Unione Generale del Lavoro

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Unione Generale del Lavoro
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Segretario Giovanni Centrella
Stato Italia Italia
Fondazione 1996 (Cisnal 1950)
Sede via Margutta 19,
00187 Roma.
Ideologia Conservatorismo nazionale
Iscritti 2.054.063 (Censis, 2008)
Sito web http://www.ugl.it/

L'Unione Generale del Lavoro (UGL), è un sindacato italiano, erede della CISNAL.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nasce la CISNAL[modifica | modifica sorgente]

La CISNAL (Confederazione Italiana Sindacati Nazionali dei Lavoratori) è stato un sindacato italiano, fondato a Napoli il 24 marzo 1950 e vicino al Movimento Sociale Italiano. Capo storico della CISNAL è stato Giovanni Roberti, suo presidente e allo stesso tempo parlamentare dell’MSI. Segretario fu eletto fin dal primo congresso Giuseppe Landi, esponente del sindacalismo rivoluzionario e proveniente dall'esperienza della CGL unitaria. Nel 1953 nasce il suo ente di patronato, l'ENAS.

Il 6 giugno 1964 muore improvvisamente Landi. Il C.D.C. immediatamente riunito nomina Roberti segretario generale. Dagli ambienti della CISNAL arrivava anche Ciccio Franco, capopopolo della Rivolta di Reggio Calabria e leader del Comitato D'Azione per Reggio Capoluogo in cui il sindacato e il movimento missino ebbero una parte rilevante.

Nel luglio 1977 Roberti, che ha aderito a Democrazia Nazionale, presenta le proprie dimissioni ed Ivo Laghi viene eletto segretario generale. Con lui per la CISNAL si apre una nuova epoca. Nel febbraio del 1980 Laghi sottoscrive con il segretario missino Giorgio Almirante un protocollo che sancisce inequivocabilmente la piena indipendenza ed autonomia della CISNAL dal partito. Il successivo VII Congresso, dell'aprile del 1980 a Roma, elegge Laghi segretario generale e detta una nuova linea sindacale, molto più movimentista ed organizzativa, fondata sull'accentramento contributivo e sul corporativismo.

La prima metà degli anni Ottanta vede la CISNAL consolidare la sua posizione di alternativa sindacale nelle lotte contro le stangate fiscali, la compressione delle retribuzioni, la riforma delle liquidazioni, della scala mobile e contro l'accordo Scotti.

Sono anni positivi per la CISNAL che si conquista le fabbriche con continue assemblee, incrementa gli iscritti[senza fonte]. La nuova politica sindacale è rafforzata dai due convegni dei quadri dirigenti del 1984 e del 1985. Sono gli anni anche delle manifestazioni di piazza che vedono i cortei CISNAL sfilare per le maggiori città italiane. L'VIII Congresso Confederale si tiene a Roma nel maggio 1987. Esso, dopo aver rieletto Laghi segretario generale, riconferma la validità del manifesto ideologico del 1984, del sindacalismo rivoluzionario, del sindacato di popolo. Il Congresso invita anche il segretario generale a realizzare su queste basi una controffensiva culturale. Essa si sviluppa attraverso il settimanale "La Meta Sociale" ed il mensile culturale "Pagine Libere". A fine anni '80 la Cisnal conosce un momento di crisi e nel 1992 viene eletto segretario Mauro Nobilia.

Fondazione dell'UGL[modifica | modifica sorgente]

Nel 1996 l'allora segretario Mauro Nobilia lanciò il progetto di un nuovo soggetto sindacale, comprendente la stessa CISNAL ed altre forze sindacali autonome. Nasce così ufficialmente l'UGL ed alla carica di Segretario Generale venne eletto lo stesso Nobilia.

