Blocco Nazionalista Galiziano

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Il Blocco Nazionalista Galiziano (Bloque Nacionalista Galego, BNG) è un movimento politico spagnolo attivo nella comunità autonoma della Galizia.

Il BNG si caratterizza per posizioni di nazionalismo di sinistra, battendosi infatti per un decisa autonomia della Galizia. Il BNG non è un partito ma un "fronte"[1], non una coalizione, di diversi movimenti politici. Il 70% dei militanti di BNG, infatti, non è iscritto ad alcuno dei movimenti politici che lo compongono, bensì direttamente al Blocco.

I movimenti e i partiti membri di BNG sono:

  • Unione del Popolo Galiziano (Unión do Povo Galego, UPG), nazionalisti e comunisti;
  • Movimento Galiziano al Socialismo (Movemento Galego ao Socialismo, MGS), comunisti;
  • Fronte Operaio Galiziano (Fronte Obreira Galega, FOGA), socialisti;
  • ed il collettivo Alba-Sinistra Democratica Galiziana (Abrente-Esquerda Democrática Galega), socialdemocratici.

Al momento il BNG conta 457 consiglieri comunali, 15 deputati provinciali, 6 deputati regionali.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1975, venne fondata l'Assemblea nazional-popolare galiziana (Asemblea Nacional-Popular Galega), nata dall'incontro tra l'UPG e vari movimenti socialisti e nazionalisti. Del resto già negli anni sessanta l'UPG ed il Partito Socialista Galiziano avevano collaborato per tutelare l'autonomia galiziana. Nelle elezioni democratiche del 1981 il PSG e l'UPG si presentarono uniti ed elessero 3 deputati nel parlamento della Galizia, ma il governo regionale andò ad Alleanza Popolare (Alianza Popular), movimento conservatore formato da ex-franchisti, poi divenuto Partito Popolare. Nel 1982 l'UPG, il PSG e L'Assemblea diedero vita al BNG. Alle elezioni regionali del 1985 il Blocco ottenne solo 1 seggi, il PSG, presentatosi autonomamente ed alleatosi con la Sinistra Galiziana, 3. Undici seggi andarono alla Coalizione Galiziana, un partito nazionalista centrista oggi membro di Terra Galiziana (Terra Galega). Le elezioni furono nuovamente vinte dall'Alleanza Popolare.

Nel 1986 il BNG si impegna per il No al referendum sull'ingresso nella NATO, nel frattempo la componente più a sinistra abbandonò la federazione e diede vita ala Partido Comunista de Liberación Nacional. Il BNG, guidato da Xosé Manuel Beiras Torrado di Sinistra Nazionalista, decide in questi anni di fare propria una politica più moderata.

La scelta di maggiore moderazione e la crescita[modifica | modifica wikitesto]

Nelle elezioni del 1989, il nuovo corso politico permise al BNG di ottenere l'8% dei voti e 5 deputati regionali. I comunisti non elessero alcun seggio, mentre il PSG ottenne 2 seggi. L'ingresso in BNG del PNG-PG e di Unità Galiziana (PSG e Sinistra Galiziana), permette al Blocco di conquistare nelle elezioni regionali del 1993 il 18.5% dei voti e 13 deputati. Nelle elezioni nazionali del 1992 il BNG riesce anche ad eleggere 2 deputati. Nel 1997 il BNG diviene la seconda forza politica dopo i socialisti del PSOE, con il 24,8% dei voti e 18 seggi al parlamento regionale. È il periodo di massima floridezza del BNG, tanto che alle elezioni nazionali del 2000 elegge 3 deputati.

Le elezioni regionali del 2001 vedono il BNG calare leggermente i propri consensi, 22,6% dei voti, ma conquistare lo stesso numero di seggi dei socialisti, 17. È anche l'anno del ricambio generazionale con l'elezione quale portavoce di Anxo Manuel Quintana González.

Le recenti difficoltà[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni nazionali del 2004 il BNG elesse 2 deputati, ma nessun senatore. La scelta di presentarsi alle elezioni europee del 2004, con il Partito Nazionalista Basco e la catalana Convergenza e Unione, nella lista GalEusCa, non fu premiata dagli elettori, tanto che il BNG non elesse alcun deputato europeo.

Nelle elezioni regionale del 2005, il BNG ritorna ai livelli del 1993, elegge 13 deputati, 4 in meno delle elezioni precedenti. Ciononostante la sconfitta del Partito Popolare, permette la nascita di un governo a guida socialista in cui il BNG ottiene la vicepresidenza. L'ex ministro franchista Manuel Fraga, storico leader del PP galiziano, viene sconfitto e costretto a lasciare la presidenza dall'alleanza tra socialisti e nazionalisti, in linea con la prospettiva di revisione dello Stato delle Autonomie del governo Zapatero.

