Roots to Branches

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Roots to Branches
Artista Jethro Tull
Tipo album Studio
Pubblicazione 4 settembre 1995
Durata 60 min : 00 s
Dischi 1
Tracce 11
Genere Rock progressivo
Progressive folk
Etichetta Chrysalis
Produttore Ian Anderson
Registrazione dicembre 1994-giugno 1995
Jethro Tull - cronologia
Album precedente
(1993)
Album successivo
(1996)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Allmusic 2.5/5 stelle
George Starostin 7/15 stelle[1]
« Bad mouth on a prayer day, hope no one's listening. Roots down in the wet clay, branches glistening. »
(da "Roots to Branches")
« Holding hands on the hillside. Showing love to your brother -- your sister and your mother -- but we hate those people down the valley. »
(da "Valley")

Roots to Branches è un album della band progressive rock inglese Jethro Tull, pubblicato nel 1995.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Roots to Branches è considerato l'album della piena maturità del gruppo. In esso si nota un ritorno allo stile degli anni settanta, con reminiscenze folk, ma c'è una novità che colpisce: l'influenza della musica araba che rende il disco, in un certo senso, "orientaleggiante". Ritornano prepotentemente i temi scottanti della religione, in particolare la title track tratta del fenomeno, sempre più attuale, che i veri insegnamenti della religione (qualunque essa sia) come ci sono stati tramandati dai profeti, vengono distorti dall'uomo per il proprio tornaconto. Da qui il titolo Roots to Branches, che letteralmente significa dalle radici ai rami, dove le radici sono evidentemente i concetti originari e i rami costituiscono le loro distorsioni successive.

Per l'atmosfera che richiama, l'album è stato accostato a Benefit, Heavy Horses, Broadsword e Rock Island, i cosiddetti dark albums. I testi e la musica sono inoltre estremamente complessi e per questo motivo non facilmente accessibili da molti fans. Ciononostante un album di successo tra gli stessi.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Roots to Branches – 5:11
  2. Rare and Precious Chain – 3:35
  3. Out of the Noise – 3:25
  4. This Free Will – 4:05
  5. Valley – 6:07
  6. Dangerous Veils – 5:35
  7. Beside Myself – 5:50
  8. Wounded, Old And Treacherous – 7:50
  9. At Last, Forever – 7:55
  10. Stuck in the August Rain – 4:06
  11. Another Harry's Bar – 6:21

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Recensione di George Starostin
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