Angelo Bellavia

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Angelo Bellavia
Angelo Bellavia.jpg
Angelo Bellavia con la maglia del Palermo
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 73 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Portiere
Carriera
Giovanili
Palermo
Squadre di club1
1969-1976 Palermo 34 (-37)
1976-1979 Siracusa 102 (-?)
1981-1982 Akragas ? (-?)
1982-1983 Canicattì ? (-?)[1]
1983-1984 Favara ? (-?)
1984-1985Akragas 3 (-3)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Angelo Bellavia (Asmara, 22 maggio 1950Agrigento, 17 gennaio 1991) è stato un calciatore italiano, di ruolo portiere.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Seppur nato in Eritrea, era agrigentino d'adozione.[2] Era genero del politico socialista Filippo Lentini . Al termine della carriera di calciatore soffrì di crisi depressive che lo portarono a un primo tentativo di suicidio nell'agosto 1989 e a un secondo fatale il 17 gennaio 1991. Gl'investigatori smentirono subito versioni differenti sulle cause della morte [3] . Gli venne intitolato un campo sportivo ad Agrigento per l'attività giovanile.[4].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Conta 6 presenze in Serie A con la maglia del Palermo. L'esordio in massima serie risale alla trasferta sul campo del Cagliari del 5 aprile 1970: Bellavia subentrò a Giovanni Ferretti al 63', quando la squadra sarda aveva già acquisito il vantaggio per 2-0 che avrebbe mantenuto per il resto della partita. Bellavia si trovò a sostituire il portiere titolare anche nella gara successiva, mentre giocò dall'inizio le 2 seguenti, le ultime del campionato 1969-1970, chiuso dai rosanero con la retrocessione.[5]

Ritenuto un portiere di talento e di "grandi doti potenziali", fu scritto dal Corriere dello Sport che nell'estate del 1971 era possibile un suo passaggio alla Fiorentina o alla Juventus.[6] Le altre 2 apparizioni in Serie A, entrambe dal 1', si registrarono nella quartultima e terzultima giornata del torneo 1972-1973, e coincisero con altrettante sconfitte, contro Atalanta ed Inter, da parte della squadra siciliana, che subì una nuova retrocessione fra i cadetti.[7]

Nel 1976 passa al Siracusa, con cui colleziona 102 presenze in tre stagioni. Nell'ultima ottiene la promozione in serie C1 e solo una settimana dopo vince la Coppa Italia Semiprofessionisti, la prima per una squadra siciliana. Nel 1980-1981 con l'Akragas vince il campionato di serie D e si ripete due anni dopo con il Canicattì.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1969-1970 Italia Palermo A 4 -2 CI ? ? 4 -2
1970-1971 B 3 -1 CI ? ? 3 -1
1971-1972 B 0 -0 CI ? ? 0 -0
1972-1973 A 2 -5 CI ? ? 2 -5
1973-1974 B 12 -12 CI ? ? 12 -12
1974-1975 B 5 -6 CI ? ? 5 -6
1975-1976 B 8 -11 CI ? ? 8 -11
1976-1977 Italia Siracusa C 36 -? - - - 36 -?
1977-1978 C 38 -? - - - 38 -?
1978-1979 C1 26 -? - - - 26 -?
1980-1981 Italia Akragas D ? -? - - - ? -?
1981-1982 C2 ? -? - - - ? -?

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Canicattì: 1982-1983
Siracusa: 1978-1979

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Canicattì, calcio: Nostalgia dei tempi d'oro della squadra biancorossa Canicattiweb.com
  2. ^ Dove sono, cosa fanno Archiviato il 28 febbraio 2014 in Internet Archive. Fascioemartello.it
  3. ^ Calcio, mafia, donne e cocaina le relazioni pericolose degli ex rosa - la Repubblica.it, su ricerca.repubblica.it. URL consultato il 3 gennaio 2017.
  4. ^ Scuola calcio di Peppe Catalano e Pasquale Iacono, aperte le iscrizioni[collegamento interrotto] Agrigentooggi.it
  5. ^ La cronistoria dei campionati - Almanacco illustrato del calcio 1971-1973, La Gazzetta dello Sport in collaborazione con Franco Cosimo Panini Editore, 2005
  6. ^ Il portiere Bellavia andrà alla Fiorentina?, in Corriere dello Sport, emeroteca.coni.it, 11 maggio 1971, p. 8 (archiviato dall'url originale il 27 febbraio 2014).
  7. ^ La cronistoria dei campionati - Almanacco illustrato del calcio 1974-1976, La Gazzetta dello Sport in collaborazione con Franco Cosimo Panini Editore, 2005

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]