Amata immortale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Amata immortale
Immortal Beloved (film).JPG
Gary Oldman interpreta Ludwig van Beethoven
Titolo originaleImmortal Beloved
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneUSA, Regno Unito, Italia
Anno1994
Durata120 min
Rapporto2.35:1
Generebiografico, drammatico, sentimentale
RegiaBernard Rose
SoggettoBernard Rose
SceneggiaturaBernard Rose
ProduttoreBruce Davey
Produttore esecutivoStephen McEveety
Casa di produzioneIcon Entertainment International, Majestic Films International
Distribuzione (Italia)Warner Bros. Italia, PanaRecord, RCS Films & TV
FotografiaPeter Suschitzky
MontaggioDan Rae
Effetti specialiIan Corbould, Paul Corbould, Garth Inns, Jirí Zavrel, Barbora Kolarova, Steven Warner
MusicheLudwig van Beethoven
ScenografiaOlga Rosenfelderova
CostumiMaurizio Millenotti
TruccoIvana Chlostova, Grazia De Rossi, Italo Di Pinto, Enrico Jacoponi, Alessandra Sforza, Fabrizio Sforza, Jirí Farkas
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Amata immortale (Immortal Beloved) è un film del 1994 diretto da Bernard Rose e basato sulla vita del compositore e pianista tedesco Ludwig van Beethoven.

Il film segue la ricerca svolta da Anton Schindler, amico e amministratore di Beethoven, fatta per scoprire l'identità della destinataria della famosa lettera e dell'eredità del grande compositore, intrecciandosi con frammenti della vita stessa dell'artista.

Background storico[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alla morte di Beethoven, tra le sue carte fu rinvenuta una lettera in tre parti indirizzata a una donna definita "amata immortale" dal compositore. Scritta nell'estate del 1812 nella cittadina termale di Teplitz, la lettera ha dato origine a un vivace dibattito e a numerose speculazioni sulla sua identità tra numerosi studiosi e scrittori. Nel tempo, sono state proposte diverse candidate, tra le quali si annoverano Giulietta Guicciardi e Anna-Marie Erdödy, che fanno la loro comparsa nella pellicola, le sorelle Thérèse e Josephine von Brunsvik e, infine, Antonie Brentano.

Il regista e sceneggiatore del film, Bernard Rose, ha dichiarato di aver identificato con successo l'amata immortale in Johanna Reiss, avanzando quindi una teoria inedita nell'ambito degli studi su Beethoven. Di conseguenza, il film sottintende che Karl, il nipote di Beethoven, fosse in realtà il figlio illegittimo. Secondo lo studioso Maynard Solomon, invece, l'amata immortale sarebbe Antonie Brentano[1], la cui figura è totalmente assente nella pellicola.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu prodotto dall'Icon Entertainment International e dalla Majestic Films International.

Venne girato a Vienna e nella Repubblica Ceca, a Praga e a Kromeríz.[2]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti, il film venne distribuito dalla Columbia Pictures.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora del film, costituita prevalentemente da brani del compositore, è eseguita al pianoforte da Murray Perahia e, in generale, dalla London Symphony Orchestra diretta da Sir Georg Solti. Gary Oldman ha dichiarato di aver suonato egli stesso nelle scene in cui si vede farlo, avendo studiato per molti anni pianoforte. Qui di seguito una lista di alcuni brani presenti nel film (in ordine alfabetico):

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Solomon, M., Beethoven. La vita, l'opera, il romanzo familiare, Marsilio, Venezia, 1996 (ed. 2007), pp.172-208
  2. ^ IMDb Locations

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN316753560 · GND: (DE1047813467 · BNF: (FRcb14293400r (data)
Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema