A Classic Case

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A Classic Case
Artista Jethro Tull, London Symphony Orchestra
Tipo album Studio
Pubblicazione 15 febbraio 1985
Durata 41 min : 58 s
Dischi 1
Tracce 10
Genere Musica classica
Rock progressivo
Progressive folk
Etichetta RCA Records
Produttore David Palmer
Registrazione 1984
Jethro Tull - cronologia
Album precedente
(1984)
Album successivo
(1985)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
George Starostin 11/15 stelle[1]

A Classic Case: The London Symphony Orchestra Plays the Music of Jethro Tull è un disco della band progressive rock inglese Jethro Tull e della London Symphony Orchestra, pubblicato nel 1985.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

L'album è indubbiamente uno dei più particolari e curiosi nella storia della band. Innanzitutto è l'unico interamente strumentale. Ha inoltre una storia particolare. È stato pensato dalla EMI che voleva creare una serie di album mescolando il rock e la musica classica. Per fare questo non c'era persona più adatta di David Palmer, esperto in entrambi i generi. Palmer avrebbe dovuto selezionare alcuni dei brani più famosi dei Jethro Tull e adattarli musicalmente (tranne Fly By Night presa dal primo album solista di Anderson Walk Into Light), in modo tale da poter essere suonati da un'orchestra sinfonica. Il progetto però fallì nel momento in cui Palmer contattò i membri della band per aiutarlo. Infatti ciò che doveva essere un album orchestrale diventò un album dove il gruppo suonava con l'accompagnamento di un'orchestra, la London Symphony Orchestra; in fondo nulla di particolarmente innovativo.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. Locomotive Breath – 4:16
  2. Thick as a Brick – 4:24
  3. Elegy – 3:41
  4. Bourée – 3:10
  5. Fly By Night – 4:12
  6. Aqualung – 6:22
  7. Too Old to Rock 'n' Roll: Too Young to Die – 3:27
  8. Teacher / Bungle in the Jungle / Rainbow Blues / Locomotive Breath – 3:58
  9. Living in the Past – 3:29
  10. War Child – 4:56

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Recensione di George Starostin
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