Sara Montiel

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Joaquin Santiago e Sara Montiel

Sara Montiel, nome d'arte di María Antonia Alejandra Vicenta Elpidia Isidora Abad Fernández (Campo de Criptana, 10 marzo 1928Madrid, 8 aprile 2013), è stata un'attrice spagnola. Attiva dagli anni quaranta, fu la prima attrice spagnola a lavorare a Hollywood e fu l'interprete di una delle pellicole di maggior incasso in Spagna, El último cuplé, che le permise di diventare l'attrice più pagata del momento.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlia di contadini, nasce in un paesino di campagna come María Antonia Alejandra Vicenta Elpidia Isidora Abad Fernández. A causa della guerra civile spagnola si trasferisce con la famiglia a Orihuela nei pressi di Alicante. Grazie agli studi di canto presso la scuola religiosa venne chiamata a cantare la "saeta" durante la settimana santa e in seguito venne invitata a partecipare ad un concorso di voci giovani che si sarebbe tenuto a Madrid il cui primo premio era un contratto con la Cifesa la principale casa di produzione cinematografica spagnola. Grazie alla vittoria di questo concorso venne notata dal produttore Vicente Casanova e dopo un primo film nella quale aveva una piccola interpretò come protagonista Empezó en boda del 1944 accanto all'attore Fernando Fernán Gómez usando per la prima volta il suo nome d'arte. In questi primi film poté anche dare sfoggio delle sue doti di cantante.

Il suo primo ruolo importante però arrivò nel 1948 con Giovanna la pazza (Locura de amor) di Juan de Orduña, dramma storico incentrato sulla figura di Giovanna II d'Angiò - e tutti i film che seguirono furono ricompensati da un grande successo di pubblico. In questi stessi anni visse una intensa storia d'amore con Miguel Mihura, giornalista e scrittore molto più anziano di lei, che le fece conoscere i grandi della letteratura e del pensiero anche se non volle mai sposarsi per lasciarle la sua libertà.

I ruoli che le venivano offerti dal cinema spagnolo erano però sempre ripetitivi così la ragazza decise di accettare una proposta di lavoro proveniente dal Messico, paese che grazie ad attrici come Dolores del Rio e Maria Félix stava vivendo quello che sarebbe stato chiamato il "periodo d'oro". La permanenza felice in terra messicana le permise di interpretare 14 pellicole e conoscere non solo grandi intellettuali messicani ma anche artisti di lingua spagnola esiliati in quel paese, come Frida Kahlo e Pablo Neruda. Con il film Piel canela - nella quale cantava - attirò l'attenzione di Hollywood i cui produttori erano alla ricerca di una nuova stella ispanica sulla scia di Rita Hayworth.

Il primo a proporle un ruolo fu l'attore Burt Lancaster, produttore di Vera Cruz, che la convinse ad accettare nonostante la pronuncia non fosse delle migliori. Nel film il suo ruolo era meno importante dell'altra protagonista Denise Darcel, ma ottenne un successo personale tanto inaspettato quanto notevole diventando subito l'artista spagnola più popolare negli Stati Uniti.

Il boss della Columbia Pictures Harry Cohn le propose subito un contratto in esclusiva di sette anni che Sara rifiutò per essere libera di sceglieri i ruoli che più le interessavano e soprattutto di ritornare in Spagna in qualsiasi momento.

Gli anni di Hollywood le permisero di incontrare numerose personalità con le quali strinse amicizia, come ad esempio Ernest Hemingway e Marlon Brando, ma ebbe ottimi rapporti anche con le attrici Sofia Loren ed Elizabeth Taylor. Nel secondo film americano conobbe quello che sarebbe diventato il suo primo marito: il regista Anthony Mann. Una sua foto con James Dean fu utilizzata da tutti giornali per dare l'annuncio della sua morte dato che era l'ultima foto da vivo dell'attore; in un ristorante di New York fece una scenata perché non volevano fare entrare la cantante Billie Holiday che l'accompagnava. Il 1957 fu un anno fondamentale per l'attrice: si sposò con il regista Anthony Mann, prima con la clausola "articulo mortis" su consiglio della figlia di lui, dopo che un attacco cardiaco lo aveva ridotto in fin di vita e poi con una cerimonia civile.

Nello stesso anno, durante una vacanza nel suo paese natale, le venne proposta una pellicola a basso budget che lei accettò quasi controvoglia solo per fare un piacere al suo vecchio amico Juan de Orduña, regista dei suoi esordi. Il film, intitolato El último cuplé, era a detta di tutte le persone coinvolte un film modesto, ma divenne il titolo di maggior incasso nella storia spagnola e tale rimase per decenni. I produttori spagnoli ed europei iniziarono a offrirle contratti ricchissimi pur di fare un film con lei. L'attrice in questo modo, senza quasi volerlo, diede addio a Hollywood e iniziò una nuova carriera in produzioni spagnole (spesso in coproduzione con Francia e Italia) che la vedevano recitare con grandi attori: La Violetera con Raf Vallone) e Carmen la de Ronda con Maurice Ronet. Grazie a questi titoli divenne l'attrice di lingua spagnola meglio pagata del decennio.

Il successo di queste pellicole non era dovuto solo alla sua particolare maniera di cantare, quasi sussurrando, ma anche per le situazioni e gli abiti che attiravano l'attenzione della censura. I suoi film raggiunsero tutti gli angoli del mondo e sempre con grande successo.

Nel 1963 divorziò da Anthony Mann e si sposò con un industriale spagnolo, José Vicente Ramírez Olalla. Il matrimonio durò pochi mesi perché il marito voleva che Sara smettesse di recitare.

Negli anni settanta, con il periodo della Transizione che vedeva il successo del cinema del "destape", Sara decise di lasciare il cinema per dedicarsi alla canzone partecipando a spettacoli televisivi e organizzando tourné teatrali che sempre ottennero grande successo. Iniziò una lunga relazione con l'attore Giancarlo Viola, che proseguì negli anni tra rotture e riappacificazioni, ma in questo periodo conobbe anche l'impresario e giornalista José Tous Barberán (Pepe Tous) che considerò il vero amore della sua vita e con il quale adottò i suoi due figli Thais e Zeus. Nel 1992 il matrimonio finì per la morte dell'uomo per cancro. Un ultimo matrimonio si celebrò nel 2002 con un fan cubano molto più giovane di lei, matrimonio che l'attrice definì poi "il suo più grande errore".[senza fonte]

Negli ultimi anni rifiutò numerose offerte per tornare al cinema ma un altro artista manchego, Pedro Almodóvar, la omaggiò con affetto nel film La mala educación, in cui il protagonista Gael García Bernal canta la canzone Quizás, quizás, quizás imitando l'interpretazione dell'attrice nel film Noches de Casablanca del 1963.

L'attrice morì l'8 aprile del 2013 nella sua casa di Madrid, nel quartiere di Salamanca, all'età di 85 anni.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Nel 1994 ha ricevuto il Golden Eagle 1994, il premio più importante dello showbiz hollywoodiano consegnatole da Burt Lancaster. Durante una piccola tourné americana nel 2012 attirò l'attenzione di diversi giornalisti come Mario Vargas Llosa ma anche del sindaco di New York Michael Bloomberg

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]