Tragelaphus eurycerus

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Bongo
Bongo Burger Zoo.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 NT it.svg
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Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Artiodactyla
Famiglia Bovidae
Sottofamiglia Bovinae
Genere Tragelaphus
Specie T. eurycerus
Nomenclatura binomiale
Tragelaphus eurycerus
Ogilby, 1837
Sottospecie
  • Tragelaphus eurycerus isaaci
  • Tragelaphus eurycerus eurycerus

Il bongo (Tragelaphus eurycerus Ogilby, 1837) è un'antilope che vive nelle foreste pluviali dell'Africa centrale, orientale ed occidentale ed è un animale piuttosto raro. Questa specie appartiene al sottogenere boocerus, da alcuni studiosi ritenuto un genere a sé stante.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il bongo ha un bellissimo mantello rosso-bruno, con striature laterali bianche e il ventre nero. Sul muso presenta delle macchie bianche e ha una sorta di ciuffo di peli che corre lungo il dorso. Può raggiungere il peso di 400 kg. Sia i maschi che le femmine hanno lunghe corna a spirale, più massicce e con curvatura più accentuata nei maschi. caratteristiche sono inoltre le grandi orecchie.

Biologia e alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

I bonghi si nutrono prevalentemente al crepuscolo e nelle ore notturne e si cibano di arbusti e forse anche di bambù. Tra gli animali in grado di dare la caccia ai bonghi vi sono i leopardi, le iene e i leoni; ad essi si devono poi aggiungere i pitoni, capaci di uccidere i giovani bonghi.

Si tratta di animali notturni e schivi, notoriamente fra i più difficili in assoluto da avvicinare e avvistare, oltre che a causa dell'indole, anche a causa dell'ambiente particolarmente inospitale nel quale vivono, la foresta tropicale e pluviale della fascia centrale africana, dalla Sierra Leone al Kenia, anche se con distribuzione non continua.

La sottospecie del Kenia (T. e. isaaci) è considerata a rischio mentre le popolazioni che fanno capo alla sottospecie nominale sono in quasi tutto il loro areale in buona salute e ben gestite.


Un esemplare, giardino zoologico di Rotterdam

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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