Progetto Xanadu

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Il progetto Xanadu è stato il primo progetto di ipertesto. Fondato nel 1960 da Ted Nelson, il progetto, secondo il suo sito web, è in contrasto con la concezione di ipertesto cartaceo: "I software più utilizzati di oggi simulano i supporti cartacei. Il World Wide Web (un'altra imitazione cartacea) banalizza il nostro modello di ipertesto originale con collegamenti monodirezionali in continua interruzione e senza possibilità di gestione della versione o dei contenuti." Wired lo ha definito la "più lunga storia di vaporware nella storia dell'industria informatica". Il primo tentativo di implementazione è iniziato nel 1960, ma il software completo fu rilasciato soltanto nel 1998.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Durante il suo primo anno di dottorato di ricerca ad Harvard, Nelson cominciò ad utilizzare il sistema che conteneva l'abbozzo iniziale di quello che doveva diventare il progetto Xanadu: un word processor capace di memorizzare più versioni e che visualizzava le differenza tra queste versioni. Sebbene non abbia portato a termine questa implementazione, una dimostrazione del sistema si dimostrò sufficiente per attirare l'interesse verso altri.

L'idea base di Nelson era di facilitare la scrittura non-sequenziale, in cui il lettore potesse scegliere il proprio sentiero attraverso un documento elettronico. Costruì questa idea in un documento dell'ACM nel 1965, definendo la sua idea "zippered lists" (elenchi a cerniera). Questi elenchi a cerniera permettevano ai documenti composti di essere formati da parti di altri documenti, un concetto definito transclusione. Nel 1967, mentre lavorava per Harcourt, Brace chiamò il suo progetto Xanadu, in onore del poema Kubla Khan di Samuel Taylor Coleridge.

Ted Nelson pubblicò le sue idee nel libro del 1974 Computer Lib/Dream Machines e poi in un'opera successiva del 1981: Literary Machines.

Computer Lib/Dream Machines è scritto secondo uno spazio logico non-sequenziale: è una compilazione dei pensieri di Nelson in merito al calcolo, alle tematiche, senza disporre di un ordine particolare. Contiene due libri, stampati l'uno sul dorso dell'altro, da poter scorrere all'interno. Computer Lib contiene i pensieri di Nelson sulle tematiche che lo fecero arrabbiare, Dream Machines tratta delle speranze per il potenziale dei computer applicabile alle arti.

Nel 1972, Cal Daniels completò la prima versione dimostrativa del software Xanadu su un computer che Nelson aveva noleggiato all'uopo. Tuttavia Nelson esaurì presto le sue risorse economiche. Nel 1974, con l'avvento delle reti informatiche, Nelson ridefinì i suoi pensieri su Xanadu in una sorgente centrali di informazioni, chiamandola "docuverse".

Nell'estate del 1979, Nelson condusse l'ultimo gruppo dei suoi seguaci, Roger Gregory, Mark Miller e Stuart Greene, a Swarthmore. In una casa noleggiata da Gregory, espressero tutte le loro idee per Xanadu, ma alla fine dell'estate il gruppo seguì vie separate. Miller e Gregory crearono un sistema di indirizzi basato sui numeri transfiniti che chiamarono tumbler, permettendo a qualsiasi parte di file di avere dei riferimenti. Il gruppo continuò il suo lavoro fino a sfiorare la bancarotta. Nel 1993, tuttavia, Nelson incontrò John Walker, fondatore di Autodesk, ad una conferenza per le persone menzionare nel libro di Steven Levy Hackers, e il gruppo cominciò a lavorare su Xanadu con il sostegno finanziario di Autodesk.

Intanto ad Autodesk, il gruppo, diretto da Gregory, completava una versione del software scritto nel linguaggio di programmazione C, anche se il software non funzionava a dovere. Tuttavia, questa versione di Xanadu fu dimostrata con successo alla Hackers Conference e produsse un interesse considerevole. A questo punto un gruppo più recente di programmatori, arruolato da Xerox PARC, utilizzò il problema creato da questo software come pretesto per riscrivere il software in Smalltalk. Ciò divise il gruppo in due fazioni e comportò una data di scadenza imposta da Autodesk al di fuori della portata della squadra. Nell'agosto del 1992, Autodesk mise a nudo il gruppo Xanadu, che divenne la Xanadu Operating Company e che lottò duramente a causa dei conflitti interni e della mancanza di investimenti.

Charles S. Smith, fondatore di un'azienda chiamata Memex (il nome dell'ipertesto fondato da Vannevar Bush), arruolò molti programmatori Xanadu e registrò la tecnologia Xanadu, anche se Memex dovette affrontare di lì a poco difficoltà finanziarie, che costrinsero i programmatori allora male pagati a licenziarsi e ad andarsene con i loro computer. (In un secondo tempo questi verranno pagati). All'incirca in questo periodo Tim Berners-Lee stava sviluppando il World Wide Web.

Nel 1998, Nelson rilasciò il codice sorgente di Xanadu come Project Udanax, sperando che le tecniche e gli algoritmi usati potessero aiutarlo ad annullare alcune licenze software.

Progetti Xanadu in fase di sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Riferimenti[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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