Siro di Pavia

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San Siro di Pavia
San Siro di Pavia sulla parrocchiale di Castelletto Monferrato
San Siro di Pavia sulla parrocchiale di Castelletto Monferrato

Protovescovo di Pavia

Nascita IV secolo
Morte IV secolo
Venerato da Chiesa cattolica
Ricorrenza 9 dicembre
Attributi Bastone pastorale
Patrono di Pavia

San Siro di Pavia (IV secoloPavia, IV secolo) fu, secondo la tradizione, il primo vescovo di Pavia; è venerato come santo dalla Chiesa cattolica.


Le leggende agiografiche[modifica | modifica sorgente]

La storia di Siro ci è stata tramandata da una fonte agiografica, il manoscritto del XIV secolo De laudibus Papiæ. Secondo questa fonte Siro sarebbe stato il ragazzo che portò le ceste di pani e di pesci che poi Gesù moltiplicò: «Vi è qui un fanciullo con cinque pani d'orzo e due pesci - aveva detto Andrea - che cos'è mai questo per tanta gente?». Sempre secondo questa tradizione Siro avrebbe poi seguito Pietro a Roma e sarebbe stato da lui inviato nella Pianura Padana a predicare e a convertire quelle popolazioni. Divenne quindi il vescovo di Ticinum Papiæ il nome dato dai romani a Pavia. Sempre secondo questo scritto egli fu molto presente in tutta la regione predicando in tutte le principali città. Questo ne fa un motivo di vanto per i devoti di Pavia che possono dire che il loro primo vescovo sia anteriore al primo vescovo di Milano, da cui Pavia dipende ecclesiasticamente.

Un'altra Vita del santo risalente al VIII secolo fa risalire il vescovado non a un discepolo di Pietro, ma a Sant'Ermagora, a sua volta discepolo di Marco evangelista e fondatore della diocesi di Aquileia. Storicamente, poiché il terzo vescovo di Pavia, Evenzio (o Invenzio), è accertato tra il 381 e il 397, il primo vescovo dovrebbe essere verosimilmente vissuto nel corso del IV secolo.

Il culto[modifica | modifica sorgente]

Sacra Famiglia e san Siro da Pavia, opera di Bernardino Campi, 1569, Milano, San Marco.

Inizialmente sepolto nella chiesa dei Santi Gervasio e Protasio di Pavia, dov'è conservato tuttora l'avello che ne costituì la prima sepoltura, il corpo del primo vescovo e patrono della città si trova adesso nella cappella a lui intitolata nel Duomo di Pavia, opera del Bramante. Dal 1969 san Siro non è più annoverato nel calendario universale dei santi della Chiesa cattolica. La festa liturgica ricorre il 9 dicembre.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Francesco Ogliari, La vita di San Siro, Selecta Editrice, 2007
  • N. Everett, The earliest recension of the Life of S. Sirus of Pavia in: Studi Medievali 43 (2002), 857-958.

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