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Spadaccini della Nebbia

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I sette spadaccini della Nebbia (霧の忍刀七人衆 Kiri no shinobigatana nananin shū?) sono un gruppo di personaggi immaginari presenti nell'universo narrativo del manga ed anime Naruto, creato dal fumettista Masashi Kishimoto. Si tratta di sette ninja del Villaggio della Nebbia, ciascuno caratterizzato dal possesso di una spada unica nel suo genere.

La precedente generazione di spadaccini della Nebbia, considerata la più potente della storia.
Da sinistra verso destra: Fuguki, Akebino, Mangetsu, Zabuza, Munashi, Ameyuri e Kushimaru

Il gruppo[modifica | modifica wikitesto]

I sette spadaccini della Nebbia sono un gruppo di ninja del Villaggio della Nebbia. Il gruppo esegue varie missioni per conto del Mizukage, specialmente quelle che richiedono l'assassinio di importanti nemici al di fuori del villaggio.

La precedente generazione dei sette spadaccini della Nebbia, considerata la più forte tra le varie generazioni,[1] era composta da:

Personaggio[2] Spada[3][1][4] Spada/Nome originale
Ameyuri Ringo Zanne ( Kiba?)
Jinin Akebino Scure Spaccaelmo (兜割 Kabutowari?)
Fuguki Suzakan Pelle di Squalo (鮫肌 Samehada?)
Kushimaru Kuriarare Ago da Cucito (縫い針 Nuibari?)
Mangetsu Hozuki Rombosogliola (ヒラメカレイ解放 Taisouken Hiramekarei?)
Jinpachi Munashi Spruzzo (飛沫 Homatsu?)
Zabuza Momochi Mannaia Decapitatrice (首斬り包丁 Kubikiri Hōchō?)

La generazione successiva ha visto tra le sue fila nuovamente Zabuza con l'aggiunta di nuovi membri:

  • Kisame Hoshigaki (鬼鮫干柿 Hoshigaki Kisame?)[5] Deceduto[6] - Disertore[7]
  • Chojuro[8] Attivo[9]

Scopo ed aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Lo scopo principale degli Spadaccini della Nebbia consiste nell'assassinio di importanti nemici del Villaggio della Nebbia. Le missioni loro assegnate sono di solito di rango A o S e vengono commissionate direttamente dal Mizukage. I pilastri portanti di questo gruppo erano considerati Zabuza e Kisame, i quali, durante la loro carriera, svolsero rispettivamente 12[13] e 29 missioni di livello S.
Ogni componente è specializzato nei ninjutsu di tipo acquatico e possiede una spada dotata di proprietà e poteri unici[14]: proprio per questo motivo il Villaggio della Nebbia è famoso per la presenza di molti fabbri esperti, tra i migliori della nazione. Inoltre, tutti i membri hanno in comune una particolare dentatura simile a quella degli squali[4][1]. Dopo la guerra ninja, sono state tutte recuperate.

Spade[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i membri del gruppo possiedono una spada estremamente resistente e dotata di speciali poteri che cambia proprietario di generazione in generazione[15]. L'unico ad essere riuscito ad utilizzare tutte e sette le spade è stato Mangetsu Hozuki[16].

La Mannaia Decapitatrice

Mannaia Decapitatrice[modifica | modifica wikitesto]

La Mannaia Decapitatrice (首斬り包丁 Kubikiri Hōchō?) appartiene all'inizio a Zabuza Momochi[17] e, in seguito, viene recuperata da Suigetsu Hozuki durante la seconda parte del manga[18], per poi venire spezzata durante lo scontro con il Raikage.[19] In seguito, recuperata da Kabuto, ritorna a Zabuza dopo che questi viene resuscitato dal primo.[20]In questa occasione si scopre che la spada è in grado di rigenerarsi assorbendo il ferro dal sangue perso dalle vittime.[21]

Ordine di successione:

  • Prima di Zabuza la Mannaia Decapitatrice apparteneva ad un ninja, il cui nome è sconosciuto, che appare solamente nel capitolo 668. Simile a Zabuza fisicamente, aveva una cicatrice ad x sotto l'occhio destro e un disegno a forma di sbarre attorno alla bocca.
  • Zabuza Momochi
  • Suigetsu Hozuki
  • Zabuza Momochi
  • Kakashi Hatake
Lo spadone Pelle di Squalo

Pelle di Squalo[modifica | modifica wikitesto]

Pelle di Squalo (鮫肌 Samehada?) appartiene all'inizio a Kisame Hoshigaki che l'aveva sottratta al suo maestro, Fuguki Suikazan, e poi passa a Killer Bee.[22]A detta di Chojuro, Pelle di Squalo è la più malvagia tra le sette[23] Si distingue dalle altre perché possiede una volontà propria, comportandosi più come animale che come spada. Ha il potere di assorbire il chakra dei nemici e di unirsi al suo padrone[24]. Gli unici che possono maneggiare la spada sono, unicamente, i suoi possessori; infatti quando Gai Maito la sottrae a Kisame dall'impugnatura fuoriescono delle spine che lo feriscono alle mani[25], dopodiché essa ritorna automaticamente nelle mani del padrone[26]. Il punto debole di questa spada è che può cambiare padrone di sua spontanea volontà dopo essersi invaghita di un'altra fonte di chakra,[27] infatti sembra che la Samehada prediliga essere maneggiata solo da coloro che hanno un chakra particolarmente potente, per l'appunto Kisame poteva vantare un chakra potente quanto quello di un cercoterio, mentre nel caso di Killer Bee poteva usufruire del potere dell'Ottocoda.

Ordine di successione:

  • Fuguki Suikazan
  • Kisame Hoshigaki
  • Killer Bee
Le spade Zanne

Zanne[modifica | modifica wikitesto]

Zanne ( Kiba?), i Gladi del Fulmine, compaiono la prima volta nell'anime dove il loro possessore è Raiga Kurosuki[12] e sono in grado di controllare e assorbire l'elemento fulmine, di creare armature elettriche, potenti scosse e in grado di cambiare il tempo atmosferico. Le spade appaiono nel manga e vengono definite le più affilate di tutte[28]. Ameyuri Ringo fu la più potente possessore di Zanne, riportata in vita da Kabuto Yakushi.[29]

Ordine di successione:

  • Ameyuri Ringo
  • Raiga Kurosuki
  • Ameyuri Ringo
  • Omoi (solo nell'anime)

Rombosogliola[modifica | modifica wikitesto]

Rombosogliola (ヒラメカレイ解放 Taisouken Hiramekarei?) sono due grandi spade a forma di osso di seppia con due fori ciascuno alle estremità che si usiscono al centro. È in grado di modellare la forma del chakra immesso dall'utilizzatore per formare lame o strumenti percussivi[30].

