IC4

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IC4
Convoglio
Un IC4 in sosta a Copenaghen
Un IC4 in sosta a Copenaghen
Anni di costruzione 2005-
Anni di esercizio 2008-2011, 2012-
Quantità prodotta 49
Costruttore AnsaldoBreda
Rimorchiate
Dimensioni lunghezza 86 m larghezza 3145 mm altezza 4200 mm
Capacità posti a sedere 208, aree disabili 1
Quota del piano di calpestio 600/1.290 mm
Scartamento 1435 mm
Interperno 19.000 mm
Passo dei carrelli 3.000 mm
Massa vuoto 140 tonn
Testate
Diametro ruote motrici 860 nuove 800 usurate
Rapporto di trasmissione 16 rapporti
Potenza oraria 2240 kW (4x560kW)
Velocità massima omologata 200 km/h
Alimentazione Diesel

IC4 è un autotreno costruito da AnsaldoBreda per le Ferrovie statali danesi (DSB), per servizio intercity, destinato al transito del Grande Belt.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il treno, a trazione termica, è frutto di un lavoro progettuale congiunto iniziato nel 2000: la costruzione della prima unità risale al 2005. Il primo IC4 è entrato in servizio il 25 giugno 2007 come treno regionale tra Århus e Aalborg. Un altro treno in test ha prestato servizio il 27 agosto tra Århus e Fredericia nella parte est dello Jutland. Altre 2 unità sono state immesse in servizio regionale nell'autunno 2007. Nel mese di novembre 2011 le Ferrovie Danesi hanno deciso di ritirare dal servizio tutti i treni IC4 per continui problemi ai freni.[1]

Problemi progettuali[modifica | modifica sorgente]

Lo sviluppo del progetto è stato travagliato. Il contratto da 700 milioni di euro stipulato con le ferrovie danesi (DSB) prevedeva la consegna di sei treni entro il 2003 e di altre 76 unità nei tre anni successivi. Problemi tecnici all'elettronica di bordo hanno rallentato lo sviluppo, tanto che i primi convogli consegnati per le prove di tipo sono stati contestati e respinti dall'amministrazione delle DSB.

La risoluzione dei problemi del sistema di bordo si è protratta sino al 2007, quando è cominciata la consegna dei veicoli, con 4 esemplari, anche questi afflitti da problemi che hanno ritardato l'omologazione e le certificazioni necessarie.

I problemi a queste prime quattro unità riguardavano anche la gestione dei fumi, e furono ritirate dal servizio poco dopo l'immissione. La situazione, tra ritardi e guasti, è diventata un problema politico in Danimarca, tanto da spingere DSB a minacciare la rescissione del contratto per inadempienza, la restituzione dei quasi 500 milioni già versati, l'applicazione di penali e l'addebito dei costi derivati qualora AnsaldoBreda non avesse consegnato almeno 14 convogli completi entro il 2010. [2]

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Il progetto, il cui design è stato studiato in collaborazione con la Pininfarina, è stato redatto tenendo conto di alcuni fattori base: riduzione dei tempi di percorrenza rispetto ai treni ordinari, alti livelli di comfort, elevato grado di affidabilità, bassi costi di esercizio e manutenzione e basso impatto ambientale. Gli IC4 dell' AnsaldoBreda sono convogli a composizione bloccata di quattro casse articolate, per una lunghezza complessiva di 86 metri. Possono essere accoppiati in comando multiplo (fino a 5 treni) e raggiungono la velocità massima di 200 km/h. Per realizzare gli obbiettivi prefissi la struttura e le pannellature per gli interni sono state realizzate in alluminio riducendo i pesi allo scopo di incrementarne le prestazioni generali del treno. Le testate aerodinamiche contengono gli accoppiatori automatici retrattili, con coperture apribili automaticamente. La struttura è ad assorbimento di energia fino a 6 MJoule per urti ad alta velocità. Ogni treno ha 208 posti a sedere con modulo di 2.100 mm. Gli interni sono studiati in modo da consentirne l'adattamento di configurazione in base alle esigenze di servizio. La composizione ha due livelli di incarrozzamento: una carrozza speciale, nella sezione a piano ribassato (600 mm), è dotata di bar e di un'area polifunzionale per disabili in carrozzella, carrozzine per bambini, biciclette, etc... Ciascuna carrozza è dotata di una porta per lato larga 1.400 mm. Il convoglio, nel suo complesso, offre un ambiente gradevole ed un elevato comfort ai passeggeri; è dotato di: aria climatizzata, con riscaldamento a recupero del calore dei motori, impianti audiovisivi e informativi al pubblico con display per i posti prenotati, sedili reclinabili con impianto di diffusione sonora, tre toilettes (di cui una per disabili). Un locale è predisposto per il trasporto delle biciclette, molto utilizzate in Danimarca.

Design[modifica | modifica sorgente]

Il design risulta dalla combinazione di soluzioni minimalistiche e nordiche (uso del legno) tipiche dei designers danesi di DSB e di quelle dei designers italiani di Pininfarina per cui negli arredamenti interni vi è utilizzo di materiali naturali. La disposizione dei posti (2+2) è la classica faccia a faccia con ampi tavolini.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

La motorizzazione è basata su quattro motori diesel a iniezione diretta "common rail" a basso livello di emissioni conforme alla norma EURO 3; la potenza complessiva è di 2240 kW. La trasmissione è meccanica automatica a 16 marce con retarder oleodinamico per una potenza frenante complessiva di 2000 kW di picco. Ogni DMU è costituito da quattro pezzi che raggiungono una lunghezza di 86 metri, per una capacità di 208 persone, secondo la disposizione motrice+rimorchiata+rimorchiata+motrice. La struttura è in lega di alluminio estruso per un peso di 140 tonn. Possono essere accoppiati fino a quattro DMU per ogni treno. La carrozza centrale a pianale ribassato consente l'accesso ai disabili, nel vestibolo sono presenti vani per le biciclette, uno snack bar e telefono. Il treno può raggiungere la velocità massima di 200 km/h (124 mph).

Freni[modifica | modifica sorgente]

Presenta cinque freni a disco su ogni carrello motore (3+2) e sei freni a disco su ogni carrello portante. È equipaggiato anche con freni a pattino elettromagnetico.

La scelta del Diesel[modifica | modifica sorgente]

Le ferrovie Danesi hanno scelto la trazione Diesel in considerazione dei costi che avrebbe comportato l'implementazione dell'intero sistema (veicolo più infrastrutture necessarie al funzionamento). Il committente ha ritenuto che la trazione Diesel fosse di minor impatto economico considerando la catena dei rendimenti relativi alla trazione elettrica più dispendiosa in termini energetici.

Ritiro e rientro dal servizio[modifica | modifica sorgente]

I treni IC4 sono stati ritirati da ogni servizio ferroviario nel novembre 2011, quando in due diverse occasioni i mezzi non si sono fermati ai segnali, mettendo in pericolo i viaggiatori. Sono tuttora ignote le cause dei guasti, mentre le indagini proseguono[3]. Il 2 luglio 2012 le DSB hanno annunciato che Trafikstyrelsen (Autorità dei Trasporti) ha autorizzato le ferrovie danesi a poter rimettere in servizio commerciale il parco dei 37 IC4 che erano stati ritirati dal servizio nel novembre 2011.[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ DSB ritira IC4 AnsaldoBreda dal servizio.
  2. ^ Finmeccanica: ultimatum ferrovie danesi ad Ansaldobreda, news.excite.it.
  3. ^ DSB stopper al kørsel med IC4
  4. ^ DSB: IC4 in servizio

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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