AnsaldoBreda

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AnsaldoBreda
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StatoItalia Italia
Forma societariasocietà per azioni
Fondazione2001
Chiusura2 novembre 2015 Confluita nel gruppo Hitachi
Sede principaleNapoli
GruppoFinmeccanica
SettoreMetalmeccanica
ProdottiVeicoli ferrotranviari
Sito web

AnsaldoBreda S.p.A. è stata una società italiana che operava nella costruzione di veicoli ferroviari.

La società, costituita nel 2001, apparteneneva al gruppo Leonardo (prima Finmeccanica)[1] che nel 2015 ha ceduto tutte le attività al gruppo giapponese Hitachi[2]. A seguito dell'acquisizione, la società ha cambiato il nome in Hitachi Rail Italy.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'azienda venne costituita nel 2001 mediante la fusione di Ansaldo Trasporti, ex azienda del Gruppo Ansaldo, specializzata negli azionamenti dei veicoli e nelle apparecchiature elettriche di bordo e di Breda Costruzioni Ferroviarie, erede delle ex Sezione I Elettromeccanica e Locomotive e Sezione II Ferroviaria della Società Italiana Ernesto Breda e delle Officine San Giorgio di Pistoia, stabilimento fondato dalla San Giorgio.

Dopo anni di difficoltà economiche, nel novembre 2015 la capogruppo Leonardo ha completato la cessione dell'intera partecipazione in Breda ai giapponesi di Hitachi[3], nell'ambito di un accordo, comprendente anche il 40% di Ansaldo STS, dal valore complessivo di 791 milioni di euro[4]; unici rami rimasti a Leonardo, alcune attività di revamping e contratti residuali[2].

Hitachi Rail Italy[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Hitachi Rail Italy.

Hitachi Rail Italy S.p.A. nasce all'interno del gruppo Hitachi Rail Europe appositamente per rilevare un ramo d'azienda di AndalsoBreda.

L'operazione è avvenuta il 2 novembre 2015 per 30 milioni di euro[5]: dopo circa un secolo di storia, sparisce così il brand Ansaldo, a favore di Hitachi, ritenuto più strategico per competere su mercati globali[6][7].

Settori di attività[modifica | modifica wikitesto]

Diretta eredità delle precedenti gestioni degli impianti produttivi che erano entrati a far parte di AnsaldoBreda, l'attività dell'azienda si concentrò sulla produzione di veicoli ferrotranviari prevalentemente per il mercato italiano.

La presenza sui mercati esteri, avviata con alcune realizzazioni nel settore dei tram e delle metropolitane, non ebbe altrettanto successo con veicoli ferroviari, dando vita ad alcune forniture caratterizzate da problemi con i committenti.

AnsaldoBreda curava inoltre interventi di ristrutturazione generale ("Revamping") sul materiale rotabile, ammodernamento e manutenzione ordinaria[8].

Veicoli tranviari e per metropolitane[modifica | modifica wikitesto]

Tram[modifica | modifica wikitesto]

Metropolitana di Copenaghen

Nel settore tranviario AnsaldoBreda proponeva un veicolo modulare denominato "Sirio", fornito a diverse città in Cina, Grecia, Italia, Turchia e Svezia.

Metropolitane[modifica | modifica wikitesto]

Per questo tipo di impianti era proposta sia una piattaforma standard (metropolitana driverless AnsaldoBreda) priva di cabine per impianti a guida automatica, da cui furono derivati veicoli forniti alla metropolitana di Copenaghen, Brescia, Riyad, Roma con Linea C, Milano con Linea M5, Salonicco, e Metropolitana di Taipei[9] sia veicoli realizzati su specifica dei clienti quali i treni "Meneghino" e "Leonardo"[10] per le metropolitane di Milano, Fortaleza, Miami[11], Madrid[12] e Los Angeles[13].

Veicoli ferroviari[modifica | modifica wikitesto]

Nel campo delle locomotive l'unico prodotto Ansaldobreda fu la E.403[14], derivata dal progetto della E.402B prodotta in ventiquattro esemplari per la sola Trenitalia e omologata unicamente per la circolazione in Italia nonostante la possibilità teorica di circolare in altri paesi europei.

Più articolata la produzione di convogli passeggeri per la lunga percorrenza e per i servizi regionali.

Treni a lunga percorrenza[modifica | modifica wikitesto]

Elettrotreni per la Circumvesuviana

Grazie a una collaborazione con Bombardier Transportation Italy l'azienda ha contribuito alla produzione cinquanta di treni ad alta velocità basati sulla piattaforma "Bombardier Zefiro" destinati a Trenitalia, che li ha immessi in servizio con il marchio commerciale Frecciarossa 1000. La consegna è stata avviata nel 2015.