Nella primavera del 1995 il segretario generale Mauro Nobilia lancia all'attenzione del mondo sindacale italiano il progetto Ugl, vale a dire la costruzione di una casa comune di molteplici forze sindacali. L'appello è accolto da molte organizzazioni sindacali autonome, che assieme alla CISNAL, tengono nella primavera del 1996 una assise nazionale a Roma. Cadono oramai anche gli ultimi steccati sindacali ideologici e per la prima volta il segretario generale della CISNAL, su espresso invito, partecipa al congresso della CGIL.

A fine giugno 1996 il C.D.C. della CISNAL approva definitivamente il progetto UGL e la convocazione del X Congresso Confederale per il 28 novembre. Con la nascita del nuovo soggetto sindacale (1 dicembre), la UGL aumenta l'attività proselitistica del sindacato. Viene dato sempre più spazio all'azione politica concertativa e vengono raggiunti importanti traguardi sia in Italia sia in Europa. Presso il CES (Comitato Economico e Sociale) la UGL designa a rappresentarla Renata Polverini che ha il merito di far entrare la confederazione nel secondo gruppo (quello dei rappresentanti dei lavoratori e quindi di diretto riferimento). La collocazione all'interno del C.E.S. rappresenta, per l'importanza che riveste soprattutto considerando l'influenza deliberativa dello stesso sulla legislazione sociale europea, un momento decisivo per la visibilità e imprescindibile volano per l'azione sindacale della UGL. Alla carica di segretario generale della UGL viene confermato Nobilia, fino al Consiglio Nazionale riunitosi nei giorni 22 e 23 ottobre 1999, quando, dimessosi perché eletto eurodeputato, viene eletto il nuovo Segretario generale: Stefano Cetica, 43 anni romano, proveniente dalla struttura di categoria del Credito, già Segretario Confederale. Cetica firma il 5 luglio 2002, insieme a CISL e UIL, l'accordo "Patto per l'Italia" con il governo Berlusconi.

Il suo ente di patronato resta l'Ente Nazionale Assistenza Sociale.

Nel congresso svoltosi a Roma il 2-3-4 febbraio 2006 viene eletta nuovo segretario Renata Polverini (romana, figlia di una sindacalista della CISNAL), con Cetica presidente dell'organizzazione, che resta in carica fino al 29 maggio 2010. Polverini è stata la prima donna in Italia a ricoprire il ruolo di segretario di una confederazione sindacale, oltre che più giovane segretario generale mai a capo di un sindacato. Il primo maggio 2006 ha portato in piazza, a Terni (città simbolo dell'industria nazionale dell'acciaio), oltre 12.500 iscritti (fonte Questura). Con una decisione unanime dei suoi organi dirigenti (1° e 12 maggio 2006), l’UGL ha invitato a votare NO nel referendum costituzionale previsto per il 25 e 26 giugno 2006, in nome, fra l’altro, del “principio morale dell’unità nazionale, che va intesa in senso sociale, oltreché politico e territoriale” e della “tutela del lavoro e delle prestazioni sociali”: princìpi che la riforma approvata e voluta dal centrodestra mette in serio pericolo. Con questa presa di posizione l’UGL s’è dissociata da Alleanza Nazionale e si è invece dichiarata d’accordo con CGIL, CISL e UIL, tutte e tre ugualmente schierate per il NO. La segreteria Polverini ha portato ogni federazione del sindacato al Tavolo Unico (con CGIL, CISL, UIL e minori).

La Polverini è eletta presidente della Regione Lazio e dal 29 maggio 2010, segretario generale diviene Giovanni Centrella, operaio metalmeccanico del gruppo FIAT a Pratola Serra, nominato dal Consiglio Nazionale su indicazione della uscente Renata Polverini[1], e confermato al congresso confederale del marzo 2012.

