Barbara Carfagna

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Barbara Carfagna (Roma, 6 maggio 1969) è una giornalista e conduttrice televisiva italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giornalista, autrice e conduttrice Rai, realizza reportage in tutto il mondo per TV7 e Speciale tg1. Conduce il TG1. Per Rai 1 è autrice e conduttrice di Codice: la vita è digitale, trasmissione di seconda serata, e INFOSFERA, rubrica sul digitale il sabato mattina.

Collabora con Italiana, Il Foglio, Panorama, Formiche su temi di politica, economia, società digitali. Ha curato per Mondadori gli ebook "Democrazia digitale: la seconda fase" (2018) e "Rete di sicurezza: guida alla cybersecurity" (2017).

Dal 2009 si occupa dell'impatto del digitale sull'uomo e le società realizzando reportages nelle università e nei paesi più tecnologicamente avanzati del mondo. Approfondimenti su politiche digitali, economia, finanza, criptovalute blockchain e cybersecurity in italia ed all'estero. USA, Singapore, Giappone, Israele, Emirati Arabi, Taiwan, Silicon Valley, Corea del Sud, Svizzera. Incontrando Accademici e personalità di fama mondiale come Luciano Floridi, Eugene Kaspersky, Iroshi Hishiguro, Yuval Noah Harari, Audrey Tang, Zygmunt Bauman, Geoff Mulgan, Aubrey de Grey, Stuart Kauffman, Martin Sorrell, Tom Barrack, Jacqueline Poh, Làzlo Barabàsi, Hiroshi Ishii, Neil Gershenfeld.

Violinista in una prima vita, corista nei cori di Nora Orlandi, fin da bambina incide per Rai e RCA. Figlia del chitarrista Carlo Carfagna inizia l'attività giornalistica nel 1994 in testate locali, quotidiani e settimanali (da Il Giornale a Diario di Deaglio); ha praticato Kung Fu Shaolin alla scuola di Nelson Tello; ha sempre vissuto con dei gatti in casa.

In Rai dal 1995 inizia nella redazione di Rai 2 L'Altra Edicola, formandosi televisivamente alla scuola Format di Giovanni Minoli, per cui lavora a Mixer. Ha collaborato alle rubriche del TG1 Prima, Storia, Dialogo. Sotto la direzione di Albino Longhi TV7 e Speciale TG1, seguendo i principali fatti di cronaca italiana e realizzando speciali in Etiopia, Niger (dove ha realizzato reportages durante la nascita di quello che sarà Boko Haram e sull'espansione dell'Islam fondamentalista), Nigeria (dove ha intervistato in esclusiva Safya, la prima donna condannata alla lapidazione per adulterio), Sudafrica, Cambogia (dove ha realizzato documentari storici e sul traffico di bambini) e Germania (sul neonazismo nell'ex Germania est). Per Rai Educational (oggi Rai Cultura) ha prodotto e realizzato reportages sulle colonie francesi in Africa. Ha collaborato con Unomattina nel periodo di conduzione di Monica Maggioni, Porta a Porta e Chi l'ha visto? nell'edizione condotta da Federica Sciarelli. Nel 2004 Clemente Mimun la porta nella redazione cronaca del TG1, dove la assume nel 2006. Segue le principali inchieste di cronaca (nera e giudiziaria) italiana e i misteri d'Italia. Gianni Riotta le affida la conduzione del TG1 e la rubrica Italia Italie - da lei proposta - dedicata agli immigrati di successo.

Dal 1995 al 2008 segue i principali fatti di cronaca e giudiziari italiani per la Rai come inviata di Mixer e del TG1; poi con approfondimenti per Speciali TV7 e Porta a Porta sull'applicazione delle neuroscienze e delle perizie scientifiche nel processo penale.

Lavora per le rubriche TV7 e Speciale TG1, con particolare attenzione alla divulgazione scientifica e tecnologica, alla filosofia, alla politica e all'economia digitale.

Nel 2013 ha condotto per Rai 1 l'edizione del Premio Luchetta. Ospite di Ballando con le stelle, La vita in diretta, Techetechetè, Porta a Porta.

È stata membro del consiglio direttivo del think tank Vedrò, segue l'attività di altri pensatoi italiani (Aspen, Formiche, Italiacamp, WEF).

Modera ed è speaker in convegni di politica digitale, cybersecurity, economia; in italiano, inglese e francese, in Italia e all’estero.[senza fonte] Ha tenuto corsi di formazione sull’Era digitale per manager.

Nel 2018 è speaker al TEDx Trento sul tema: Iperstoria - la fine del tempo lineare.

Dal 2017 è autrice e conduttrice per Rai 1 della trasmissione Codice: la vita è digitale, approfondimento sulle società digitali, il web, la tecnologia. La prima trasmissione Rai sull'Era di Internet.

Premi giornalistici[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]