Ted Nelson

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Theodor Holm Nelson (17 giugno 1937) è un sociologo, filosofo e pioniere dell'informatica statunitense. A lui si deve la coniazione del termine "ipertesto" nel 1963, pubblicata in seguito nel 1965.

Gli si attribuisce anche il primo utilizzo delle parole ipermedia, trasclusione, virtualità, interconnettibilità e teledildonico. Il suo impegno principale è da sempre rivolto all'accessibilità dei computer per gli utenti comuni. Il suo motto è:

« Un'interfaccia utente dovrebbe essere così semplice da poter essere compresa, in caso di emergenza, nel giro di dieci secondi da un principiante »

Ted Nelson sostiene quattro massime:

« La maggior parte delle persone sono matte, quasi tutte le autorità sono malvagie. Dio non esiste ed ogni cosa è sbagliata »

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio del regista televisivo e cinematografico Ralph Nelson, vincitore degli Emmy Award, e di Celeste Holm, attrice che ha vinto gli Academy Awards, è di origini norvegesi.

Nelson fondò il progetto Xanadu nel 1960 con l'intento di creare una rete di computer collegati e dotati di un'interfaccia utente semplice. Il suo tentativo è documentato nel suo libro del 1974 Computer Lib/Dream Machines e nel libro del 1981 Literary Machines. Buona parte della sua vita adulta è stata dedicata al lavoro su Xanadu e al suo sostegno.

Il progetto Xanadu stesso non riuscì a decollare per una serie di ragioni su cui ancora si discute. Il giornalista Gary Wolf ha pubblicato nel giugno del 1995 in un'edizione di Wired un racconto apologetico, The Curse of Xanadu[1], che narra di Nelson e del suo progetto. Nelson ha espresso il suo disgusto sul suo sito web, definendo Wolf uno "sciacallo spietato" e minacciandolo di querela.

Nelson sostiene che alcuni aspetti della sua visione vengono al momento soddisfatte dall'invenzione di Tim Berners-Lee, il World Wide Web. Tuttavia, Nelson afferma di aborrire il World Wide Web, l'XML e tutti i markup embedded, considerando l'opera di Berners-Lee una grossolana semplificazione della sua opera:

(EN)
« HTML is precisely what we were trying to PREVENT— ever-breaking links, links going outward only, quotes you can't follow to their origins, no version management, no rights management »
(IT)
« L'HTML è esattamente ciò che volevamo evitare. Collegamenti rotti, collegamenti che portano solo avanti, non puoi risalire alla fonte delle citazioni, non c'è una gestione delle versioni, non c'è una gestione dei permessi. »
(Ted Nelson, Ted Nelson's Computer Paradigm, Expressed as One-Liners)

Nelson sta attualmente lavorando su una nuova struttura informatica, ZigZag, descritto sul sito web del progetto Xanadu, che ospita anche due versioni del codice Xanadu.

Attualmente è filosofo e professore onorario della Oxford University, attivo nei campi dell'informazione, dell'informatica e delle interfacce macchina-utente.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Nelson ha conseguito una laurea triennale in filosofia allo Swarthmore College nel 1959, una laurea specialistica in sociologia alla Harvard University nel 1963 e un dottorato di ricerca in semiotica dei nuovi media e usabilità presso la Keio University nel 2002.

Nel 1998, in occasione della settima conferenza sul WWW di Brisbane, in Australia, Ted ottenne il Yuri Rubinsky Memorial Award. Disse al pubblico che si trattava del primo riconoscimento che mai avesse ricevuto per il suo lavoro.

Nel 2001 ottenne il riconoscimento francese di "Officier des Arts et Lettres". Nel 2004 fu nominato ricercatore al Wadham College di Oxford e fu associate all'Oxford Internet Institute, dove attualmente sta conducendo le sue ricerche.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) The Curse of Xanadu, articolo di Gary Wolf su Wired del giugno 1995

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Life, Love, College, etc. (1959)
  • Computer Lib: You can and must understand computers now/Dream Machines: New freedoms through computer screens—a minority report (1974), Microsoft Press, rev. edition 1987: ISBN 0-914845-49-7
  • The Home Computer Revolution (1977)
  • Literary Machines: The report on, and of, Project Xanadu concerning word processing, electronic publishing, hypertext, thinkertoys, tomorrow's intellectual... including knowledge, education and freedom (1981), Mindful Press, Sausalito, California.
    • Publication dates as listed in the 93.1 (1993) edition: 1980, 1981, 1982, 1983, 1984, 1987, 1990, 1991, 1992, 1993
  • The Future of Information (1997)
  • A Cosmology for a Different Computer Universe: Data Model, Mechanisms, Virtual Machine and Visualization Infrastructure. Journal of Digital Information, Volume 5 Issue 1. Article No. 298, 16 luglio 2004

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 60561898 LCCN: n86057845

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