Candidatura di Unità Popolare

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Candidatura di Unità Popolare
(CA) Candidatura d'Unitat Popular
CUP.svg
StatoSpagna Spagna
SedePlaça Gispert, 4, 1r, Manresa
AbbreviazioneCUP
Fondazione14 dicembre 1986
IdeologiaIndipendentismo catalano,[1]
Euroscetticismo,
Socialismo[1],
Anticapitalismo,
Femminismo,
Ecologismo,
Assemblearismo
CollocazioneSinistra[2][3]/Sinistra radicale[4][5]
Seggi Congresso
0 / 350
 (2016)
Seggi Senato
0 / 266
 (2016)
Seggi Europarlamento
0 / 54
 (2014)
Seggi Parlamento della Catalogna
4 / 135
 (2017)
Iscritti1 912 (2016)
Sito web

La Candidatura di Unità Popolare (in catalano: Candidatura d'Unitat Popular, CUP) è un partito politico della Catalogna (Spagna) indipendentista, con una rappresentanza al Parlamento catalano di quattro seggi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nelle elezioni comunali spagnole del 2011, la CUP ottenne 104 consiglieri comunali e 11 consiglieri di comarca in Catalogna. Quattro comuni hanno un sindaco della CUP[6][7]. Nelle elezioni del 2012, la CUP ottenne 3 seggi nel Parlamento della Catalogna.[8][9]

Alla tornata di elezioni regionali del settembre 2015 il partito ha più che raddoppiato i consensi, ottenendo l'8,20% dei voti ed eleggendo così 10 deputati. Dopo tre mesi di negoziazioni con Junts pel Sí, durante i quali la CUP ha rifiutato di rieleggere l'uscente Artur Mas, le due liste hanno infine raggiunto un accordo e hanno eletto a presidente Carles Puigdemont, sindaco di Girona ed esponente di JpS. Il governo guidato da Puigdemont, col sostegno esterno della CUP, ha quindi dato avvio al processo indipendentista, che ha portato la regione al controverso referendum unilaterale sull'indipendenza del 1º ottobre 2017. [10] Nelle elezioni del dicembre 2017, la CUP è scesa al 4,5% dei voti e 4 seggi.[11]

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

Appartenente alla sinistra antagonista, il partito esprime posizioni antieuropeistiche e anti-atlantiste: sostiene le aspirazioni indipendentistiche catalane (più in generale, dei Paesi catalani), ma collocate in una prospettiva politica (minoritaria nella galassia indipendentista della regione) che vorrebbe l'isolamento di un'eventuale Catalogna indipendente sia dall'Unione europea che dalla NATO.[12][13] La CUP considera la via unilaterale l'unica per ottenere l'indipendenza, rifiutando quindi di sostenere soluzioni di contrattazione col governo di Madrid. [14]

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Parlamento della Catalogna[15]
Data Voti Seggi Status Note
# % ± # ±
2012 126.435 3,5 -
3 / 135
- Opposizione
2015 337.794 8,2 Green Arrow Up Darker.svg4,7
10 / 135
Green Arrow Up Darker.svg7 Opposizione Sostegno esterno al governo
2017 195.246 4,5 Red Arrow Down.svg3,7
4 / 135
Red Arrow Down.svg6

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Wolfram Nordsieck, CATALONIA / E, in Parties and Elections in Europe, 2015. URL consultato il 18 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 18 settembre 2017).
  2. ^ Nette poussée des indépendantistes de gauche en Catalogne
  3. ^ Catalogna: accordo su programma governo indipendentista
  4. ^ (FR) Indépendance catalane : qui sont les principaux meneurs ?, Le Parisien, 7 ottobre 2017. URL consultato il 23 dicembre 2017.
  5. ^ (FR) L'extrême gauche catalane fait pression sur Puigdemont, Challenges, 13 ottobre 2017. URL consultato il 23 dicembre 2017.
  6. ^ (CA) Sergi Picazo, Els resultats de la CUP els apropen a l'escó al Parlament., El Punt Avui, 24 maggio 2011. URL consultato il 17 maggio 2014.
  7. ^ (ES) Resultados 2011. Elecciones locales., Ministerio del Interior della Spagna, 23 maggio 2011. URL consultato il 17 maggio 2014.
  8. ^ (EN) Catalans punish CiU’s plan at the polls, El País, 25 novembre 2012. URL consultato il 17 maggio 2014.
  9. ^ (EN) Pro-Independence Parties Win Majority In Spain’s Catalonia, eFX news, 25 novembre 2012. URL consultato il 17 maggio 2014.
  10. ^ Paolo Rizzi, Un referendum per l'indipendenza della Catalogna - La Città Futura. URL consultato il 21 aprile 2018.
  11. ^ Risultati elezioni in Catalogna – Tempo reale – 21 dicembre 2017 - la Repubblica.it, in Repubblica.it. URL consultato il 21 aprile 2018.
  12. ^ (EN) Tobias Buck, Fringe CUP party emerges to drive Catalan independence, in Financial Times, 10 novembre 2015. URL consultato il 21 ottobre 2017.
  13. ^ Tobias Buck, Sei risposte sul voto indipendentista del parlamento catalano, in Internazionale, 10 novembre 2015. URL consultato il 21 ottobre 2017.
  14. ^ (ES) Guillem Andrés, La CUP condiciona su apoyo a la vía unilateral, in El País, 5 dicembre 2017. URL consultato il 21 aprile 2018.
  15. ^ (CA) Resultats electorals, su Departament de Governació, Administracions Públiques i Habitatge. URL consultato il 20 aprile 2018.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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