit, su Musiikkituottajat. URL consultato il 14 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 5 settembre 2017).
  2. (FR) Les Certifications depuis 1973, su infodisc.fr. URL consultato il 23 ottobre 2014. Selezionare "Bruce SPRINGSTEEN" e premere "OK".
  3. (EN) 2005 Certification Awards - Gold, su irishcharts.ie, The Irish Charts. URL consultato il 23 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 3 luglio 2012).
  4. (NL) Goud/Platina, su nvpi.nl, Nederlandse Vereniging van Producenten en Importeurs van beeld- en geluidsdragers. URL consultato il 23 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 23 agosto 2018).
  5. (ES) Productores de Música de España, Sólo éxitos: año a año, 1959–2002: Certificados 1979–1990, 1ª ed., ISBN 84-8048-639-2.
  6. (EN) ARIA Charts - Accreditations - 2008 Albums, su aria.com.au, Australian Recording Industry Association. URL consultato il 23 ottobre 2014.
  7. (EN) Born to Run – Gold/Platinum, su Music Canada. URL consultato il 23 ottobre 2014.
  8. (EN) Dean Scapolo, The Complete New Zealand Music Charts: 1966–2006, Wellington, Dean Scapolo and Maurienne House, 2007, ISBN 978-1-877443-00-8.
  9. (EN) Born to Run, su British Phonographic Industry. URL consultato il 23 ottobre 2014.
  10. (EN) Bruce Springsteen - Born to Run – Gold & Platinum, su Recording Industry Association of America. URL consultato il 27 maggio 2022.
  11. Born to Run (certificazione), su FIMI. URL consultato il 28 dicembre 2016.
  12. (EN) 500 Greatest Albums of All Time, su rollingstone.com, Rolling Stone. URL consultato l'11 luglio 2025 (archiviato il 12 giugno 2025).
  13. Nell'elenco originale del 2003 e in un primo aggiornamento del 2012 l'album era alla 18ª posizione. V.(EN) 500 Greatest Albums of All Time, su rollingstone.com, 31 maggio 2012. URL consultato il 4 giugno 2019 (archiviato il 29 maggio 2019).
  14. Masur, p. 100
  15. (EN) The story behind Bruce Springsteen's Born To Run album artwork, su Louder, 20 luglio 2020. URL consultato l'11 luglio 2025 (archiviato il 10 agosto 2023).
  16. Daniel Wolff in Meola, Introduction
  17. (EN) Sarah Anderson, Bruce Springsteen’s ‘Born To Run’ revisited, in NME, 21 febbraio 2012. URL consultato l'11 luglio 2025 (archiviato il 7 dicembre 2023).
  18. (EN) Readers Poll: The Best Album Covers of All Time, in Rolling Stone, 15 giugno 2011. URL consultato l'11 luglio 2025 (archiviato il 29 novembre 2016).
  19. 1 2 (EN) Bruce Springsteen & the E Street Band – Chart history, su Billboard, Penske Media Corporation. URL consultato il 23 ottobre 2014. Cliccare sulla freccia all'interno della casella nera per visualizzare la classifica desiderata.
  20. (EN) David Kent, Australian Chart Book 1970–1992, Australian Chart Book, St Ives, N.S.W, 1993, ISBN 0-646-11917-6.
  21. 1 2 (EN) Search the Official Charts: BORN TO RUN, su officialcharts.com, Official Charts Company. URL consultato il 12 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 5 aprile 2015).
  22. Bruce Springsteen, su fimi.it, Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 24 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2019).

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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