Ordine di successione:

  • Mangetsu Hozuki
  • Chojuro

Spruzzo[modifica | modifica wikitesto]

Spruzzo (飛沫 Homatsu?) è una spada esplosiva appartenuta a Munashi Jinpachi. In essa vi è incorporato un grande rotolo di carte bomba che, al contatto con l'avversario, esplodono, in modo da combinare fendenti ed esplosioni.[31]

Scure Spaccaelmo[modifica | modifica wikitesto]

Scure Spaccaelmo (兜割 Kabutowari?) è la spada appartenuta ad Akebino Jinin. Essa è a forma di ascia la cui impugnatura è legata ad un martello, la spada colpisce il bersaglio e poi il martello colpisce la parte larga della spada per aumentarne enormemente la potenza, nessuna difesa può resistere a questa spada.[32]

Ago da Cucito[modifica | modifica wikitesto]

Ago da Cucito (縫い針 Nuibari?) è la spada appartenuta a Kushimaru Kuriarare. Lunga e sottile può trapassare ogni cosa per poi cucire assieme i bersagli che colpisce con un filo metallico. All'apparenza assomiglia ad un ago gigante.[33]

Spadaccini[modifica | modifica wikitesto]

Zabuza Momochi[modifica | modifica wikitesto]

Zabuza Momochi
Universo Naruto
Nome orig. 再不斬 桃地 (Zabuza Momochi)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Studio Pierrot
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 10
  • Anime: Episodio 6
Editore it. Panini comics - Planet Manga
Voce orig. Unshou Ishizuka [34]
Voce italiana Diego Sabre [34]
Sesso Maschio
Data di nascita 15 agosto[13]
Affiliazione Team Zabuza, Esercito Organizzazione Alba

Zabuza Momochi (桃地 再不斬 Momochi Zabuza?)[35] è uno dei sette Spadaccini della Nebbia e possessore della Mannaia decapitatrice[36] Zabuza è un ninja traditore che, insieme al suo subordinato Haku, combatté il Team di Kakashi Hatake, per ordine di Gato. Zabuza Momochi è un uomo dal fisico imponente e statuario e dall'altezza elevata. Ha i capelli neri, gli occhi marroni e, come tutti i Spadaccini della Nebbia, ha dei denti simili a quelli di uno squalo. Ha la particolarità di non avere le sopracciglia[37]. Indossa delle bende che gli coprono metà viso, lasciando coperta la bocca e il naso.[38] Indossa il coprifronte girato verso sinistra[38] e porta sempre con sé la sua Mannaia Decapitatrice che tiene dietro la schiena. Quando era ancora fedele al Villaggio della Nebbia, Zabuza indossava la classica divisa del suo villaggio.[39]

Nella sua prima apparizione, Zabuza combatte a torso nudo con indosso solo dei pantaloni larghi di colore celeste, dei lunghi polsi che gli arrivano fino ai gomiti e lunghi scaldamuscoli. Sia i polsi che gli scaldamuscoli sono di colore bianco con macchie nere.[38]

Il simbolo dei ninja del Villaggio della Nebbia

Durante la sua seconda apparizione, invece, indossa una camicia senza maniche di colore nero con pantaloni dello stesso colore e bende sul collo che ricordano una sciarpa. Anche in questo abbigliamento sono presenti dei lunghi polsi e scaldamuscoli, ma stavolta sono di colore grigio e a strisce nere.[40]

Zabuza Momochi viene presentato nella serie come un uomo austero, ambizioso, sadico e impassibile. Dotato di un evidente sangue freddo e di una scarsa sopportazione, è incline a prendere senza troppi problemi decisioni che chiunque altri aborrerebbe senza nutrire il minimo rimorso. Spesso sembra non dare minimamente importanza alla vita umana e più volte da prova di godere all'idea di uccidere, caratteristica che aveva fin da bambino.[37] A causa di questo fu soprannominato, già in tenera età, il Demone della Nebbia[38] o anche Demone Zabuza.[37]

A causa del suo fallimento durante il colpo di Stato contro il Mizukage, Zabuza è diventanto un uomo pieno di amarezza che, pur di esaudire il suo sogno, è disposto a compiere ogni tipo di sacrificio, anche quello di dover dipendere da qualcuno per raggiungere il suo scopo.[41] Proprio a causa di questa sua esperienza, Zabuza tende a considerare tutti i ninja solo come strumenti.[42] Dopo la morte di Haku, però, capirà che i ninja non possono essere degli strumenti veri e propri, in quanto anche loro sono esseri umani e presentano delle emozioni.[42] L'incontro con Haku segnò una svolta per Zabuza. Sebbene all'inizio lo spadaccino tendeva a vedere Haku solo come un'arma dedita alla sua protezione o come un sostegno per la sua causa, nel proseguire della storia ammetterà di avergli voluto bene, di averlo considerato come un amico anziché come un'arma.[39] Dal canto suo, Haku rispetta molto Zabuza essendo per lui l'unica persona ad averlo apprezzato; proprio per questo, Haku afferma di essere disposto a sacrificare la sua vita per Zabuza. Nonostante le sue manie omicidie, Zabuza ha un grande senso dell'onore. Inoltre, tende a rispettare molto i suoi avversari, come nel caso di Kakashi, mentre non sopporta essere controllato da qualcuno, come nel caso di Kabuto Yakushi quando quest'ultimo lo riporta in vita con la tecnica di resurrezione.[43]