Consistenza dell'UGL[modifica | modifica sorgente]

L'UGL ha affermato, per bocca del suo ex segretario Renata Polverini, di essere la terza confederazione sindacale per numero di iscritti (2.145.955 nel 2007). Non esiste però un elenco pubblico degli iscritti al sindacato. Secondo quanto riportato nella trasmissione televisiva Report[2], i pensionati che pagano la quota associativa UGL mediante trattenuta INPS sono 66.000 (rispetto ai 558.000 in termini di deleghe dichiarati da UGL) mentre i dipendenti pubblici certificati dai ministeri sono 44.000, contro 171.000 in termini di deleghe dichiarati da UGL.

A Differenza di altri sigle sindacali l'UGL sceglie di non raggruppare in un unico soggetto sindacale (Funzione Pubblica) il pubblico impiego bensì di creare delle diverse federazioni l'UGL Autonomie (Regioni ed Autonomie Locali), l'UGL Scuola, l'UGL Sanità ed altre Federazioni suddivise per comparto.di riferimento.

Dal 22 settembre 2010 per i dipendenti dei Ministeri, degli enti Pubblici non Economici, delle Agenzie Fiscali, della Ricerca e degli Enti ex art. 70, esiste la Federazione Nazionale UGL Intesa Funzione Pubblica. Secondo due inchieste distinte dei quotidiani Libero ed Europa e pubblicate nel gennaio 2010, entrambe partite dalla trasmissione televisiva Report di Raitre, il sindacato UGL avrebbe gonfiato il numero di iscritti in modo tale da avere un maggiore peso negoziale al tavolo con gli altri sindacati e negli organismi ed enti previdenziali. Alle ultime elezioni per il rinnovo delle RSU nel pubblico impiego, ha raggiunto la rappresentatività confederale nel pubblico impiego superando la soglia richiesta del 5% tra voti e iscritti in almeno due comparti.

Il 28 giugno 2011, insieme a CGIL, CISL e UIL, l'UGL firma il protocollo d'intesa con Confindustria che misura la rappresentatività nel settore privato.
Il 31 maggio 2013, insieme a CGIL, CISL e UIL, l'UGL firma il protocollo d'intesa con Confindustria che misura la rappresentatività nel settore privato.
Il 10 gennaio 2014, insieme a CGIL, CISL e UIL, l'UGL firma il protocollo d'intesa con Confindustria che misura la rappresentatività nel settore privato.

Dall'istituzione del metodo che misura la rappresentatività nel settore privato, avvenuto per la prima volta nel 2011 e reiterato nel 2013 e 2014 in modalità più dettagliata, non sono state ancora stipulate le convenzioni con INPS e CNEL che lo rendono attuativo [3]
Il metodo contenuto in tali accordi è passibile di manipolazione tramite una complicità tra sindacato riconosciuto dall'azienda e l'azienda stessa, si effettua con il semplice escamotage di far risultare iscritti al sindacato nella data prevista della rilevazione, lavoratori che non sono iscritti, con prelievo di contribuzione sindacale in busta paga pari a zero euro e zero cent, annullandolo il mese successivo.
Agli effetti della rilevazione misurativa della rappresentatività che l'importo di contribuzione sia pari a zero, non sia presente il mese prima e sia scomparso il mese successivo alla rilevazione, è completamente ininfluente.
Nel dicembre 2013 questa tecnica è già stata sperimentata con successo in aziende aderenti a Confindustria in previsione di recepimento dell'A.I. 10 gennaio 2014 in tutti i contratti di settore degli aderenti a Confindustria.

Segretari generali[modifica | modifica sorgente]

Congressi confederali UGL[modifica | modifica sorgente]

  • I^ Congresso: Roma, 28 novembre-1 dicembre 1996
  • II^ Congresso: Roma, 2-3-4 febbraio 2006
  • III^ Congresso: Roma, 29-30-31 marzo 2012

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ugl: Centrella nuovo segretario generale. Capo dei metalmeccanici, è stato indicato dalla Polverini
  2. ^ Report, 26 ottobre 2008
  3. ^ Ricorso contro accordo interconfederale 10 gennaio 2014

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]