serial experiments lain

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serial experiments lain
serie TV anime
Copertina del terzo DVD dell'edizione italiana.
Copertina del terzo DVD dell'edizione italiana.
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autori
Regia Ryutaro Nakamura
Sceneggiatura Chiaki J. Konaka
Character design Takahiro Kishida
Dir. artistica Masaru Satō
Studio
Musiche Reiichi Nakaido
Rete TV Tokyo
1ª TV 6 luglio 1998 – 28 settembre 1998
Episodi 13 (completa)
Durata ep. 23 min
Distributore it. Dynit
Dialoghi it.
  • Michele Gelli epp. 1-7
  • Gianluca Aicardi epp. 8-13
Studio dopp. it. SEFIT-CDC
Direzione dopp. it. Anna Rita Pasanisi
Target seinen
Generi fantascienza, grottesco

serial experiments lain (scritto tutto in minuscolo) è un anime del 1998 ideato da Yasuyuki Ueda[1] e Yoshitoshi ABe, diretto da Ryutaro Nakamura e scritto da Chiaki J. Konaka. La trama è incentrata sulla vita di Lain e le sue scoperte sul confine tra la realtà e il mondo virtuale di una futuristica rete Internet chiamata Wired. L'edizione italiana è stata curata da Dynamic Italia e Dynit in 4 VHS e 4 DVD usciti fra il 2000 ed il 2003.

L'anime è stato anche (nel 1998) trasposto in un videogioco per PlayStation e sono stati pubblicati diversi artbook.

Sinossi[modifica | modifica sorgente]

Dopo il suicidio della giovane Chisa Yomoda, alcune ragazze ricevono delle e-mail dalla ragazza. Il sospetto è che si tratti di uno scherzo di cattivo gusto, ma una di loro, Lain Iwakura (岩倉玲音 Iwakura Rein?) ne rimane particolarmente incuriosita. Dopo aver chiesto al padre un nuovo NAVI (l'evoluzione del PC - l'acronimo si basa sul concetto di Knowledge Navigator) inizia a navigare nel Wired (una rete di computer simile ad Internet) in cerca di risposte. Da qui in poi una serie di eventi inspiegabili sconvolge la sua vita.

Viene a sapere che un'altra Lain, del tutto simile a lei fisicamente ma caratterialmente opposta, ha fatto la sua apparizione sia nel Wired che nel mondo reale e che i Knights (cavalieri - un gruppo di hacker) sono particolarmente interessati a lei. Sembra infatti che Lain abbia da sempre una controparte nella rete, nata con la rete stessa. Nella ricerca della verità Lain scopre di non avere passato, che i suoi genitori non sono altro che attori e che il suo vero io è quello virtuale.

Attraverso il chip Psyche, Lain entra in contatto con il creatore della struttura del Wired, che dopo aver scaricato la sua coscienza nella rete informatica se ne è autoproclamato Dio; spinta dalle sue richieste, Lain inizia a far sì che la realtà reale e il Wired collidano e si fondano, connettendo tutti gli esseri umani del pianeta terra senza l'ausilio di periferiche attraverso il Protocollo 7 del Wired, che sfrutta la risonanza Schumann. Ma durante il processo si accorge, grazie alla sua unica amica umana Arisu, che la realtà e il Wired devono rimanere separati se non vuole provocare solo altro dolore.

Prende quindi la decisione di resettare il sistema riportando il mondo allo stato precedente alla morte di Chisa e cancellando sé stessa dalla memoria degli esseri umani per estirpare completamente l'anomalia.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Arisu e Lain.

Lain Iwakura (岩倉 玲音 Iwakura Rein?): Lain, la protagonista, è una quattordicenne che scopre la propria vera natura nel corso della serie. Inizialmente viene dipinta come una studentessa timida con pochi amici e scarsi interessi. In seguito sviluppa multiple personalità, sia nel mondo fisico che nel wired. È doppiata da Kaori Shimizu nella versione giapponese e da Perla Liberatori nella versione italiana.

Masami Eiri (英利 政美 Eiri Masami?): Disegnatore chiave del Protocol 7. Mentre lavora per la Tachibana Labs, illecitamente include del codice che gli permette di controllare l'intero protocollo ed include in esso la propria coscienza. Conseguentemente, viene licenziato dalla Tachibana Labs e viene trovato morto sui binari. È convinto che l'unico modo per gli umani di evolversi è liberarsi dalle proprie limitazioni fisiche e vivere come entità digitali. È doppiato da Shō Hayami nella versione giapponese e da Roberto Chevalier nella versione italiana.

Yasuo Iwakura (岩倉 康男 Iwakura Yasuo?): Appassionato di informatica ed elettronica, viene mostrato al lavoro con Eiri Masami presso la Tachibana Labs. In seguito spinge sua figlia Lain ad appassionarsi al Wired e controlla i suoi progressi fino a quando la ragazza non diventa cosciente della propria natura. Lui la lascia dicendole che non gli piaceva fingere di avere una famiglia, ma ciò nonostante le voleva bene. È doppiato da Ryūsuke Ōbayashi nella versione giapponese e da Sergio Di Stefano nella versione italiana.

Alice/Arisu Mizuki (瑞城 ありす Mizuki Arisu?): Migliore amica e compagna di classe di Lain, è la prima che tenta di aiutarla a socializzare portandola in un nightclub e in seguito tentando di proteggerla e prendendosi cura di lei. Alice è piuttosto riservata rispetto alle altre amiche, ma è dotata di una personalità molto coraggiosa e devota. È doppiata da Yoko Asada nella versione giapponese e da Federica De Bortoli nella versione italiana.