Zabuza Momochi si diplomò all'Accademia Ninja all'età di nove anni.[13] Da bambino, quando ancora non era un ninja, uccise oltre cento candidati nella prova per passare al grado di Genin. Da quel momento fu soprannominato Demone della Nebbia e, con questo nome, divenne estremamente famoso in tutte e cinque le grandi nazioni.[37] In un periodo imprecisato, poi, entrò a far parte del gruppo degli Spadaccini della Nebbia e, più precisamente, nella generazione più potente che fosse mai apparsa nella storia.[44] Una notte, mentre passeggiava nel Villaggio della Nebbia, Zabuza incontrò un bambino di nome Haku e, incuriosito dai suoi poteri, decise di prenderlo come allievo. Attraverso i suoi insegnamenti, Zabuza intendeva trasformare Haku in una vera e propria arma da combattimento che aveva l'obbiettivo di aiutarlo nel suo scopo: ideare il colpo di Stato contro il Mizukage e prendere il comando del villaggio.[39] Nonostante il prezioso aiuto di Haku, Zabuza fallì nel suo obbiettivo e fu costretto a ritirarsi dal villaggio. Tuttavia, nonostante la sconfitta, decise di diventare un mercenario per guadagnare più denaro possibile in modo tale da riprovare nuovamente a rovesciare il governo della Nebbia.[41] Successivamente, insieme ad Haku e ai Fratelli Demone, Zabuza fu assunto da Gatō con l'obbiettivo di uccidere Tazuna, un costruttore di ponti del Paese delle Onde.[38] Durante la missione nel Paese delle Onde, Zabuza invia i Fratelli Demone ad uccidere Tazuna. Dopo che questi vengono sconfitti dal Team 7 di Kakashi Hatake (che è invece incaricato di proteggere il vecchio costruttore di ponti), Zabuza decide di affrontare il gruppo personalmente.[38] La lotta vede Zabuza in vantaggio su Kakashi, ma questi con l'aiuto dei suoi allievi riesce alla fine a sconfiggere lo spadaccino della Nebbia. Improvvisamente, però, giunge sul posto Haku che, fingendosi un ninja inseguitore (oinin) incaricato di assassinare Zabuza, prende il corpo privo di sensi dello spadaccino e lo cura.[45] Guarito completamente, Zabuza e Haku si presentano di nuovo di fronte al Team 7 e cominciano a combatterli. Zabuza, stavolta, viene quasi ucciso da Kakashi con un Mille Falchi, ma Haku si pone in sua difesa venendo, così, colpito al posto del compagno.[41] Zabuza, grazie alle parole di Naruto Uzumaki, dà sfogo a tutti i sentimenti e comprende quanto Haku sia stato importante per lui. Così, quando Gatō e i suoi subordinati giungono sul campo di battaglia sia per uccidere i ninja di Konoha che anche lo stesso Zabuza, lo spadaccino dà sfogo alla sua ira ed uccide quasi tutti gli avversari, compreso Gato.[42] Le ferite riportate nei combattimenti sono molto gravi e Zabuza chiede, prima di spirare, di portare il suo corpo esanime accando a quello di Haku, così da vedere un'ultima volta il volto del compagno.[46] Dopo la morte di Zabuza, sia lui che Haku vengono sepolti vicino al Ponte Naruto e, sulla loro tomba, viene poggiata anche la Mannaia decapitatrice.[46]

Anni dopo la sua scomparsa, Zabuza viene resuscitato da Kabuto Yakushi con la Tecnica della Resurrezione in occasione della quarta guerra ninja per dare manforte all'esercito degli Zetsu dell'Organizzazione Alba.[47] Viene dunque inserito in un team composto da Haku, Gari della Roccia e Pakura, con i quali attacca la Terza divisione comandata da Kakashi Hatake. Zabuza tenta di respingere gli ordini di Kabuto, ma inutilmente e, così, prega Kakashi di fermarlo.[44] Nello scontro, attraverso la sua tecnica del Velo di Nebbia, Zabuza mette in difficoltà tutta la Terza divisione e agevola, così, il suo team nel combattimento.[44] In seguito, si unisce alla precedente generazione degli Spadaccini della Nebbia, riprende possesso della sua Mannaia decapitatrice,[44] e affronta un'ultima volta Kakashi, venendo infine sconfitto e sigillato.[48] Tutti i ninja resuscitati da Kabuto ritorneranno nell'aldilà (quindi è implicito che anche Zabuza abbia fatto la stessa fine) dopo che la tecnica della resurrezione verrà annullata dallo stesso Kabuto, sotto effetto di un'illusione dello Sharingan di Itachi Uchiha.[49]

Zabuza è considerato da molti uno dei più forti tra gli spadaccini della nebbia, Zabuza è dotato di una grande intelligenza ed è un esperto di strategia e tattica militare, nonché di svariate tecniche di spionaggio.[13] È conosciuto per la sua abilità nella Tecnica dell'Omicidio Silenzioso, che, con l'ausilio della Tecnica del Velo di Nebbia, gli permette di avvicinarsi agli avversari senza farsi né vedere né sentire dai nemici, per poi ucciderli in un istante.[50] Fisicamente Zabuza è dotato di grande forza, tanto da essere uno degli spadaccini della Nebbia più competenti e dotati dal punto di vista della conoscenza delle arti marziali e del combattimento corpo a corpo. È abile anche nelle arti magiche di tipo acquatico.[37][51] In alcuni combattimenti, Zabuza è anche in grado di creare con il chakra dietro al suo corpo un'immagine raffigurante un demone che incute terrore ai nemici.[42][52] Ciò è uno dei motivi per cui è temuto con il nome di Demone del Villaggio della Nebbia (霧隠れの鬼人 Kirigakure no Kijin?).[52] Zabuza è solito usare in combattimento la sua potentissima spada, la Mannaia decapitatrice (首斬り包丁 Kubikiri Hōchō?), che nonostante il suo enorme peso è in grado di maneggiare perfettamente. Questa spada ha un potere speciale, ovvero quello di rigenerarsi assorbendo il ferro dal sangue delle vittime falcidiate.[53]

La spada Mannaia Decapitatrice

Nelle classifiche di preferenza pubblicate da Shōnen Jump, alla sua prima apparizione nell'anime, Zabuza si è posizionato nella top ten, precisamente al nono posto.[54]

Kisame Hoshigaki[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Kisame Hoshigaki.

