Thick as a Brick

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Thick as a Brick
Artista Jethro Tull
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Studio
Pubblicazione 3 marzo 1972
Durata 43 min : 50 s
Album di provenienza {{{album di provenienza}}}
Dischi 1
Tracce 2
Genere Rock progressivo
Progressive folk
Etichetta Chrysalis Records
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore Ian Anderson, Terry Ellis
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione dicembre 1971 ai Morgan Studios di Londra
Formati {{{formati}}}
Note Ristampato nel 1997 con 2 bonus tracks
Premi
Dischi d'oro
Dischi di platino
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Jethro Tull - cronologia
Album precedente
Aqualung
(1971)
Album successivo
Living in the Past
(1972)
{{{seconda discografia}}} - cronologia
Album precedente
Album successivo
{{{terza discografia}}} - cronologia
Album precedente
Album successivo
Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica
« So you ride yourselves over the fields-- and you make all your animal deals-- and your wise men don't know how it feels to be thick as a brick »
(da "Thick as a Brick")

Thick as a brick è il quinto album dei Jethro Tull, pubblicato nel 1972.

[modifica] Il disco

Thick as a Brick è generalmente considerato il primo album strettamente progressive dei Jethro Tull, pur mantenendo, secondo lo stile del gruppo, forti connotazioni rock, blues e folk. La struttura delle tracce è inedita: il disco presenta un unico brano, suddiviso in due parti (senza una reale soluzione di continuità) solo per le esigenze tecniche del vinile (e successivamente riunificato nell'edizione in CD). Lo stesso schema verrà adottato successivamente dai Jethro Tull per l'album A Passion Play.

Non sorprende che Thick as a Brick sia un concept album; i testi sono presentati come opera di un immaginario bambino prodigio, il poeta Gerald Bostock. Nell'edizione originale, la copertina era caratterizzata da un packaging decisamente insolito: il fronte era un intero quotidiano ripiegato e sfogliabile, un ipotetico St. Cleve Chronicle del 7 gennaio 1972. In prima pagina la notizia della premiazione dell'immaginario Bostock e, all'interno, i testi dell'opera, confusi tra altri articoli.

Pare che l'idea di realizzare un concept album sia venuta a Ian Anderson in reazione ai critici che avevano etichettato come tale il precedente album del gruppo, Aqualung. Con Thick as a Brick Anderson volle prendere ironicamente le distanze dalla "moda" stessa dei concept album tipica del rock progressivo, portando l'idea al suo eccesso (un singolo, monolitico brano). Gli ascoltatori che padroneggiano la lingua inglese potranno anche apprezzare i numerosi elementi di sarcasmo e umorismo che caratterizzano i testi di quest'opera.

Thick as a Brick viene generalmente considerato uno dei momenti più alti della carriera dei Jethro Tull, e un perfetto esempio del particolarissimo approccio del gruppo al rock progressivo. Una versione ridotta di questa lunghissima suite costituisce uno degli appuntamenti fissi delle esibizioni dal vivo del gruppo (celebre in particolare la versione live sul doppio Bursting Out).

[modifica] Tracce

  1. Thick as a brick (part 1) (Ian Anderson / Gerald Bostock) - 22:45
  2. Thick as a brick (part 2) (Ian Anderson / Gerald Bostock) - 21:05
    Le due tracce sono state unite nell'edizione in CD.

Bonus track presenti nella versione del 1997 (XXV anniversario)

  1. Thick as a Brick (live al Madison Square Garden, 1978) - 11:48
  2. Interview with Jethro Tull's Ian Anderson, Martin Barre, and Jeffrey Hammond-Hammond - 16:28

[modifica] Formazione

Strumenti personali