Una precedente commessa basata sulla propria piattaforma V250 per la fornitura di diciannove treni ad alta velocità destinati alle ferrovie dei Paesi Bassi e del Belgio, la cui consegna iniziò nel 2012 con diversi anni di ritardo rispetto al previsto, si concluse con la restituzione da parte dei committenti[15][16]. In seguito al passaggio a Hitachi Rail Italy tali treni rimasero di proprietà di Finmeccanica (poi Leonardo-Finmeccanica).

Un'altra significativa commessa per i mercati esteri fu rappresentata dalla costruzione dei treni articolati a trazione Diesel IC4 e IC2 per le Ferrovie statali danesi. Caratterizzati dal design Pininfarina anche per tali convogli si riscontrarono significativi problemi in fase di fornitura[17].

Treni Regionali[modifica | modifica wikitesto]

Derivati dal progetto di Treno Alta Frequentazione (TAF) ereditato dalle gestioni precedenti, AnsaldoBreda curò nel 2007 la fornitura dei treni a due piani Z2M per le ferrovie del Marocco (ONCF). Un'evoluzione di tale progetto portò alla progettazione dei cosiddetti "TSR" costruiti in più di cento esemplari a partire dal 2006 per i servizi regionali e vicinali della Lombardia.

Nel 2008 fu avviata la consegna degli elettrotreni ETR 200 per l'esercizio sulla Ferrovia Circumvesuviana.

Sempre per i servizi regionali, nonché per quelli a più lunga percorrenza, venne acquisito e rielaborato il progetto delle carrozze Vivalto, dando origine alla versione CDPTR-Carrozza Doppio Piano Trasporto Regionale[18], fornita ad alcune imprese ferroviarie italiane con forniture iniziate nel 2012.

Dati societari[modifica | modifica wikitesto]

Le sedi AnsaldoBreda in Italia erano costituite dagli stabilimenti di Pistoia (ex Breda Costruzioni Ferroviarie), Napoli (ex Ansaldo Trasporti) e Reggio Calabria (impianto OMECA).

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ansa, Finmeccanica: ok a nuovo nome 'Leonardo', su ansa.it, 28 aprile 2016.
  2. ^ a b (IT) Completata la cessione di AnsaldoBreda e Ansaldo STS da Finmeccanica ad Hitachi - DETTAGLIO - Leonardo - Aerospace, Defence and Security, su www.leonardocompany.com. URL consultato il 23 febbraio 2018.
  3. ^ Leonardo, Completata la cessione di AnsaldoBreda e Ansaldo Sts da Finmeccanica ad Hitachi, su leonardocompany.com, 2 novembre 2015. URL consultato il 30 luglio 2016.
  4. ^ http://iltirreno.gelocal.it/pistoia/cronaca/2016/02/03/news/la-consob-ansaldobreda-sopravvalutata-da-hitachi-e-finmeccanica-1.12891352
  5. ^ leonardocompany.com
  6. ^ Hitachi: Ansaldobreda e STS nessun-esubero ma nuovo nome, Corriere della Sera, 28 luglio 2015
  7. ^ Ansaldo addio, il marchio è Hitachi, Il Sole 24 Ore, 4 marzo 2015
  8. ^ Trenitalia premia AnsaldoBreda: nuovo contratto di service - Cronaca - il Tirreno, su il Tirreno. URL consultato il 23 novembre 2015.
  9. ^ AnsaldoBreda e Ansaldo STS: commessa per la Metro di Taipei - DIARIODELWEB.it.
  10. ^ Request Rejected.
  11. ^ AnsaldoBreda wins Miami Metrorail train contract, in Railwaiy Gazette, 9 novembre 2012. URL consultato nel gennaio 2016.
  12. ^ Presentado el primer tren de la serie 9000 de Metro de Madrid, in Via Libre, n. 495, marzo 2006.
  13. ^ Elysa Fazzino, AnsaldoBreda vince gara da 300 milioni $ a Los Angeles, in Il Sole 24 Ore, 25 settembre 2009. URL consultato nel gennaio 2016.
  14. ^ Fs E 403, locomotive senza frontiere - Trasporti-Italia.com, su www.trasporti-italia.com. URL consultato il 23 novembre 2015.
  15. ^ No end in sight for Fyra problems | International Railway Journal.
  16. ^ Volkskrant 17 maart 2014.
  17. ^ Comunicato DSB, DSB: IC4 in servizio, 2 luglio 2012. URL consultato nel gennaio 2016.
  18. ^ (EN) Klimat-Fer – HVAC Air-Conditioning Systems for the Railway Industry, su railway-technology.com.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Angelo Nascimbene, Ecco l'ETR 400 FS, in Italmodel ferrovie, anno 25º, n. 187, novembre 1975, pp.  368-378.