A Passion Play

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A Passion Play
Artista Jethro Tull
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Studio
Pubblicazione luglio 1973
Durata 45 min : 04 s
Album di provenienza {{{album di provenienza}}}
Dischi 1
Tracce 2
Genere Rock progressivo
Esecutore {{{esecutore}}}
Etichetta Chrysalis
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore (non citato)
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione Morgan Studios di Londra
Formati {{{formati}}}
Note
Certificazioni
Dischi d'argento {{{numero dischi d'argento}}}
Dischi d'oro
Dischi di platino
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Jethro Tull – cronologia
Album precedente Album successivo
Living in the Past
(1972)
War Child
(1974)
{{{seconda discografia}}} – cronologia
Album precedente Album successivo
{{{terza discografia}}} – cronologia
Album precedente Album successivo
« God of ages / Lord of Time -- mine is the right to be wrong. Well I'll go to the foot of our stairs. Jack rabbit mister spawn a new breed of love-hungry pilgrims (no bodies to feed). Show me a good man. I'll show you the door. The last hymn is sung and the devil cries "More." »
(da "A Passion Play")

A Passion Play è un concept album del 1973 dei Jethro Tull.

Indice

[modifica] Il disco

A Passion Play (Mistero Sacro) è indubbiamente l'album più controverso e più criticato nella storia dei Jethro Tull. Sicuramente il più complesso ed elaborato sia dal punto di vista musicale sia dal punto di vista dei testi, risultando di difficilissima comprensione. Per queste e altre ragioni è uno degli album allo stesso tempo più amati e più odiati dai fans. La complessità della musica è dovuta al fatto che, nonostante l'album sia stato presentato come un unico lungo blocco (quindi senza la suddivisione in tracce), in realtà è costituito da una serie di pezzi diversi. Nell'edizione uscita nel 1998 compare anche la suddivisione dell'opera, cosa che non era presente invece nell'edizione su LP.

L'opera narra della storia di un certo Ronnie Pilgrim il quale, dopo morto, sperimenta il giudizio e l'aldilà, visitando paradiso e inferno, per poi rinascere. È quindi un'unica storia e per questo motivo l'album è stato presentato come un movimento unico. La storia, apparentemente banale, nasconde in realtà una miriade di allegorie e allusioni che fanno di A Passion Play il disco più complesso nella storia della band.

[modifica] The Story of the Hare Who Lost His Spectacles

Pezzo centrale dell'album, molto umoristico con gli animali come protagonisti, recitato (non cantato) da Jeffrey Hammond, accompagnato da teatro da camera con gruppo e orchestra. Il testo di questo brano non c'entra assolutamente nulla con il resto dell'album e molto probabilmente ha la funzione di sdrammatizzare la seriosità di tutta l'opera nonostante anche in questo caso (come solito da parte di Ian Anderson) le allusioni non mancano.

[modifica] Tracce

  1. A Passion Play (Parte 1) - 23:04 (Anderson)
  2. A Passion Play (Parte 2) - 22:00 (Anderson), contenente:
    • The Story of the Hare Who Lost His Spectacles (Anderson / Hammond / Evan)

Edizione su CD del 1998 con le tracce separate:

  1. Lifebeats - 1:14
  2. Prelude - 2:14
  3. The Silver Cord - 4:29
  4. Re-Assuring Tune - 1:11
  5. Memory Bank - 4:20
  6. Best Friends - 1:58
  7. Critique Oblique - 4:38
  8. Forest Dance, No. 1 - 1:35
  9. The Story of the Hare Who Lost His Spectacles - 4:18
  10. Forest Dance, No. 2 - 1:12
  11. The Foot of Our Stairs - 4:18
  12. Overseer Overture - 4:00
  13. Flight From Lucifer - 3:58
  14. 10.08 To Paddington - 1:04
  15. Magus Perdé - 3:55
  16. Epilogue - 0:43

[modifica] Formazione

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