Il 16 gennaio 2012, seguito ad un accordo con ERC, Ana Miranda diventa deputata europea, Iscritta nel gruppo Verdi/Alleanza libera europea.

A seguito della XIII Assemblea nazionale[2], il BNG ha subito l'abbandono di alcuni partiti e/o componenti interne:

  • Partito Nazionalista Galiziano - Partito Galizianista[3] (Partido Nacionalista Galego-Partido Galeguista, PNG-PG): partito membro di BNG dal 1991.
  • Sinistra Nazionalista[4] (Esquerda Nacionalista, EN): partito membro di BNG dal 1992.
  • Spazio Socialista Galiziano[5] (Espazo Socialista Galego, ESN): partito nato da una scissione di EN e poi confluito in Più Galizia.
  • Più Galizia[6] (Máis Galiza): corrente interna creata nel 2009.
  • Incontro Irmandino[7] (Encontro Irmandiño): corrente interna creata nel 2007.

Questi partiti e componenti hanno preso parte, insieme ad altri movimenti che avevano già lasciato il Blocco anni prima, ad altre formazioni politiche di sinistra nazionalista: Compromesso per la Galizia[8] (Compromiso por Galicia, CxG; socialdemocratici) e Rinnovare - Fratellanza nazionalista[9] (Anova-Irmandade Nacionalista; socialisti).

Alle elezioni regionali galiziane del 2016[10], il BNG ha ottenuto l'8,33%, perdendo il'1,8% ed 1 seggio, passando da 7 a 6.

Alle elezioni nazionali del 2019[11], il BNG ha ottenuto lo 0,36% (+0,17%) su base nazionale e il 5,74% (+2,9%) in Galizia. Alle europee, svoltesi lo stesso anno, BNG si è presentata in Ahora Repúblicas[12], lista creata insieme ad altri partiti nazionalisti di sinistra: EH Bildu, Esquerra Republicana, Andecha Astur, Pyalón y Ahora Canarias. AR ha ottenuto il 5,61% a livello nazionale e il 11,84% in Galizia (+4% rispetto al risultato ottenuto da BNG in Galizia alle europee del 2014[13]).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) El BNG cierra su debate interno convencido de seguir con el modelo de frente y las mismas siglas, su La Voz de Galicia, 28 dicembre 2016. URL consultato il 9 luglio 2019.
  2. ^ (ES) Atlántico, El BNG debate hoy una nueva fecha para la convocatoria de su XIII Asamblea Nacional, su Atlántico. URL consultato il 9 luglio 2019.
  3. ^ Europa Press, El PNG-PG decide abandonar el Bloque Nacionalista Galego, su www.europapress.es, 18 marzo 2012. URL consultato il 9 luglio 2019.
  4. ^ Europa Press, Esquerda Nacionalista "deja sus siglas" para trabajar en el "nuevo proyecto" para las próximas autonómicas, su www.europapress.es, 14 aprile 2012. URL consultato il 9 luglio 2019.
  5. ^ (ES) Unidad Editorial Internet, Bascuas se presentará como candidato a liderar Máis Galiza si cuaja la escisión, su www.elmundo.es. URL consultato il 9 luglio 2019.
  6. ^ (ES) Ediciones El País, Máis BNG emprende su transforamción en partido, in El País, 12 maggio 2009. URL consultato il 9 luglio 2019.
  7. ^ (ES) Beiras se va tras 30 años en el BNG, su La Voz de Galicia, 13 febbraio 2012. URL consultato il 9 luglio 2019.
  8. ^ Europa Press, Unos 5.300 militantes del BNG se reúnen en su décimotercera Asamblea, su www.europapress.es, 28 gennaio 2012. URL consultato il 9 luglio 2019.
  9. ^ (ES) Unidad Editorial Internet, El nacionalismo gallego se refunda, su www.elmundo.es. URL consultato il 9 luglio 2019.
  10. ^ Galicia - Resultados definitivos - Eleccións ao Parlamento de Galicia 2016, su resultados2016.xunta.gal. URL consultato il 9 luglio 2019.
  11. ^ (ES) Ediciones EL PAÍS, Resultados Electorales en Total España: Elecciones Generales 2019, su EL PAÍS. URL consultato il 9 luglio 2019.
  12. ^ (ES) Elecciones europeas 2019: todas las candidaturas que presentan los partidos, su El Confidencial, 26 maggio 2019. URL consultato il 9 luglio 2019.
  13. ^ (ES) Ediciones El País, Resultados Electorales en Galicia: Elecciones Europeas 2014 en EL PAÍS, su EL PAÍS. URL consultato il 9 luglio 2019.

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