Sopron

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Sopron
comune
Sopron
Sopron – Stemma Sopron – Bandiera
Veduta aerea della città
Veduta aerea della città
Dati amministrativi
Stato Ungheria Ungheria
Regione Transdanubio Occidentale
Provincia HUN Győr-Moson-Sopron COA.jpg Győr-Moson-Sopron
Sindaco Fodor Tamás
Lingue ufficiali Ungherese, tedesco
Territorio
Coordinate 47°41′05.6″N 16°34′58.98″E / 47.68489°N 16.58305°E47.68489; 16.58305 (Sopron)Coordinate: 47°41′05.6″N 16°34′58.98″E / 47.68489°N 16.58305°E47.68489; 16.58305 (Sopron)
Superficie 196,06 km²
Abitanti 60 755 (2011)
Densità 309,88 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 9400
Prefisso 99
Fuso orario UTC+1
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Ungheria
Sopron
Sito istituzionale

Sopron (ˈʃopron, ted. Ödenburg, lat. Scarbantia, italiano anche Odenburgo) è una città dell'Ungheria nordoccidentale. Si trova nella regione dell'Alpokalja, fra i Monti Sopron ed il Lago di Neusiedl (ted. Neusiedler See, ung. Fertő tó).

Crea una specie di enclave del territorio ungherese in quello austriaco e perciò funge anche da corridoio per la rete ferroviaria austriaca.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

La città ha 60.755 abitanti ed è situata nella contea di Győr-Moson-Sopron. Vi vive una considerevole minoranza germanofona e ciò fa sì che la città sia ufficialmente bilingue. Dista circa 60 km da Vienna e 220 km da Budapest. È una delle più antiche città del paese e fa da ponte fra l'Ungheria e l'Austria.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dalla Scarbantia romana al Medioevo[modifica | modifica sorgente]

L'area era abitata sin dall'antichità. Quando l'area dell'attuale Ungheria occidentale era una provincia dell'Impero Romano si trova la città di Scarbantia. Il suo foro sorgeva in corrispondenza dell'attuale piazza principale di Sopron.

Durante le invasioni barbariche, Scarbantia venne abbandonata e nell'area in rovina giunsero tribù magiare, che tra il IX e X secolo costruirono un castello, chiamato Suprun, che diede il nome alla città.

Nel 1273 il re Ottokar II di Boemia occupò il castello e prese in ostaggio i figli della nobiltà di Sopron, ma la città aprì le porte al re Ladislao IV d'Ungheria che elevò Sopron al rango di "città reale".

Primo assedio turco[modifica | modifica sorgente]

Veduta aerea del Municipio e della piazza antistante

Durante l'occupazione ottomana dell'Ungheria, gli ottomani raggiunsero la città nel 1529, ma non la occuparono. Molta gente dalle aree occupate trovò rifugio a Sopron e ciò portò ad una crescita d'importanza della città.

La gente di Sopron non appoggiò la rivoluzione di Francesco II Rákóczi contro gli Asburgo e per questo motivo le truppe di István Bocskai raggiunsero la città. Negli anni seguenti i cittadini rafforzarono il castello e le mura civiche.

Nel 1676 Sopron venne distrutta dalle fiamme. La città odierna nacque negli anni seguenti, quando vennero costruiti bei palazzi barocchi che sostituirono i vecchi edifici medievali. Sopron divenne anche sede del comitato di Sopron.

Secondo assedio turco[modifica | modifica sorgente]

Nell'anno 1683, immediatamente prima ma anche durante il secondo assedio turco di Vienna la città, allora chiamata Ödenburg, si arrese alle forze militari di Kara Mustafa e per essere stata risparmiata dovette pagare dei tributi considerevoli. Dopo la vittoria delle truppe imperiali (HRR) sull'esercito ottomano gli abitanti di Sopron resero omaggio all'imperatore a Vienna e ricevettero la sua grazia. Sopron non venne così punita per collaborazionismo.

Primo dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

Dopo la prima guerra mondiale la città venne affidata ad un contingente militare italiano. Si pensò alla città come capitale del Burgenland, in tal modo ne sarebbe diventata la città più popolosa. Il governo austriaco invocò invano un plebiscito nell'estate del 1920 e i combattenti volontari ungheresi si opposero con resistenza alla presa del territorio da parte del governo austriaco. Il 13 ottobre 1921 Austria e Ungheria si accordarono (grazie anche alla mediazione italiana) per la convocazione di un plebiscito vincolante, tenutosi nel dicembre 1921, con un risultato del 65,2% per l'Ungheria. Da allora la città ne seguirà le sorti. Da allora gli ungheresi sono soliti definire Sopron "la più ungherese delle città d'Ungheria".

Il plebiscito del 1921[modifica | modifica sorgente]

Molti cartelli stradali sono bilingui

Il plebiscito chiamò gli abitanti di Sopron e di altri otto comuni circostanti a decidere della propria futura appartenenza statale. Il plebiscito si concluse con una vittoria per l'Ungheria ai danni dell'Austria. Ovviamente ciò causò all'epoca una crisi fra i due paesi fino a poco tempo prima fratelli. Ancora oggi il plebiscito viene letto in due modi diversi:

  • gli austriaci accusano tuttora brogli che portarono alla vittoria per l'Ungheria, anche per il fatto che la maggioranza della popolazione era all'epoca di lingua tedesca. Uno dei motivi della vittoria ungherese per gli austriaci sarebbe stata anche la salita al potere del dittatore ungherese Horthy, che avrebbe creato timori nella popolazione: chi optava per l'Austria optava per i "rossi" (comunisti), poiché l'Austria era all'epoca retta da un governo socialdemocratico. I socialdemocratici di Sopron infatti votarono per l'Austria. Ancora oggi nelle scuole austriache questa è la versione ufficiale.
  • gli ungheresi trovano invece naturale la scelta della città per l'Ungheria, che dopo la vittoria nel plebiscito avrebbe ricevuto il titolo di civitas fidelissima (ungherese: A Hűség Városa), divenendo così famosa per essere la "più fedele città d'Ungheria". Il giorno del plebiscito è considerato festa civica.

