Processo penale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il processo penale è il fulcro del diritto processuale penale, oltre che il modo d'attuazione principale della tutela dei diritti sanciti dal diritto penale. È cioè l'accertamento dei giudici sul reato commesso da un cittadino che verrà poi sanzionato, punito.

Aspetti[modifica | modifica sorgente]

Interessi[modifica | modifica sorgente]

I due interessi principali che contrastano sono quello della sollecita definizione del processo con attuazione dell'economia processuale connesso a quello della pretesa punitiva dello Stato da una parte, e quello del principio democratico dell'uguaglianza dinanzi alla legge grazie al rispetto della forma. Garanzia di quest'ultimo aspetto è la sanzione per il non rispetto di alcuni aspetti formali, i quali però possono rallentare l'andamento del processo e nuocere all'altro interesse.

Sistema[modifica | modifica sorgente]

Un processo penale è contraddistinto da due modelli astratti, o accusatorio o inquisitorio: nel primo caso la dialettica fra le parti contrapposte è il nodo principale della controversia che viene poi decisa da un soggetto terzo ed esterno, con ben distinta la figura dell'accusa, mentre nel secondo accusatore e giudicante coincidono.

Questi modelli sono grossolani e astratti, dato che non è facilmente prospettabile l'attuazione di un modello puro, ma spesso si hanno elementi di entrambi in maniera più o meno netta.

Il processo penale italiano[modifica | modifica sorgente]

La giustiza

Questa voce fa parte della serie
Procedimento e processo penale

Iscrizione della notizia di reato
(querela, denuncia, istanza, richiesta, autorizzazione a procedere)
Indagini preliminari
(PM, polizia giudiziaria, GIP, Difensore)

possibilità di
Incidente probatorio

Richiesta di archiviazione
oppure
Rinvio a giudizio
Per casi previsti da art.550 c.p.p.
Citazione diretta a giudizio
Negli altri casi
Udienza preliminare
(GUP)
possibilità di

giudizio abbreviato
patteggiamento
giudizio immediato
sentenza di non luogo a procedere

Fase dibattimentale
Sentenza
Impugnazioni
Giudicato penale

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Numerose sono le fonti che disciplinano il processo penale: partendo dalla fonte primaria, la Costituzione Italiana, si hanno molte garanzie, come l'art.13 che prevede l'inviolabilità della libertà personale, l'art.15 sulla segretezza e libertà della corrispondenza, l'art. 24 che al comma secondo sancisce l'inviolabilità del diritto di difesa, l'art.25 comma 1 sul principio del giudice naturale precostituito, l'art.27 comma 2 sulla presunzione di non colpevolezza, l'art.97 comma 1° che prevede l'imparzialità della Pubblica Amministrazione ed infine l'art.112 sull'obbligatorietà dell'azione penale.

L'articolo 6 della Convenzione Europea dei diritti dell'Uomo, che istuisce quel che viene chiamato "Giusto processo", è entrata nol nostro ordinamento dal 1999 con la modifica dell'art.111 della Costituzione. Altre norme esterne sono la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (Accordi di Roma del 1950 ed il Patto internazionale sui diritti civili e politici).

Sistema ed aspetti del codice vigente[modifica | modifica sorgente]

Con l'ultima riforma del codice di procedura penale del 1988, il processo penale si è trasformato notevolmente. Il legislatore ha seguito l'impostazione dottrinaria che additava il vecchio sistema instaurato dal Codice Rocco per la mancanza d'imparzialità e terzietà del giudice: c'è da notare inoltre che le molte riforme novellistiche apportate negli anni avevano arricchito di incongruenze e illegittimità costituzionale il testo normativo.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi procedimento penale.

Attualmente prima del processo si realizza il procedimento penale, ovvero la fase che inizia con la notizia di reato e si concreta con le indagini preliminari compiute dal pubblico ministero e dalla polizia giudiziaria al solo fine di esperire l'azione penale: durante questa fase, cioè, il PM si deve solo preoccupare di raccogliere elementi per verificare se sia opportuno o meno instaurare una successiva fase dibattimentale. Solo e soltanto con l'esercizio dell'azione penale il procedimento diventa processo e il soggetto passa da indagato a imputato.

Per quel che riguarda il processo in sé, l'assunzione della prova è riservata al dibattimento, salvo per l'incidente probatorio. Nel nuovo processo il PM ha un carattere spiccatamente accusatorio, mentre si è data attuazione al principio dispositivo. Principio dispositivo peraltro temperato dal potere del Giudice di disporre anche d'ufficio, terminata l'istruttoria dibattimentale, l'assunzione di nuove prove ai sensi dell'art. 507 del Codice di Rito.

Il processo penale è regolato inoltre dal principio del contraddittorio nella formazione della prova, dalla parità fra le parti processuali e dell'imparzialità del Giudice ( art. 111 § II della Costituzione ). La colpevolezza dell'imputato non può essere provata sulla base di dichiarazioni rese da chi si è sottratto volontariamente e per libera scelta all'interrogatorio dell'imputato ovvero del suo difensore ( art. 111 § IV della Costituzione ).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

diritto Portale Diritto: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di diritto