Mika Iwakura (岩倉 美香 Iwakura Mika?): Sorella maggiore di Lain, Mika è una apatica sedicenne che soltanto raramente si interessa a ciò che fa la sorella. Il suo personaggio viene considerato una rivoluzione nel mondo degli anime, in quanto è l'unico "normale" all'interno della famiglia di Lain.[2] Di lei si sa che si vede in un hotel a ore con il fidanzato e che è a dieta. Ad un certo punto della serie la sua personalità viene gravemente danneggiata da una violenta allucinazione. È doppiata da Ayako Kawasumi nella versione giapponese e da Barbara De Bortoli nella versione italiana.

Taro (タロウ Tarō?): Un ragazzino più o meno dell'età di Lain, che occasionalmente lavora per i Knights per portare alla luce "l'unica verità". Egli non è stato ancora eletto loro membro, e non è a conoscenza delle loro vere intenzioni. Taro adora i videogiochi di realtà virtuale e passa molto del suo tempo presso il nightclub Cyberia con i suoi amici, Myu-Myu e Masayuki. Taro sembra avere una cotta per Lain, ed in un'occasione le chiede anche di uscire insieme. È doppiato da Keito Takimoto nella versione giapponese e da Stefano De Filippis nella versione italiana.

L'"impiegato": Un dirigente superiore della Tachibana Labs che ha un proprio piano segreto, che vuole portare a termine attraverso l'utilizzo degli uomini in nero. L'impiegato è in attesa dell'arrivo di un vero e proprio Dio attraverso il Wired, ed è l'uomo dietro l'assassinio di massa dei Knights. Egli è a conoscenza di molti segreti su Lain, ma è più incline a porre domande piuttosto che a rivelare qualcosa. È doppiato da Shigeru Chiba nella versione giapponese.

Gli uomini in nero: Karl e Lin Sui-Xi lavorano per il succitato "impiegato" nella ricerca e nell'omicidio di tutti i Knights. Non sono a conoscenza del suo vero piano, ma sanno che Eiri Masami è coinvolto in qualche modo. Karl è doppiato da Takumi Yamazaki mentre Lin è doppiato da Jōji Nakata nella versione giapponese.

Anime[modifica | modifica sorgente]

Episodi[modifica | modifica sorgente]

Titolo italiano In onda
Giappone
01 Weird[3] 6 luglio 1998
02 Girls 13 luglio 1998
03 Psyche 20 luglio 1998
04 Religion 27 luglio 1998
05 Distortion 3 agosto 1998
06 Kids 10 agosto 1998
07 Society 17 agosto 1998
08 Rumors 24 agosto 1998
09 Protocol 31 agosto 1998
10 Love 7 settembre 1998
11 Infornography 14 settembre 1998
12 Landscape 21 settembre 1998
13 Ego 28 settembre 1998

Sigle[modifica | modifica sorgente]

  • Sigla di apertura: Duvet - singolo della band bôa
  • Sigla di chiusura: Tōi sakebi - di Nakaido Reichi

DVD[modifica | modifica sorgente]

Dynit ha pubblicato la serie in 4 DVD venduti anche, successivamente, in edicola. L'ultima edizione è del 2006 in cui i DVD vengono venduti allegati ad una rivista.

Album[modifica | modifica sorgente]

Artbook[modifica | modifica sorgente]

  • Omnipresence In The Wired - 128 pagine di cui alcune a colori in giapponese. Include anche un breve manga intitolato "The Nightmare of Fabrication".
  • Visual Experiments Lain - 80 pagine a colori in giapponese.
  • Scenario Experiments Lain - 335 pagine di contenuti relativi a note di produzione e sceneggiature dell'anime.
  • Serial Experiments Lain Official Guide - una guida al videogioco per PlayStation.

Videogioco[modifica | modifica sorgente]

Nel videogioco di serial experiments lain per PlayStation, rilasciato nel novembre 1998 il giocatore è chiamato a investigare sulla vita di Lain. Il gioco è stato criticato perché in effetti la sua struttura non è quella di un normale videogioco, poiché non c'è una vera e propria sfida o difficoltà nel raggiungere l'obiettivo finale.

Riferimenti nella serie[modifica | modifica sorgente]

La serie si rivela come opera complessa e colta, che trova le maggiori fonti di ispirazione nelle teorie del complotto, nel pensiero scientifico, nella controcultura e nella letteratura classica e di fantascienza, come dimostrano gli evidenti riferimenti ad opere come Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll e, soprattutto, Le tre stimmate di Palmer Eldritch, di Philip K. Dick, indicato dallo stesso sceneggiatore Chiaki J. Konaka come uno dei principali riferimenti.[4] Altri riferimenti sono:

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Accreditato come "production 2nd".
  2. ^ [SEL] Character Profiles in Anime Revolution. URL consultato il 30 dicembre 2006 (archiviato dall'url originale il 23 marzo 2007).
  3. ^ Il titolo del primo episodio è probabilmente un gioco di parole tra weird (strano, bizzarro) e wired (collegato), che si leggono in modo simile, oltre a essere anagrammi.
  4. ^ Guido Tavassi, Storia dell'animazione giapponese. Autori, arte, industria, successo dal 1917 a oggi, Latina, Tunué, 2012, p. 283.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]