Dal Secondo dopoguerra all'apertura dei confini magiari (1989)[modifica | modifica sorgente]

Sopron fu più volte bersaglio delle bombe durante la seconda guerra mondiale. L'armata rossa sovietica entrò in città il 6 marzo 1945. Durante l'era socialista, il governo cercò invano di trasformare Sopron in una città industriale, ciò le permise invece di rimanere una località turistica.

Il 19 agosto 1989 presso Sopron si tenne il "Picnic Paneuropeo", quando circa 600 cittadini della Repubblica Democratica Tedesca attraversarono il confine fuggendo in Austria. All'anniversario di questa vicenda storica vengono organizzate ogni anno delle feste commemorative.

Oggi: Sopron, città di confine[modifica | modifica sorgente]

Oggi Sopron è una città economicamente florida dell'Ungheria occidentale, che dal punto di vista economico è già da tempo legata alla vicina Austria. Gran parte dei cartelli stradali sono bilingui (ungherese e tedesco). In tedesco la città si chiama "Ödenburg", tuttavia in Austria viene utilizzato più frequentemente il nome ungherese "Sopron". Negli anni novanta la città era una meta per acquisti degli abitanti dell'area di Vienna. Nacque così il vezzeggiativo Shop-ron, che corrisponde fra l'altro alla pronuncia ungherese. Mentre durante l'era della cortina di ferro la posizione esposta della città ne rappresentava un certo svantaggio, oggi ciò è radicalmente cambiato. Per la sua posizione favorevole è diventato gradualmente un centro che gravita sull'Austria al di là del confine orientale, particolarmente fiorente è il mercato delle cliniche odontoiatriche a causa dei prezzi molto competitivi e della alta professionalitá dei dentisti ungheresi.[1]

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1910 Sopron aveva 33.932 abitanti (51% tedeschi, 44,3% ungheresi e 4,7% altri). Dal punto di vista religioso, la città si presentava così: 64,1% cattolici, 27,8% luterani, 6,6% ebrei, 1,2% calvinisti, 0,3% altri.[2]
Secondo il censimento del 2001 Sopron aveva una popolazione di 56.125 persone e secondo le etnie era così diviso: 92,8% ungheresi, 3,5% tedeschi, 3,7% altri.[3] Religioni: 69% cattolici, 7% luterani, 3% calvinisti, 8,1% atei, 11,9% nessuna risposta, 1% altro.[4][5]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Ai piedi della Torre del Fuoco.

Franz Liszt, il famoso compositore, tenne a Sopron il suo primo concerto. Il centro conferenze e culturale della città porta il suo nome.

Simbolo della città è la torre del fuoco. A sud di essa venne eretta, in ricordo del plebiscito del 1921, la "torre della fedeltà". Il municipio venne costruito, così come la piazza degli Eroi di Budapest, nel 1896 in occasione del millennio e la vicina casa Stornó ospita una rilevante collezione d'arte. Nella "chiesa della capra" nel XVII secolo avvenivano incoronazioni e diete. La colonna della trinità venne eretta in stile barocco, un'altra pregevole opera architettonica è la chiesa delle orsoline in stile neogotico. Una strada circolare chiamata in tedesco "Grabenrunde" e in ungherese "Várkerület" venne costruita lungo l'antico fossato del castello con le abitazioni interne che seguono in fila la linea delle mura. In città è presente un'antica sinagoga, quella della comunità ebraica cacciata nel XVI secolo.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Il centro storico a forma di ferro di cavallo
  • La porta della fedeltà sul versante meridionale della torre del fuoco (Tűztorony), eretta nel 1921 e simbolo della città
  • La piazza centrale (Fő tér) con al centro la statua della trinità del XVII secolo, capolavoro del barocco ungherese
  • La Stornó ház, ex-dimora della famiglia Storno oggi adibita a museo e la Fabricius ház, una delle case più antiche della città
  • Il municipio, costruito nel 1896 in occasione dei mille anni di storia dell'Ungheria
  • La chiesa della capra (Kecske-templom), chiamata così perché secondo la leggenda fu costruita grazie ad un tesoro trovato da una capra

Città gemellate[modifica | modifica sorgente]

La bilingue città di Sopron nel territorio diviso del Burgenland è gemellata con la bilingue città altoatesina di Bolzano nel territorio diviso del Tirolo storico. Tra le città gemellate con Sopron, Bolzano è la più grande.

Produzione di vino[modifica | modifica sorgente]

L'area di Sopron è centro di un'importante regione vinicola, una delle poche d'Ungheria a produrre sia vino bianco che rosso. Le qualità includono Blaufränkisch per i vini rossi e Gewürztraminer (nome che deriva dalla località di Termeno/Tramin vicino a Bolzano) per i vini bianchi. Il clima è simile a quello del Burgenland austriaco, anch'esso regione vinicola pregiata, molti produttori infatti coltivano le viti in entrambe le aree.

Persone legate a Sopron[modifica | modifica sorgente]

Ivi nate[modifica | modifica sorgente]

Altri[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (DE) Der Zahntourismus in Ungarn boomt weiter.
  2. ^ 1910 census (English)
  3. ^ 2001 census - Nationalities (HU)
  4. ^ 2001 census - Religions (HU)
  5. ^ Historical population of Győr-Moson-Sopron (Hungarian Central Statistical Office) (HU)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]