Chojuro[modifica | modifica wikitesto]

Chojuro
Universo Naruto
Nome orig. 長十郎 (Chōjūrō)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Studio Pierrot
Editore Shūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 454
  • Anime: Episodio Shippuden 199
Editore it. Panini comics - Planet Manga
Voce orig. Kōki Miyata
Voce italiana Andrea Oldani [55]
Sesso Maschio
Affiliazione Spadaccini della Nebbia, Team Mizukage

Chojuro (長十郎 Chōjūrō?) è uno dei sette Spadaccini della Nebbia[56], possessore di Rombosogliola (ヒラメカレイ Hiramekarei?)[57], nonché guardia del corpo del Mizukage Mei Terumi durante l'incontro tra i cinque Kage nel Paese del Ferro.[56] Il nome Chōjūrō (長十郎), come quello di tutti i Sette Spadaccini della Nebbia, si riferisce ad una coltivazione e significa "pera asiatica".

Chojuro è un ragazzo alto, magro, goffo, pallido e coi capelli arruffati, blu e corti. Porta degli occhiali neri, indossa sempre una maglietta a maniche lunghe blu a righe e dei pantaloni beige con macchie marroni. Come tutti gli Spadaccini della Nebbia apparsi nella serie, anche Chojuro ha dei denti simili a quelli di uno squalo.[56] Porta sempre con sé la sua spada Rombosogliola che tiene dietro la schiena coperta da bende bianche.[56] Differentemente dagli altri Spadaccini della Nebbia, Chojuro è un ragazzo timido, insicuro, e che non ha fiducia nelle proprie capacità.[56] Per questo suo carattere, viene spesso rimproverato da Ao che lo invita a comportarsi più da uomo.[56][57] La caratteristica principale del personaggio è anche la sua devozione per il quinto Mizukage: Chojuro ha più volte affermato di voler proteggerla e sembra essere anche parecchio infatuato della donna.[58] Nel corso della quarta guerra mondiale dei ninja, il carattere di Chojuro è parecchio mutato e il ragazzo è diventato molto più fiducioso e forte, come notano anche la Mizukage e Naruto.[59]

Non si conosce quasi nulla sul passato di Chojuro eccetto che divenne uno degli Spadaccini della Nebbia già molto giovane. Entrato nel gruppo, Chojuro ottenne la spada Rombosogliola, arma che un tempo apparteneva a Mangetsu Hozuki.[60] Dopo la fuga di Kisame e Zabuza, Chojuro rimase l'unico dei sette spadaccini a rimanere al servizio del Villaggio della Nebbia.[53]

Per l'incontro dei cinque Kage nel Paese del Ferro, Chojuro viene reclutato dal Quinto Mizukage come sua guardia del corpo, insieme ad Ao.[56] Rimasto a fianco alla Mizukage per quasi tutta la riunione tra lei e gli altri capi villaggio, Chojuro partecipa poi alla battaglia contro Sasuke Uchiha: lo spadaccino lo colpisce con la sua Rombosogliola, ma viene poi intrappolato da Zetsu.[61] Dopo lo scontro e la fuga di Sasuke e dei suoi compagni, Chojuro rivela al Quarto Raikage alcune informazioni su Kisame e poi ritorna al suo villaggio con il Mizukage ed Ao.[62] Nel corso della quarta guerra ninja, Chojuro affianca la Mizukage nella protezione dei Daimyo di ogni Paese.[63] Quando questi vengono attaccati dallo Zetsu Nero[64], Chojuro lo affronta con l'aiuto di una copia di Naruto e lo sconfigge con l'ausilio della sua spada.[59] Alcuni anni dopo la fine della guerra, Chojuro diventa Mizukage.

Vista la sua scarsa presenza nella storia, le abilità di Chojuro sono quasi sconosciute. Possiede delle eccellenti doti sensoriali, come rivela la Mizukage durante la ricerca di Ao. Inoltre, possiede anche una grandissima riserva di chakra.[59] In battaglia, Chojuro usa perennemente la Rombosogliola (ヒラメカレイ解放 Taisouken Hiramekarei?). Chojuro può modellare il chakra immesso in Rombosogliola per creare strumenti con cui percuotere l'avversario[61] e, inoltre, anche aumentare la grandezza della sua spada per intensificare l'attacco.[59]

Mangetsu Hozuki[modifica | modifica wikitesto]

« (...) E infine lo spadaccino che seppe padroneggiare tutte e sette le spade...mio fratello Mangetsu Hozuki...considerato la reincarnazione di Zabuza. »
(Suigetsu riferito Mangetsu[1])
Mangetsu Hozuki
Universo Naruto
Nome orig. 満月 鬼灯 (Mangetsu Hōzuki)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Studio Pierrot
Editore Shūeisha
Sesso Maschio

Mangetsu Hozuki (鬼灯 満月 Hōzuki Mangetsu?), soprannominato La reincarnazione di Zabuza[1], è il fratello maggiore di Suigetsu Hozuki[65][1], oltre che membro della precedente generazione degli spadaccini della Nebbia. Il nome Mangetsu significa letteralmente "luna piena".
Non si conosce molto della vita di Mangetsu ma, a detta di Suigetsu, sappiamo che egli aspirava a diventare uno dei sette spadaccini della Nebbia. Mangetsu riuscì a diventare membro del gruppo, ma morì successivamente per cause ignote.
Successivamente, Mangetsu viene resuscitato tramite la Tecnica della Resurrezione di Kabuto Yakushi durante la quarta guerra ninja, insieme alla precedente generazione dei sette spadaccini.[44] Insieme a questi affronta la Terza divisione comandata da Kakashi Hatake.[1]

In un'occasione Kisame Hoshigaki fa notare a Suigetsu la differenza tra lui e suo fratello maggiore. Kisame, infatti, afferma che Mangetsu era meno arrogante e avventato del fratello minore.[65]

Come Suigetsu, anche Mangetsu, in quanto membro del Clan Hozuki, ha il potere di fondersi con l'acqua e manovrarla a suo piacimento senza lo spreco di chakra sia per attaccare sia per difendersi. Per questo ha un costante bisogno di bere acqua. Stando alle informazioni del fratello Suigetsu, Mangetsu è stato l'unico spadaccino del Villaggio della Nebbia a padroneggiare tutti gli stili di combattimento del gruppo.[1] Inoltre, andando per esclusione, fu probabilmente il leader del gruppo dei sette spadaccini (viste le sue abilità e la capacità di usare tutte le spade) e, inoltre, il precedente possessore delle Spade gemelle di Choujuro, poiché al momento della sua comparsa è l'unico spadaccino a non avere una spada in mano (tralasciando Fuguki Suikazan, precedente possessore di Samehada).

Fuguki Suikazan[modifica | modifica wikitesto]

Fugukui Suizakan
Universo Naruto
Nome orig. 西瓜山河豚鬼 (Fuguki Suikazan)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Studio Pierrot
Editore Shūeisha
Voce orig. Minoru Hirota
Voce italiana Marco Balzarotti
Sesso Maschio

Fugukui Suizakan (西瓜山河豚鬼 Fugukui Suizakan?) fu un ninja della squadra dei ninja inseguitori del Villaggio della Nebbia ed un ex membro dei sette spadaccini della Nebbia, ed era presumibilmente il maestro di Kisame Hoshigaki, oltre che il precedente proprietario della Samehada. Era un ninja perlopiù in sovrappeso e di grossa stazza e altezza, aveva gli occhi piccoli come Kisame, capelli arancioni e come tutti i membri degli spadaccini conosciuti i denti aguzzi. Ad un certo punto Fuguki, insieme agli altri spadaccini della Nebbia, affrontò un team del villaggio della Foglia formato da Gai Maito, Genma Shiranui ed Ebisu, tuttavia non riuscirono ad uccidere i giovani per l'intervento di Dai Maito, padre di Gai, che usò le otto porte difensive del corpo. Successivamente diventò il capo della Squadra assassina della Nebbia ed assegnò a Kisame il compito di non fare cadere informazioni al Villaggio della Foglia in qualsiasi modo. Morì per mano dello stesso Kisame su ordine di Yagura, quando quest'ultimo era sotto il controllo di Obito Uchiha. Venne evocato da Pakura e Gari, sotto il totale controllo di Kabuto con la resurrezione insieme ad altri 5 ex componenti del gruppo. Venne facilmente sconfitto da Kakashi Hatake con in mano la spada tagliateste di Zabuza e sigillato da Sai.

Kushimaru Kuriarare[modifica | modifica wikitesto]

Kushimaru Kuriarare
Universo Naruto
Nome orig. 串丸 栗霰 (Kushimaru Kuriarare)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Studio Pierrot
Editore Shūeisha
Voce orig. Kanji Shirokuma
Sesso Maschio

Kushimaru Kuriarare (栗霰 串丸 Kuriarare Kushimaru?) è un membro della precedente generazione degli spadaccini della Nebbia. Il suo nome, Kushimaru (串丸?) significa letteralmente "spiedo", in riferimento alla sua arma.
Mentre nel manga il suo passato è sconosciuto, nell'anime ne viene fatto un accenno da Kakashi Hatake, secondo il quale Kushimaru è famoso, come quasi tutti gli altri spadaccini, per avere commesso numerosi crimini efferati, compresa l'uccisione del suo maestro. Successivamente, Kushimaru viene resuscitato tramite la Tecnica della Resurrezione Impura di Kabuto Yakushi durante la quarta guerra ninja, insieme alla precedente generazione dei sette spadaccini.[44] Insieme a questi, affronta la terza divisione comandata da Kakashi Hatake.[1] Nell'anime, dopo avere ucciso con la sua spada numerosi ninja minori, affronta, assieme a Munashi Jinpachi, Kakashi e Gai, i quali riusciranno insieme a sconfiggere e sigillare i loro avversari.

Kushimaru è l'utilizzatore della spada Ago da Cucito (縫い針 Nuibari?), che, essendo lunga e sottile, assomiglia ad un ago gigante. Essa porta legato all'estremità un lungo filo metallico, con cui cuce assieme i bersagli che colpisce, o con cui (nell'anime) crea trappole sofisticate.

Jinpachi Munashi[modifica | modifica wikitesto]

Jinpachi Munashi
Universo Naruto
Nome orig. 甚八 無梨 (Jinpachi Munashi)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Studio Pierrot
Editore Shūeisha
Voce orig. Dai Matsumoto
Sesso Maschio

Jinpachi Munashi (無梨 甚八 Munashi Jinpachi?) è un membro della precedente generazione degli spadaccini della Nebbia.
Mentre nel manga il suo passato è sconosciuto, nell'anime ne viene fatto un accenno da Kakashi Hatake, secondo il quale Jinpachi è famoso, come quasi tutti gli altri spadaccini, per aver commesso numerosi crimini efferati, compreso l'omicidio del suo fratello maggiore. Successivamente, Jinpachi viene resuscitato tramite la Tecnica della Resurrezione di Kabuto Yakushi durante la quarta guerra ninja, insieme alla precedente generazione dei sette spadaccini.[44] Insieme a questi affronta la Terza divisione comandata da Kakashi Hatake.[1] Nell'anime, dopo aver ucciso con la sua spada numerosi ninja minori, affronta, assieme a Kushimaru Kuriarare, Kakashi e Gai, i quali riusciranno insieme a sconfiggere e sigillare i loro avversari.

Jinpachi è l'utilizzatore della spada Spruzzo (飛沫 Homatsu?). Essa è una particolare spada che, avendo in essa vi è incorporato un grande rotolo di carte bomba che, al contatto con l'avversario, esplodono, permette di combinare fendenti ed esplosioni.

Akebino Jinin[modifica | modifica wikitesto]

Akebino Jinin
Universo Naruto
Nome orig. 通草野 餌人 (Akebino Jinin)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Studio Pierrot
Editore Shūeisha
Voce orig. Hidenari Ugaki
Sesso Maschio

Akebino Jinin (餌人 通草野 Jinin Akebino?) è un membro della precedente generazione degli spadaccini della Nebbia.
Nell'anime, come gli altri suoi compagni di squadra, egli si dimostra molto crudele, godendo nell'uccidere i suoi nemici. Successivamente, Akebino viene resuscitato tramite la Tecnica della Resurrezione di Kabuto Yakushi durante la quarta guerra ninja, insieme alla precedente generazione dei sette spadaccini.[44] Insieme a questi affronta la Terza divisione comandata da Kakashi Hatake.[1] Nell'anime, dopo aver ucciso con la sua spada numerosi ninja minori, affronta Ensui Nara e Sai, dal quale verrà sigillato.

Jinpachi è l'utilizzatore della Scure Spaccaelmo (兜割 Kabutowari?). Essa è a forma di ascia la cui impugnatura è legata ad un martello, la spada colpisce il bersaglio e poi il martello colpisce la parte larga della spada per aumentarne enormemente la potenza.

Raiga Kurosuki[modifica | modifica wikitesto]

Raiga Kurosuki
Universo Naruto
Nome orig. 雷牙 黒鋤 (Raiga Kurosuki)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Editore Shūeisha
1ª app. *Manga: Capitolo 668
  • Anime: Episodio 152
Voce orig. Keiji Fujiwara
Voce italiana Giorgio Bonino[34]
Sesso Maschio

Raiga Kurosuki (黒鋤 雷牙 Kurosuki Raiga?) è uno dei sette Spadaccini della Nebbia, possessore di Zanne o Gladi del Fulmine.[66] Compare per la prima volta in una breve saga filler dell'anime della prima serie in cui ricopre il ruolo di antagonista principale.[66] In seguito fu inserito da Kishimoto anche nella storia del manga.[67]

Creazione[modifica | modifica wikitesto]

Raiga e le sue Gladi del Fulmine furono create dallo staff dell'anime per la prima serie. La loro apparizione risale all'episodio 152, ovvero il primo episodio della saga filler ambientata nelle miniere di Kinzan[66].

Dopo alcuni anni dalla prima messa in onda dell'episodio 152, Kishimoto decise di inserire sia le Gladi del Fulmine che Raiga nella cronologia del manga. Le Gladi del Fulmine debuttarono nel capitolo 523 nelle mani non più di Raiga, ma bensì di Ameyuri Ringo[53]. Raiga, invece, debuttò nel capitolo 668, in un flashback di Gai Maito ambientato alcuni anni prima dell'inizio della storia principale.[67]

Personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Maschera ANBU di Raiga

Raiga è un uomo dai capelli verdi che gli cadono sulle spalle, magro e con gli occhi a spirale azzurri, caratteristica che condivide con un altro personaggio della serie animata, Aoi Rokusho. Gran parte del suo corpo è ricoperto da bende bianche e sopra di esse porta un giubbotto marrone scuro senza maniche con colletto alzato. Solitamente il personaggio indossa un lungo mantello scuro sotto il quale, sulle spalle, ha un sacco contenente il suo compagno Ranmaru[68].

Quando era ancora fedele al Villaggio della Nebbia, Raiga indossava la classica divisa del suo villaggio. In qualità di ANBU, inoltre, Raiga era obbligato a nascondere il suo volto e, per questo, portava una maschera bianca con due strisce rosse[68].

Differentemente da molti Spadaccini della Nebbia apparsi nella serie, Raiga è finora l'unico a non avere i denti simili a quelli di uno squalo.

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

« Io odio ogni spadaccino della Nebbia con tutte le mie forze. Molto presto organizzerò un bel funerale anche per loro. »
(Raiga Kurosuki a Naruto sugli Spadaccini della Nebbia[69])

Raiga è un personaggio molto stravagante e malinconico, ma anche estremamente violento. Quando era un ninja del Villaggio della Nebbia, Raiga era un uomo che uccideva per il puro gusto di farlo e, costantemente, era alla ricerca del senso della vita[68]. Durante il loro primo incontro, Ranmaru ha rivelato che, nonostante Raiga fosse uno spietato assassino, egli piangeva dentro di sé ogni volta che uccideva qualcuno[68]. L'incontro con Ranmaru spinge Raiga a mettere da parte i suoi istinti omicidi e di dedicarsi interamente alla protezione del bambino. Sia Raiga che Ranmaru si considerano un unico essere e affermano di non poter vivere senza l'altro[69]. Questo rapporto è, per certi versi molto simile a quello tra Zabuza Momochi e Haku, come nota anche Naruto[68].

La caratteristica principale di Raiga è quella di avere un strana passione per i funerali; egli afferma, infatti, che questi gli ispirano malinconia, una sensazione molto gradita dallo spadaccino. Raiga è, dunque, solito organizzare molti funerali, solitamente seppellendo anche persone ancora vive, castigo che serba agli abitanti delle miniere di Kinzan, e dopodiché né piange la scomparsa, ricordandosi dei momenti trascorsi insieme[66].

Il rapporto con Ranmaru, in seguito, cambierà quando il bambino si schiera con i ninja di Konoha. Questo comportamento spinge Raiga a tentare di uccidere il suo vecchio amico, ma alla fine decide di suicidarsi, consapevole di essere rimasto solo[69]. In due occasioni, inoltre, Raiga afferma di essere fortemente adirato contro tutti gli Spadaccini della Nebbia (tra cui anche Zabuza e Kisame[68]): egli afferma, infatti di detestare tutti loro e di volerli uccidere, ma non si conosce il motivo di questa ostilità[69].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Raiga apparteneva ad uno dei clan principali del Villaggio della Nebbia, il Clan Kurosuki. Divenne uno dei Spadaccini della Nebbia ed ottenne i Gladi del Fulmine (Spade del Fulmine nel doppiaggio italiano della prima serie animata).

Raiga, insieme agli altri Spadaccini della Nebbia, affrontò in battaglia il gruppo del Villaggio della Foglia formato dai ragazzi Gai Maito, Ebisu e Genma. I sette spadaccini riuscirono a circondare i tre ragazzi, ma in aiuto di questi ultimi arrivò il padre di Gai, Dai, il quale rilasciò l'ottava porta per salvare il figlio e i suoi compagni.[67] Non si conosce l'esito del combattimento, ma è certo che Raiga sia sopravvissuto alla battaglia.

Un giorno, mentre era in missione nelle vesti di ANBU, incontrò un bambino malato di nome Ranmaru il quale possedeva un'abilità oculare molto potente. Raiga, accortosi della debolezza del ragazzo e della sua solitudine, decise di prenderlo con sé. Da quel momento, Ranmaru divenne gli occhi e le orecchie di Raiga, mentre lo spadaccino divenne le gambe del ragazzo (infatti Ranmaru non era in grado di camminare a causa della sua malattia)[68].

Le spade Gladi del Fulmine

I due viaggiarono moltissimo e lasciarono il Villaggio della Nebbia[68], finché Raiga non decise di stabilirsi nelle miniere di Kinzan, diventando un ninja disertore. Qui promise di aiutare gli abitanti del luogo, ma invece impose il suo potere su di loro, costringendoli a lavorare duramente per lui[66]. Nelle sue azioni, Raiga venne aiutato dal Clan Kurosuki, di cui faceva parte anche un giovane ragazzo di nome Karashi, un vecchio amico di Rock Lee[66].

Quando alcuni abitanti delle miniere di Kinzan chiedono aiuto al Villaggio della Foglia per liberarli da Raiga, l'Hokage Tsunade invia il gruppo composto da Naruto, Rock Lee e Neji per affrontare l'ex Spadaccino della Nebbia[66]. Raiga affronta i nemici, facilitato dalla tecnica del Velo di Nebbia e dalle sue tecniche con le spade, ma alla fine viene ucciso dopo un duro scontro[68]. La sconfitta di Raiga è dovuta anche dalla perdita del sacco contenente Ranmaru che, nel corso del combattimento, consigliava allo spadaccino come muoversi nella nebbia e dove lanciare i suoi attacchi[68].

Ranmaru, che era stato preso in custodia dai ninja della Foglia, torna sul luogo in cui l'amico era stato ucciso e lo resuscita[70]. A causa della fatica nel riportare l'amico, Ranmaru sviene e Raiga, al suo risveglio, lo crede morto e incolpa i ninja della Foglia. Affronta, dunque, nuovamente questi ultimi[71]. Grazie ad un temporale, Raiga potenzia enormemente i suoi poteri e, dopo aver sconfitto Rock Lee, mette in difficoltà sia Naruto, Neji e Tenten[71]. Improvvisamente giunge sul posto anche Ranmaru (guarito grazie al curry della vita) che, conscio del male fatto in passato, decide di espiare le sue colpe uccidendosi con Raiga, ma viene fermato da Rock Lee.

Raiga, allora, continua a combattere con Rock Lee e, quando è sul punto di ucciderlo, interviene Ranmaru, ormai divenuto amico dei ninja della Foglia. Raiga, sconvolto dal tradimento dell'amico, decide di ucciderlo, ma viene fermato da Naruto che, dopo avergli inferto alcuni colpi, lo scaraventa giù da un precipizio. Ormai convinto di essere rimasto solo a causa del tradimento di Ranmaru nei suoi confronti, Raiga decide di suicidarsi tramite un fulmine dal cielo che lo incenerisce[69].

« Ti prego amico fulmine, regalami un bel funerale! »
(Raiga Kurosuki in punto di morte[69])

Capacità ninja[modifica | modifica wikitesto]

Raiga ricorre in combattimento alle sue potentissime spade, chiamate Zanne ( Kiba?) o i Gladi del Fulmine (雷竜牙 Rai Rōga?). Come viene detto nel manga, queste spade sono le più affilate tra le sette e sono in grado di controllare il potere del fulmine[53]. Raiga utilizza svariate tecniche con queste spade: crea armature elettriche[69], controlla i fulmini e assorbe il chakra da questi ultimi per potenziare i suoi attacchi con le spade[71].

Proprio come Zabuza Momochi, anche Raiga è capace di utilizzare la tecnica del Velo di Nebbia[68]. Tuttavia, egli non è in grado di vedere i suoi avversari nella nebbia[68] e per questo si avvale dell'abilità oculare di Ranmaru[66].

Ameyuri Ringo[modifica | modifica wikitesto]

Ameyuri Ringo
Universo Naruto
Nome orig. 雨由利 林檎 (Ameyuri Ringo)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masashi Kishimoto
Studio Pierrot
Editore Shūeisha
Voce orig. Seiko Tamura
Sesso Femmina

Ameyuri Ringo (林檎 雨由利 Ringo Ameyuri?) è l'unica femmina della precedente generazione degli spadaccini della Nebbia.
Mentre nel manga il suo passato è sconosciuto, nell'anime rivela di essere morta a causa di una malattia incurabile. Successivamente, Ameyuri viene resuscitata tramite la Tecnica della Resurrezione Impura di Kabuto Yakushi durante la quarta guerra ninja, insieme alla precedente generazione dei sette spadaccini.[44] Insieme a questi affronta la Terza divisione comandata da Kakashi Hatake[1].
Nell'anime combatte contro Omoi, che riesce, con uno stragemma, ad attirarla e intrappolarla in una palude senza fondo. Prima di essere totalmente sepolta, la spadaccina gli donerà i suoi Gladi del Fulmine, come premio per averla sconfitta.

Ameyuri ricorre in combattimento alle sue potentissime spade, chiamate Zanne ( Kiba?). Come viene detto nel manga, queste spade sono le più affilate tra le sette e sono in grado di controllare il potere del fulmine[53].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l Naruto, cap.522
  2. ^ Naruto, cap.33
  3. ^ Naruto, cap.11
  4. ^ a b Naruto, cap.523
  5. ^ Kishimoto, Masashi, Chapter 139 in Naruto, Volume 16, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1090-1.
  6. ^ Naruto, cap.508 pag.10
  7. ^ Kishimoto, Masashi, Chapter 142 pag. 152 in Naruto, Volume 16, Viz Media, 2007, ISBN 1-4215-1090-1.
  8. ^ Naruto, cap.456 pag. 13
  9. ^ Naruto, cap.454 pag. 7
  10. ^ Naruto, ep. 153
  11. ^ Naruto, ep. 157
  12. ^ a b Naruto, ep. 152
  13. ^ a b c d Masashi Kishimoto., p.125
  14. ^ Naruto, cap.523 pag. 6
  15. ^ Naruto, cap. 347 pag. 16
  16. ^ Naruto, cap.523 pag. 14
  17. ^ Naruto, cap. 10 pag. 26
  18. ^ Naruto, cap. 347 pag. 14
  19. ^ Naruto, cap. 461 pag. 8
  20. ^ Naruto, cap. 522 ultima pagina
  21. ^ Naruto capitolo 523, pagina 15
  22. ^ Naruto, cap. 472 pag. 16
  23. ^ Naruto, cap 468 pag 9
  24. ^ Naruto capitolo 471, pagina 17
  25. ^ Naruto capitolo 257, pagina 17
  26. ^ Naruto, cap. 257 pag. 16-17
  27. ^ Naruto, cap.472 pag. 17
  28. ^ Naruto, cap. 523 pag. 10
  29. ^ Naruto, cap. 523
  30. ^ Naruto, cap.466 pag.4.
  31. ^ Naruto capitolo 523, pagina 13
  32. ^ Naruto capitolo 523, pagina 11
  33. ^ Naruto capitolo 523, pag 11 e 12
  34. ^ a b c AntonioGenna.net presenta: IL MONDO DEI DOPPIATORI - ZONA ANIMAZIONE: "Naruto"
  35. ^ Nella versione italiana della prima serie dell'anime, il nome di Zabuza è stato inizialmente traslitterato "Zabusa"
  36. ^ (EN) Mania.com >> Disc Reviews >> Naruto Box Set 03 (also w/special edition), Mania.com. URL consultato l'11 marzo 2008.
  37. ^ a b c d e Masashi Kishimoto, Capitolo 13 in Naruto, Volume 2, Viz Media, 2000, ISBN 4-08-872878-5.
  38. ^ a b c d e f Kishimoto, Masashi, Capitolo 10 in Naruto, Volume 2, Panini Comics, 2000, ISBN 4-08-872878-5.
  39. ^ a b c Kishimoto, Masashi, Capitolo 29 in Naruto, Volume 4, Panini Comics, 2000, ISBN 4-08-873026-7.
  40. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 22 in Naruto, Volume 3, Panini Comics, 2000, ISBN 4-08-872898-X.
  41. ^ a b c Kishimoto, Masashi, Capitolo 30 in Naruto, Volume 4, Panini Comics, 2000, ISBN 4-08-873026-7.
  42. ^ a b c d Kishimoto, Masashi, Capitolo 32 in Naruto, Volume 4, Panini Comics, 2000, ISBN 4-08-873026-7.
  43. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 516 in Naruto, Volume 55, Shueisha, 2011, ISBN 978-4-08-870185-1.
  44. ^ a b c d e f g h i Kishimoto, Masashi, Capitolo 522 in Naruto, Volume 55, Panini Comics, 2011, ISBN 978-4-08-870185-1.
  45. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 16 in Naruto, Volume 2, Viz Media, 2000, ISBN 4-08-872878-5.
  46. ^ a b Masashi Kishimoto, Capitolo 33 in Naruto, Volume 4, Viz Media, 2000, ISBN 4-08-873026-7.
  47. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 515 in Naruto, Volume 55, Shueisha, 2011, ISBN 978-4-08-870185-1.
  48. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 524 in Naruto, Volume 55, Shueisha, 2011, ISBN 978-4-08-870185-1.
  49. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 589-591 in Naruto, Volume 62, Panini Comics, 2012, ISBN 978-4-08-870515-6.
  50. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 12 in Naruto, Volume 2, Viz Media, 2000, ISBN 4-08-872878-5.
  51. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 15 in Naruto, Volume 2, Viz Media, 2000, ISBN 4-08-872878-5.
  52. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 521 in Naruto, Volume 55, Shueisha, 2011, ISBN 978-4-08-870185-1.
  53. ^ a b c d e Kishimoto, Masashi, Capitolo 523 in Naruto, Volume 55, Shueisha, 2011, ISBN 978-4-08-870185-1.
  54. ^ Masashi Kishimoto, Capitolo 60 in Naruto, Volume 7, Viz Media, 2005, ISBN 1-59116-875-9.
  55. ^ Il Mondo Dei Doppiatori - La Pagina Di Andrea Oldani
  56. ^ a b c d e f g Kishimoto, Masashi, Capitolo 454 in Naruto, Volume 49, Panini Comics, 2010.
  57. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 456 in Naruto, Volume 49, Panini Comics, 2010.
  58. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 459 in Naruto, Volume 49, Panini Comics, 2010.
  59. ^ a b c d Kishimoto, Masashi, Capitolo 562 in Naruto, Volume 59, Panini Comics, 2012.
  60. ^ Nel capitolo 523 quando vengono richiamate tutte le spade gli unici a rimanerne senza sono Fuguki Suikazan (precedente possessore di Pelle di Squalo) e Mangetsu Hosuki, il quale per esclusione e il precedente possessore delle spade
  61. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 466 in Naruto, Volume 50, Panini Comics, 2010.
  62. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 488 in Naruto, Volume 52, Panini Comics, 2010.
  63. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 526 in Naruto, Volume 56, Panini Comics, 2011.
  64. ^ Kishimoto, Masashi, Capitolo 525 in Naruto, Volume 56, Panini Comics, 2011.
  65. ^ a b Kishimoto, Masashi, Capitolo 380 in Naruto, Volume 42, Viz Media, 2009, ISBN 978-4-08-874512-1.
  66. ^ a b c d e f g h Naruto, ep. 152
  67. ^ a b c Kishimoto, Masashi, Capitolo 668 in Naruto, Volume 69, Panini Comics, 2014.
  68. ^ a b c d e f g h i j k l Naruto, ep. 154
  69. ^ a b c d e f g Naruto, ep. 157
  70. ^ Naruto, ep. 155
  71. ^ a b c Naruto, ep. 156

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Masashi Kishimoto. Hiden: Rin no Sho Naruto Official Databook (秘伝・臨の書 NARUTO―ナルト― キャラクターオフィシャル データBOOK Hiden: rin no sho Naruto kyarakutaa ofisharu deetabukku?) (in giapponese). Shūeisha, Tokyo 2002. ISBN 4-08-873288-X
  • Masashi Kishimoto. Hiden: Tō no Sho Naruto Official Databook (秘伝・闘の書 NARUTO―ナルト― キャラクターオフィシャル データBOOK Hiden: tō no sho Naruto kyarakutaa ofisharu deetabukku?) (in giapponese). Shūeisha, Tokyo 2005. ISBN 4-08-873734-2
  • Masashi Kishimoto. Hiden: Sha no Sho Naruto Official Databook (秘伝・者の書 NARUTO―ナルト― キャラクターオフィシャル データBOOK Hiden: sha no sho Naruto kyarakutaa ofisharu deetabukku?) (in giapponese). Shūeisha, Tokyo 2008. ISBN 978-4-08-874247-2
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