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Spadaccini della Nebbia

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1leftarrow.pngVoce principale: Personaggi di Naruto.

La precedente generazione di spadaccini della Nebbia, considerata la più potente della storia; da sinistra verso destra: Fuguki, Akebino, Mangetsu, Zabuza, Munashi, Ameyuri e Kushimaru

Spadaccini[modifica | modifica wikitesto]

Zabuza Momochi[modifica | modifica wikitesto]

Zabuza Momochi
Universo Naruto
Nome orig. 再不斬 桃地 (Zabuza Momochi)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Studio Pierrot
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 10
  • Anime: Episodio 6
Editore it. Panini comics - Planet Manga
Voce orig. Unshou Ishizuka [1]
Voce italiana Diego Sabre [1]
Sesso Maschio
Data di nascita 15 agosto[2]
Affiliazione Team Zabuza, Esercito Organizzazione Alba

Zabuza Momochi (桃地 再不斬 Momochi Zabuza?)[3] è uno dei sette Spadaccini della Nebbia e possessore della Mannaia decapitatrice[4] Zabuza è un ninja traditore che, insieme al suo subordinato Haku, combatté il Team di Kakashi Hatake, per ordine di Gato. Zabuza Momochi è un uomo dal fisico imponente e statuario e dall'altezza elevata. Ha i capelli neri, gli occhi marroni e, come tutti i Spadaccini della Nebbia, ha dei denti simili a quelli di uno squalo. Ha la particolarità di non avere le sopracciglia[5]. Indossa delle bende che gli coprono metà viso, lasciando coperta la bocca e il naso.[6] Indossa il coprifronte girato verso sinistra[6] e porta sempre con sé la sua Mannaia Decapitatrice che tiene dietro la schiena. Quando era ancora fedele al Villaggio della Nebbia, Zabuza indossava la classica divisa del suo villaggio.[7]

Nella sua prima apparizione, Zabuza combatte a torso nudo con indosso solo dei pantaloni larghi di colore celeste, dei lunghi polsi che gli arrivano fino ai gomiti e lunghi scaldamuscoli. Sia i polsi che gli scaldamuscoli sono di colore bianco con macchie nere.[6]

Il simbolo dei ninja del Villaggio della Nebbia

Durante la sua seconda apparizione, invece, indossa una camicia senza maniche di colore nero con pantaloni dello stesso colore e bende sul collo che ricordano una sciarpa. Anche in questo abbigliamento sono presenti dei lunghi polsi e scaldamuscoli, ma stavolta sono di colore grigio e a strisce nere.[8]

Zabuza Momochi viene presentato nella serie come un uomo austero, ambizioso, sadico e impassibile. Dotato di un evidente sangue freddo e di una scarsa sopportazione, è incline a prendere senza troppi problemi decisioni che chiunque altri aborrerebbe senza nutrire il minimo rimorso. Spesso sembra non dare minimamente importanza alla vita umana e più volte da prova di godere all'idea di uccidere, caratteristica che aveva fin da bambino.[5] A causa di questo fu soprannominato, già in tenera età, il Demone della Nebbia[6] o anche Demone Zabuza.[5]

A causa del suo fallimento durante il colpo di Stato contro il Mizukage, Zabuza è diventanto un uomo pieno di amarezza che, pur di esaudire il suo sogno, è disposto a compiere ogni tipo di sacrificio, anche quello di dover dipendere da qualcuno per raggiungere il suo scopo.[9] Proprio a causa di questa sua esperienza, Zabuza tende a considerare tutti i ninja solo come strumenti.[10] Dopo la morte di Haku, però, capirà che i ninja non possono essere degli strumenti veri e propri, in quanto anche loro sono esseri umani e presentano delle emozioni.[10] L'incontro con Haku segnò una svolta per Zabuza. Sebbene all'inizio lo spadaccino tendeva a vedere Haku solo come un'arma dedita alla sua protezione o come un sostegno per la sua causa, nel proseguire della storia ammetterà di avergli voluto bene, di averlo considerato come un amico anziché come un'arma.[7] Dal canto suo, Haku rispetta molto Zabuza essendo per lui l'unica persona ad averlo apprezzato; proprio per questo, Haku afferma di essere disposto a sacrificare la sua vita per Zabuza. Nonostante le sue manie omicidie, Zabuza ha un grande senso dell'onore. Inoltre, tende a rispettare molto i suoi avversari, come nel caso di Kakashi, mentre non sopporta essere controllato da qualcuno, come nel caso di Kabuto Yakushi quando quest'ultimo lo riporta in vita con la tecnica di resurrezione.[11]

Zabuza Momochi si diplomò all'Accademia Ninja all'età di nove anni.[2] Da bambino, quando ancora non era un ninja, uccise oltre cento candidati nella prova per passare al grado di Genin. Da quel momento fu soprannominato Demone della Nebbia e, con questo nome, divenne estremamente famoso in tutte e cinque le grandi nazioni.[5] In un periodo imprecisato, poi, entrò a far parte del gruppo degli Spadaccini della Nebbia e, più precisamente, nella generazione più potente che fosse mai apparsa nella storia.[12] Una notte, mentre passeggiava nel Villaggio della Nebbia, Zabuza incontrò un bambino di nome Haku e, incuriosito dai suoi poteri, decise di prenderlo come allievo. Attraverso i suoi insegnamenti, Zabuza intendeva trasformare Haku in una vera e propria arma da combattimento che aveva l'obbiettivo di aiutarlo nel suo scopo: ideare il colpo di Stato contro il Mizukage e prendere il comando del villaggio.[7] Nonostante il prezioso aiuto di Haku, Zabuza fallì nel suo obbiettivo e fu costretto a ritirarsi dal villaggio. Tuttavia, nonostante la sconfitta, decise di diventare un mercenario per guadagnare più denaro possibile in modo tale da riprovare nuovamente a rovesciare il governo della Nebbia.[9] Successivamente, insieme ad Haku e ai Fratelli Demone, Zabuza fu assunto da Gatō con l'obbiettivo di uccidere Tazuna, un costruttore di ponti del Paese delle Onde.[6] Durante la missione nel Paese delle Onde, Zabuza invia i Fratelli Demone ad uccidere Tazuna. Dopo che questi vengono sconfitti dal Team 7 di Kakashi Hatake (che è invece incaricato di proteggere il vecchio costruttore di ponti), Zabuza decide di affrontare il gruppo personalmente.[6] La lotta vede Zabuza in vantaggio su Kakashi, ma questi con l'aiuto dei suoi allievi riesce alla fine a sconfiggere lo spadaccino della Nebbia. Improvvisamente, però, giunge sul posto Haku che, fingendosi un ninja inseguitore (oinin) incaricato di assassinare Zabuza, prende il corpo privo di sensi dello spadaccino e lo cura.[13] Guarito completamente, Zabuza e Haku si presentano di nuovo di fronte al Team 7 e cominciano a combatterli. Zabuza, stavolta, viene quasi ucciso da Kakashi con un Mille Falchi, ma Haku si pone in sua difesa venendo, così, colpito al posto del compagno.[9] Zabuza, grazie alle parole di Naruto Uzumaki, dà sfogo a tutti i sentimenti e comprende quanto Haku sia stato importante per lui. Così, quando Gatō e i suoi subordinati giungono sul campo di battaglia sia per uccidere i ninja di Konoha che anche lo stesso Zabuza, lo spadaccino dà sfogo alla sua ira ed uccide quasi tutti gli avversari, compreso Gato.[10] Le ferite riportate nei combattimenti sono molto gravi e Zabuza chiede, prima di spirare, di portare il suo corpo esanime accando a quello di Haku, così da vedere un'ultima volta il volto del compagno.[14] Dopo la morte di Zabuza, sia lui che Haku vengono sepolti vicino al Ponte Naruto e, sulla loro tomba, viene poggiata anche la Mannaia decapitatrice.[14]

Anni dopo la sua scomparsa, Zabuza viene resuscitato da Kabuto Yakushi con la Tecnica della Resurrezione in occasione della quarta guerra ninja per dare manforte all'esercito degli Zetsu dell'Organizzazione Alba.[15] Viene dunque inserito in un team composto da Haku, Gari della Roccia e Pakura, con i quali attacca la Terza divisione comandata da Kakashi Hatake. Zabuza tenta di respingere gli ordini di Kabuto, ma inutilmente e, così, prega Kakashi di fermarlo.[12] Nello scontro, attraverso la sua tecnica del Velo di Nebbia, Zabuza mette in difficoltà tutta la Terza divisione e agevola, così, il suo team nel combattimento.[12] In seguito, si unisce alla precedente generazione degli Spadaccini della Nebbia, riprende possesso della sua Mannaia decapitatrice,[12] e affronta un'ultima volta Kakashi, venendo infine sconfitto e sigillato.[16] Tutti i ninja resuscitati da Kabuto ritorneranno nell'aldilà (quindi è implicito che anche Zabuza abbia fatto la stessa fine) dopo che la tecnica della resurrezione verrà annullata dallo stesso Kabuto, sotto effetto di un'illusione dello Sharingan di Itachi Uchiha.[17]

Zabuza è considerato da molti uno dei più forti tra gli spadaccini della nebbia, Zabuza è dotato di una grande intelligenza ed è un esperto di strategia e tattica militare, nonché di svariate tecniche di spionaggio.[2] È conosciuto per la sua abilità nella Tecnica dell'Omicidio Silenzioso, che, con l'ausilio della Tecnica del Velo di Nebbia, gli permette di avvicinarsi agli avversari senza farsi né vedere né sentire dai nemici, per poi ucciderli in un istante.[18] Fisicamente Zabuza è dotato di grande forza, tanto da essere uno degli spadaccini della Nebbia più competenti e dotati dal punto di vista della conoscenza delle arti marziali e del combattimento corpo a corpo. È abile anche nelle arti magiche di tipo acquatico.[5][19] In alcuni combattimenti, Zabuza è anche in grado di creare con il chakra dietro al suo corpo un'immagine raffigurante un demone che incute terrore ai nemici.[10][20] Ciò è uno dei motivi per cui è temuto con il nome di Demone del Villaggio della Nebbia (霧隠れの鬼人 Kirigakure no Kijin?).[20] Zabuza è solito usare in combattimento la sua potentissima spada, la Mannaia decapitatrice (首斬り包丁 Kubikiri Hōchō?), che nonostante il suo enorme peso è in grado di maneggiare perfettamente. Questa spada ha un potere speciale, ovvero quello di rigenerarsi assorbendo il ferro dal sangue delle vittime falcidiate.[21]

La spada Mannaia Decapitatrice

Nelle classifiche di preferenza pubblicate da Shōnen Jump, alla sua prima apparizione nell'anime, Zabuza si è posizionato nella top ten, precisamente al nono posto.[22]

Kisame Hoshigaki[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Kisame Hoshigaki.

Chojuro[modifica | modifica wikitesto]

Chojuro
Universo Naruto
Nome orig. 長十郎 (Chōjūrō)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Studio Pierrot
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 454
  • Anime: Episodio Shippuden 199
Editore it. Panini comics - Planet Manga
Voce orig. Kōki Miyata
Voce italiana Andrea Oldani [23]
Sesso Maschio
Affiliazione Spadaccini della Nebbia, Team Mizukage

Chojuro (長十郎 Chōjūrō?) è uno dei sette Spadaccini della Nebbia[24], possessore di Rombosogliola (ヒラメカレイ Hiramekarei?)[25], nonché guardia del corpo del Mizukage Mei Terumi durante l'incontro tra i cinque Kage nel Paese del Ferro.[24] Il nome Chōjūrō (長十郎), come quello di tutti i Sette Spadaccini della Nebbia, si riferisce ad una coltivazione e significa "pera asiatica".

Chojuro è un ragazzo alto, magro, goffo, pallido e coi capelli arruffati, blu e corti. Porta degli occhiali neri, indossa sempre una maglietta a maniche lunghe blu a righe e dei pantaloni beige con macchie marroni. Come tutti gli Spadaccini della Nebbia apparsi nella serie, anche Chojuro ha dei denti simili a quelli di uno squalo.[24] Porta sempre con sé la sua spada Rombosogliola che tiene dietro la schiena coperta da bende bianche.[24] Differentemente dagli altri Spadaccini della Nebbia, Chojuro è un ragazzo timido, insicuro, e che non ha fiducia nelle proprie capacità.[24] Per questo suo carattere, viene spesso rimproverato da Ao che lo invita a comportarsi più da uomo.[24][25] La caratteristica principale del personaggio è anche la sua devozione per il quinto Mizukage: Chojuro ha più volte affermato di voler proteggerla e sembra essere anche parecchio infatuato della donna.[26] Nel corso della quarta guerra mondiale dei ninja, il carattere di Chojuro è parecchio mutato e il ragazzo è diventato molto più fiducioso e forte, come notano anche la Mizukage e Naruto.[27]

Non si conosce quasi nulla sul passato di Chojuro eccetto che divenne uno degli Spadaccini della Nebbia già molto giovane. Entrato nel gruppo, Chojuro ottenne la spada Rombosogliola, arma che un tempo apparteneva a Mangetsu Hozuki.[28] Dopo la fuga di Kisame e Zabuza, Chojuro rimase l'unico dei sette spadaccini a rimanere al servizio del Villaggio della Nebbia.[21]

Per l'incontro dei cinque Kage nel Paese del Ferro, Chojuro viene reclutato dal Quinto Mizukage come sua guardia del corpo, insieme ad Ao.[24] Rimasto a fianco alla Mizukage per quasi tutta la riunione tra lei e gli altri capi villaggio, Chojuro partecipa poi alla battaglia contro Sasuke Uchiha: lo spadaccino lo colpisce con la sua Rombosogliola, ma viene poi intrappolato da Zetsu.[29] Dopo lo scontro e la fuga di Sasuke e dei suoi compagni, Chojuro rivela al Quarto Raikage alcune informazioni su Kisame e poi ritorna al suo villaggio con il Mizukage ed Ao.[30] Nel corso della quarta guerra ninja, Chojuro affianca la Mizukage nella protezione dei Daimyo di ogni Paese.[31] Quando questi vengono attaccati dallo Zetsu Nero[32], Chojuro lo affronta con l'aiuto di una copia di Naruto e lo sconfigge con l'ausilio della sua spada.[27] Alcuni anni dopo la fine della guerra, Chojuro diventa Mizukage.

Vista la sua scarsa presenza nella storia, le abilità di Chojuro sono quasi sconosciute. Possiede delle eccellenti doti sensoriali, come rivela la Mizukage durante la ricerca di Ao. Inoltre, possiede anche una grandissima riserva di chakra.[27] In battaglia, Chojuro usa perennemente la Rombosogliola (ヒラメカレイ解放 Taisouken Hiramekarei?). Chojuro può modellare il chakra immesso in Rombosogliola per creare strumenti con cui percuotere l'avversario[29] e, inoltre, anche aumentare la grandezza della sua spada per intensificare l'attacco.[27]

Mangetsu Hozuki[modifica | modifica wikitesto]

« (...) E infine lo spadaccino che seppe padroneggiare tutte e sette le spade...mio fratello Mangetsu Hozuki...considerato la reincarnazione di Zabuza. »
(Suigetsu riferito Mangetsu[33])
Mangetsu Hozuki
Universo Naruto
Nome orig. 満月 鬼灯 (Mangetsu Hōzuki)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Studio Pierrot
Editore Shūeisha
Sesso Maschio

Mangetsu Hozuki (鬼灯 満月 Hōzuki Mangetsu?), soprannominato La reincarnazione di Zabuza[33], è il fratello maggiore di Suigetsu Hozuki[34][33], oltre che membro della precedente generazione degli spadaccini della Nebbia. Il nome Mangetsu significa letteralmente "luna piena".
Non si conosce molto della vita di Mangetsu ma, a detta di Suigetsu, sappiamo che egli aspirava a diventare uno dei sette spadaccini della Nebbia. Mangetsu riuscì a diventare membro del gruppo, ma morì successivamente per cause ignote.
Successivamente, Mangetsu viene resuscitato tramite la Tecnica della Resurrezione di Kabuto Yakushi durante la quarta guerra ninja, insieme alla precedente generazione dei sette spadaccini.[12] Insieme a questi affronta la Terza divisione comandata da Kakashi Hatake.[33]

In un'occasione Kisame Hoshigaki fa notare a Suigetsu la differenza tra lui e suo fratello maggiore. Kisame, infatti, afferma che Mangetsu era meno arrogante e avventato del fratello minore.[34]

Come Suigetsu, anche Mangetsu, in quanto membro del Clan Hozuki, ha il potere di fondersi con l'acqua e manovrarla a suo piacimento senza lo spreco di chakra sia per attaccare sia per difendersi. Per questo ha un costante bisogno di bere acqua. Stando alle informazioni del fratello Suigetsu, Mangetsu è stato l'unico spadaccino del Villaggio della Nebbia a padroneggiare tutti gli stili di combattimento del gruppo.[33] Inoltre, andando per esclusione, fu probabilmente il leader del gruppo dei sette spadaccini (viste le sue abilità e la capacità di usare tutte le spade) e, inoltre, il precedente possessore delle Spade gemelle di Choujuro, poiché al momento della sua comparsa è l'unico spadaccino a non avere una spada in mano (tralasciando Fuguki Suikazan, precedente possessore di Samehada).

Fuguki Suikazan[modifica | modifica wikitesto]

Fugukui Suizakan
Universo Naruto
Nome orig. 西瓜山河豚鬼 (Fuguki Suikazan)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Studio Pierrot
Editore Shūeisha
Voce orig. Minoru Hirota
Voce italiana Riccardo Rovatti
Sesso Maschio

Fugukui Suizakan (西瓜山河豚鬼 Fugukui Suizakan?) fu un ninja della squadra dei ninja inseguitori del Villaggio della Nebbia ed un ex membro dei sette spadaccini della Nebbia, ed era presumibilmente il maestro di Kisame Hoshigaki, oltre che il precedente proprietario della Samehada. Era un ninja perlopiù in sovrappeso e di grossa stazza e altezza, aveva gli occhi piccoli come Kisame, capelli arancioni e come tutti i membri degli spadaccini conosciuti i denti aguzzi. Ad un certo punto Fuguki, insieme agli altri spadaccini della Nebbia, affrontò un team del villaggio della Foglia formato da Gai Maito, Genma Shiranui ed Ebisu, tuttavia non riuscirono ad uccidere i giovani per l'intervento di Dai Maito, padre di Gai, che usò le otto porte difensive del corpo. Successivamente diventò il capo della Squadra assassina della Nebbia ed assegnò a Kisame il compito di non fare cadere informazioni al Villaggio della Foglia in qualsiasi modo. Morì per mano dello stesso Kisame su ordine di Yagura, quando quest'ultimo era sotto il controllo di Obito Uchiha. Venne evocato da Pakura e Gari, sotto il totale controllo di Kabuto con la resurrezione insieme ad altri 5 ex componenti del gruppo. Venne facilmente sconfitto da Kakashi Hatake con in mano la spada tagliateste di Zabuza e sigillato da Sai.

Kushimaru Kuriarare[modifica | modifica wikitesto]

Kushimaru Kuriarare
Universo Naruto
Nome orig. 串丸 栗霰 (Kushimaru Kuriarare)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Studio Pierrot
Editore Shūeisha
Voce orig. Kanji Shirokuma
Sesso Maschio

Kushimaru Kuriarare (栗霰 串丸 Kuriarare Kushimaru?) è un membro della precedente generazione degli spadaccini della Nebbia. Il suo nome, Kushimaru (串丸?) significa letteralmente "spiedo", in riferimento alla sua arma.
Mentre nel manga il suo passato è sconosciuto, nell'anime ne viene fatto un accenno da Kakashi Hatake, secondo il quale Kushimaru è famoso, come quasi tutti gli altri spadaccini, per avere commesso numerosi crimini efferati, compresa l'uccisione del suo maestro. Successivamente, Kushimaru viene resuscitato tramite la Tecnica della Resurrezione Impura di Kabuto Yakushi durante la quarta guerra ninja, insieme alla precedente generazione dei sette spadaccini.[12] Insieme a questi, affronta la terza divisione comandata da Kakashi Hatake.[33] Nell'anime, dopo avere ucciso con la sua spada numerosi ninja minori, affronta, assieme a Munashi Jinpachi, Kakashi e Gai, i quali riusciranno insieme a sconfiggere e sigillare i loro avversari.

Kushimaru è l'utilizzatore della spada Ago da Cucito (縫い針 Nuibari?), che, essendo lunga e sottile, assomiglia ad un ago gigante. Essa porta legato all'estremità un lungo filo metallico, con cui cuce assieme i bersagli che colpisce, o con cui (nell'anime) crea trappole sofisticate.

Jinpachi Munashi[modifica | modifica wikitesto]

Jinpachi Munashi
Universo Naruto
Nome orig. 甚八 無梨 (Jinpachi Munashi)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Studio Pierrot
Editore Shūeisha
Voce orig. Dai Matsumoto
Sesso Maschio

Jinpachi Munashi (無梨 甚八 Munashi Jinpachi?) è un membro della precedente generazione degli spadaccini della Nebbia.
Mentre nel manga il suo passato è sconosciuto, nell'anime ne viene fatto un accenno da Kakashi Hatake, secondo il quale Jinpachi è famoso, come quasi tutti gli altri spadaccini, per aver commesso numerosi crimini efferati, compreso l'omicidio del suo fratello maggiore. Successivamente, Jinpachi viene resuscitato tramite la Tecnica della Resurrezione di Kabuto Yakushi durante la quarta guerra ninja, insieme alla precedente generazione dei sette spadaccini.[12] Insieme a questi affronta la Terza divisione comandata da Kakashi Hatake.[33] Nell'anime, dopo aver ucciso con la sua spada numerosi ninja minori, affronta, assieme a Kushimaru Kuriarare, Kakashi e Gai, i quali riusciranno insieme a sconfiggere e sigillare i loro avversari.

Jinpachi è l'utilizzatore della spada Spruzzo (飛沫 Homatsu?). Essa è una particolare spada che, avendo in essa vi è incorporato un grande rotolo di carte bomba che, al contatto con l'avversario, esplodono, permette di combinare fendenti ed esplosioni.

Akebino Jinin[modifica | modifica wikitesto]

Akebino Jinin
Universo Naruto
Nome orig. 通草野 餌人 (Akebino Jinin)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Studio Pierrot
Editore Shūeisha
Voce orig. Hidenari Ugaki
Sesso Maschio

Akebino Jinin (餌人 通草野 Jinin Akebino?) è un membro della precedente generazione degli spadaccini della Nebbia.
Nell'anime, come gli altri suoi compagni di squadra, egli si dimostra molto crudele, godendo nell'uccidere i suoi nemici. Successivamente, Akebino viene resuscitato tramite la Tecnica della Resurrezione di Kabuto Yakushi durante la quarta guerra ninja, insieme alla precedente generazione dei sette spadaccini.[12] Insieme a questi affronta la Terza divisione comandata da Kakashi Hatake.[33] Nell'anime, dopo aver ucciso con la sua spada numerosi ninja minori, affronta Ensui Nara e Sai, dal quale verrà sigillato.

Jinpachi è l'utilizzatore della Scure Spaccaelmo (兜割 Kabutowari?). Essa è a forma di ascia la cui impugnatura è legata ad un martello, la spada colpisce il bersaglio e poi il martello colpisce la parte larga della spada per aumentarne enormemente la potenza.

Raiga Kurosuki[modifica | modifica wikitesto]

Raiga Kurosuki
Universo Naruto
Nome orig. 雷牙 黒鋤 (Raiga Kurosuki)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Editore Shūeisha
1ª app. *Manga: Capitolo 668
  • Anime: Episodio 152
Voce orig. Keiji Fujiwara
Voce italiana Giorgio Bonino[1]
Sesso Maschio

Raiga Kurosuki (黒鋤 雷牙 Kurosuki Raiga?) è uno dei sette Spadaccini della Nebbia, possessore di Zanne o Gladi del Fulmine.[35] Raiga apparteneva ad uno dei clan principali del Villaggio della Nebbia, il Clan Kurosuki.

Maschera ANBU di Raiga

Un giorno, mentre era in missione nelle vesti di ANBU, incontrò un bambino malato di nome Ranmaru il quale possedeva un'arte oculare molto potente. Raiga, accortosi della debolezza del ragazzo e della sua solitudine, decise di prenderlo con sé. Da quel momento, Ranmaru divenne gli occhi e le orecchie di Raiga, mentre lo spadaccino divenne le gambe del ragazzo[36]. I due viaggiarono moltissimo e lasciarono il Villaggio della Nebbia[36], finché Raiga non decise di stabilirsi nelle miniere di Kinzan, diventando un ninja disertore. Qui promise di aiutare gli abitanti del luogo, ma invece impose il suo potere su di loro, costringendoli a lavorare duramente per lui[35]. Nelle sue azioni, Raiga venne aiutato dal Clan Kurosuki, di cui faceva parte anche un giovane ragazzo di nome Karashi, un vecchio amico di Rock Lee[35]. Quando alcuni abitanti delle miniere di Kinzan chiedono aiuto al Villaggio della Foglia per liberarli da Raiga, l'Hokage Tsunade invia il gruppo composto da Naruto, Rock Lee e Neji per affrontare l'ex Spadaccino della Nebbia[35]. Raiga affronta i nemici, facilitato dalla tecnica del Velo di Nebbia e dalle sue tecniche con le spade, ma alla fine viene ucciso dopo un duro scontro[36]. La sconfitta di Raiga è dovuta anche dalla perdita del sacco contenente Ranmaru che, nel corso del combattimento, consigliava allo spadaccino come muoversi nella nebbia e dove lanciare i suoi attacchi[36]. Viene resuscitato da Ranmaru e riprende lo scontro con i ninja della Foglia, suicidandosi poi alla fine dello scontro.[37].

Raiga ricorre in combattimento alle sue potentissime spade, chiamate Zanne, le più affilate tra le sette e sono in grado di controllare il potere del fulmine[21]. Raiga utilizza svariate tecniche con queste spade: crea armature elettriche[37], controlla i fulmini e assorbe il chakra da questi ultimi per potenziare i suoi attacchi con le spade[38]. Anche Raiga è capace di utilizzare la tecnica del Velo di Nebbia[36]. Tuttavia, egli non è in grado di vedere i suoi avversari nella nebbia[36] e per questo si avvale dell'arte oculare di Ranmaru[35].

Ameyuri Ringo[modifica | modifica wikitesto]

Ameyuri Ringo
Universo Naruto
Nome orig. 雨由利 林檎 (Ameyuri Ringo)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Studio Pierrot
Editore Shūeisha
Voce orig. Seiko Tamura
Sesso Femmina

Ameyuri Ringo (林檎 雨由利 Ringo Ameyuri?) è l'unica femmina della precedente generazione degli spadaccini della Nebbia.
Mentre nel manga il suo passato è sconosciuto, nell'anime rivela di essere morta a causa di una malattia incurabile. Successivamente, Ameyuri viene resuscitata tramite la Tecnica della Resurrezione Impura di Kabuto Yakushi durante la quarta guerra ninja, insieme alla precedente generazione dei sette spadaccini.[12] Insieme a questi affronta la Terza divisione comandata da Kakashi Hatake[33].
Nell'anime combatte contro Omoi, che riesce, con uno stragemma, ad attirarla e intrappolarla in una palude senza fondo. Prima di essere totalmente sepolta, la spadaccina gli donerà i suoi Gladi del Fulmine, come premio per averla sconfitta.

Ameyuri ricorre in combattimento alle sue potentissime spade, chiamate Zanne ( Kiba?). Come viene detto nel manga, queste spade sono le più affilate tra le sette e sono in grado di controllare il potere del fulmine[21].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA ANIMAZIONE: "Naruto"
  2. ^ a b c Masashi Kishimoto., p.125
  3. ^ Nella versione italiana della prima serie dell'anime, il nome di Zabuza è stato inizialmente traslitterato "Zabusa"
  4. ^ (EN) Mania.com >> Disc Reviews >> Naruto Box Set 03 (also w/special edition), Mania.com. URL consultato l'11 marzo 2008.
  5. ^ a b c d e Masashi Kishimoto, Capitolo 13 in Naruto, Volume 2, Viz Media, 2000, ISBN 4-08-872878-5.
  6. ^ a b c d e f Kishimoto, Masashi, Capitolo 10 in Naruto, Volume 2, Panini Comics, 2000, ISBN 4-08-872878-5.
  7. ^ a b c Kishimoto, Masashi, Capitolo 29 in Naruto, Volume 4, Panini Comics, 2000, ISBN 4-08-873026-7.
  8. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 22 in Naruto, Volume 3, Panini Comics, 2000, ISBN 4-08-872898-X.
  9. ^ a b c Kishimoto, Masashi, Capitolo 30 in Naruto, Volume 4, Panini Comics, 2000, ISBN 4-08-873026-7.
  10. ^ a b c d Kishimoto, Masashi, Capitolo 32 in Naruto, Volume 4, Panini Comics, 2000, ISBN 4-08-873026-7.
  11. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 516 in Naruto, Volume 55, Shueisha, 2011, ISBN 978-4-08-870185-1.
  12. ^ a b c d e f g h i Kishimoto, Masashi, Capitolo 522 in Naruto, Volume 55, Panini Comics, 2011, ISBN 978-4-08-870185-1.
  13. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 16 in Naruto, Volume 2, Viz Media, 2000, ISBN 4-08-872878-5.
  14. ^ a b Masashi Kishimoto, Capitolo 33 in Naruto, Volume 4, Viz Media, 2000, ISBN 4-08-873026-7.
  15. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 515 in Naruto, Volume 55, Shueisha, 2011, ISBN 978-4-08-870185-1.
  16. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 524 in Naruto, Volume 55, Shueisha, 2011, ISBN 978-4-08-870185-1.
  17. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 589-591 in Naruto, Volume 62, Panini Comics, 2012, ISBN 978-4-08-870515-6.
  18. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 12 in Naruto, Volume 2, Viz Media, 2000, ISBN 4-08-872878-5.
  19. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 15 in Naruto, Volume 2, Viz Media, 2000, ISBN 4-08-872878-5.
  20. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 521 in Naruto, Volume 55, Shueisha, 2011, ISBN 978-4-08-870185-1.
  21. ^ a b c d Kishimoto, Masashi, Capitolo 523 in Naruto, Volume 55, Shueisha, 2011, ISBN 978-4-08-870185-1.
  22. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 60 in Naruto, Volume 7, Viz Media, 2005, ISBN 1-59116-875-9.
  23. ^ Il Mondo Dei Doppiatori - La Pagina Di Andrea Oldani
  24. ^ a b c d e f g Kishimoto, Masashi, Capitolo 454 in Naruto, Volume 49, Panini Comics, 2010.
  25. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 456 in Naruto, Volume 49, Panini Comics, 2010.
  26. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 459 in Naruto, Volume 49, Panini Comics, 2010.
  27. ^ a b c d Kishimoto, Masashi, Capitolo 562 in Naruto, Volume 59, Panini Comics, 2012.
  28. ^ Nel capitolo 523 quando vengono richiamate tutte le spade gli unici a rimanerne senza sono Fuguki Suikazan (precedente possessore di Pelle di Squalo) e Mangetsu Hosuki, il quale per esclusione e il precedente possessore delle spade
  29. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 466 in Naruto, Volume 50, Panini Comics, 2010.
  30. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 488 in Naruto, Volume 52, Panini Comics, 2010.
  31. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 526 in Naruto, Volume 56, Panini Comics, 2011.
  32. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 525 in Naruto, Volume 56, Panini Comics, 2011.
  33. ^ a b c d e f g h i Kishimoto, Masashi, Capitolo 523 in Naruto, Volume 55, Shueisha, 2011, ISBN 978-4-08-870185-1.
  34. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 380 in Naruto, Volume 42, Viz Media, 2009, ISBN 978-4-08-874512-1.
  35. ^ a b c d e Naruto, ep. 152
  36. ^ a b c d e f Naruto, ep. 154
  37. ^ a b Naruto, ep. 157
  38. ^ Naruto, ep. 156

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Masashi Kishimoto. Hiden: Rin no Sho Naruto Official Databook (秘伝・臨の書 NARUTO―ナルト― キャラクターオフィシャル データBOOK Hiden: rin no sho Naruto kyarakutaa ofisharu deetabukku?) (in giapponese). Shūeisha, Tokyo 2002. ISBN 4-08-873288-X
  • Masashi Kishimoto. Hiden: Tō no Sho Naruto Official Databook (秘伝・闘の書 NARUTO―ナルト― キャラクターオフィシャル データBOOK Hiden: tō no sho Naruto kyarakutaa ofisharu deetabukku?) (in giapponese). Shūeisha, Tokyo 2005. ISBN 4-08-873734-2
  • Masashi Kishimoto. Hiden: Sha no Sho Naruto Official Databook (秘伝・者の書 NARUTO―ナルト― キャラクターオフィシャル データBOOK Hiden: sha no sho Naruto kyarakutaa ofisharu deetabukku?) (in giapponese). Shūeisha, Tokyo 2008. ISBN 978-4-08-874247-2
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