Richard Sorge

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Richard Sorge

Richard Sorge (in russo Рихард Зорге; Sabunchi, 4 ottobre 1895Tokyo, 7 novembre 1944) è stato un agente segreto tedesco, attivo in Giappone per conto dell'Unione Sovietica prima e durante la seconda guerra mondiale.

Il suo nome in codice nel NKVD era "Ramsay". È stato definito "la migliore spia di tutti i tempi" dallo scrittore Tom Clancy.[1]

La formazione[modifica | modifica wikitesto]

Nato nei pressi di Yerevan, in Armenia, che allora faceva parte della Russia imperiale, era il nono figlio di una famiglia numerosa con il padre ingegnere tedesco e una madre russa. Quando il piccolo Richard aveva solo tre anni la famiglia Sorge ritornò in Germania. Il fratello del nonno paterno, Friedrich Adolph Sorge, fu collaboratore di Karl Marx e segretario della Prima Internazionale. Nell'ottobre del 1914 Sorge partì come volontario nella prima guerra mondiale unendosi ad un battaglione di studenti appartenente al 3º reggimento artiglieria della Guardia. Durante il suo servizio sul Fronte occidentale venne ferito gravemente nel marzo del 1916, quando uno shrapnel gli amputò tre dita di una mano e gli fratturò entrambe le gambe, rendendolo claudicante per il resto della vita.

A seguito delle ferite riportate venne promosso al grado di caporale e insignito della Croce di Ferro di seconda classe. Durante la sua convalescenza si dedicò alla lettura di Marx e aderì all'ideologia comunista, soprattutto grazie alla sua amicizia con il padre di una delle infermiere dell'ospedale in cui era degente. Trascorse il resto degli anni di guerra studiando economia alle Università di Berlino, Kiel ed Amburgo. Nel 1919 si laureò in scienze politiche e si iscrisse al KPD, il partito comunista tedesco. Le sue visioni politiche gli causarono il licenziamento sia come insegnante che come ingegnere in una miniera di carbone. Per questi motivi lasciò la Germania per Mosca, dove divenne un agente del Comintern.

Agente del Comintern[modifica | modifica wikitesto]

Sorge venne assoldato come agente segreto dall'Unione Sovietica con la copertura di giornalista ed inviato in diversi paesi europei dove aveva il compito di sondare la possibilità per l'insorgere di rivolte comuniste. Nel 1922 i servizi segreti sovietici lo fecero trasferire a Francoforte dove raccolse informazioni sulla situazione politica della regione. Dopo un fallito tentativo di insurrezione da parte di simpatizzanti comunisti nel 1923 continuò con la sua attività di giornalista. Nel 1924 fece ritorno in Unione Sovietica dove fece parte del Dipartimento degli Affari Internazionali del Comintern, un corpo di intelligence di nuova formazione dell'OGPU.

Presto la sua attività spionistica lo costrinse a divorziare da sua moglie e nel 1928 venne trasferito all'intelligence militare sovietica del GRU. Nel 1929 venne inviato in Inghilterra con il compito di verificare la situazione del Partito Comunista Britannico e le condizioni politiche ed economiche britanniche, con la precisa direttiva di restare sotto totale copertura e non lasciarsi coinvolgere in nessuna iniziativa politica. Nel novembre dello stesso anno venne inviato nuovamente in Germania per infiltrarsi nel Partito Nazista ottenendo un'ottima copertura come giornalista nel quotidiano tedesco Getreide Zeitung.

In Cina[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1930 Sorge fu inviato a Shanghai per raccogliere informazioni e per promuovere attività sovversive filo-comuniste. Ufficialmente la sua copertura era di collaboratore della Frankfurter Zeitung. A Shangai entrò in contatto con la spia Max Klausen, e la celebre giornalista ed attivista Agnes Smedley, collaboratrice anch'essa della Frankfurter Zeitung. La Smedley permise a Sorge di conoscere Ozaki Hotsumi, un reporter giapponese che lavorava per il giornale nipponico Asahi Shimbun e che accettò in seguito di entrare nella rete spionistica organizzata da Sorge. Grazie alla sua copertura di giornalista specializzato per le attività agricole, Sorge poté viaggiare liberamente in tutto il territorio cinese, entrando in contatto con diversi membri del Partito Comunista Cinese, ed ebbe modo di segnalare uno scontro tra truppe cinesi e giapponesi nelle strade di Shanghai. A dicembre dello stesso anno venne richiamato a Mosca.

In Giappone[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo del 1933 i servizi segreti sovietici incaricarono Sorge di organizzare una rete spionistica in Giappone. A questo scopo venne inviato nuovamente in Germania per sfruttare la sua copertura giornalistica per cercare di essere inviato in Giappone come reporter per la stampa tedesca. Sorge fu molto abile a sfruttare le sue conoscenze e riuscì a farsi assumere dalle due riviste tedesche Borsen Zeitung e Tagliche Rundschau, riuscendo a diventare collaboratore della rivista filonazista Geopolitik. Sorge giunse a Yokohama il 6 settembre 1933 ed ebbe la direttiva di non entrare in contatto con il Partito Comunista Giapponese, allora fuorilegge, né con l'ambasciata sovietica a Tokyo.

La sua rete spionistica annoverava il crittografo Max Klausen, il giornalista giapponese Ozaki Hotsumi, e altri due agenti del Comintern, Branko Vukelic un giornalista collaboratore della rivista francese Vu e il giornalista giapponese Miyagi Yotoku, collaboratore della rivista in lingua anglosassone Japan Advertiser. Tra il 1933 e il 1934 la rete spionistica di Sorge ebbe il compito di raccogliere informazioni sulla politica estera della Germania nazista. I suoi agenti avevano stretti rapporti con insigni rappresentanti politici giapponesi, in particolare Ozaki Hotsumi strinse importanti rapporti con il primo ministro giapponese Fumimaro Konoye ed ebbe modo di copiare importanti documenti per Sorge. I suoi rapporti continuamente inviati a Mosca, che annunciavano un imminente attacco della Germania, furono deliberatamente ignorati da Stalin e dal governo russo.

In seguito Sorge, scoperto dai giapponesi, fu condannato all'impiccagione. Nella storiografia è ritenuta particolarmente importante la sua opera per quanto riguardò il suo rapporto confidenziale con l'ambasciatore tedesco a Tokyo. Tale rapporto gli permise infatti di carpire le reali intenzioni giapponesi di evitare per il momento una guerra con l'Unione Sovietica in seguito all'impantanarsi della Wehrmacht nell'inverno russo. Queste informazioni, passate al Cremlino, consentirono dunque a Stalin di riversare sul fronte occidentale le divisioni di stanza in Mongolia, senza preoccuparsi degli sviluppi a oriente.

Nell'aprile del 1941, leggendo gli scritti dell'addetto militare tedesco, il colonnello Kretschmer era venuto a conoscenza del completamento dei preparativi per l'offensiva e del fatto che la decisione sulla guerra o sulla pace con l'Unione Sovietica sarebbe dipesa esclusivamente dalla volontà di Hitler e non dall'atteggiamento di Stalin; il 20 maggio 1941 egli fu in grado, leggendo alcuni telegrammi di Ribbentrop, di conoscere la data esatta dell'attacco ed immediatamente trasmise a Mosca il messaggio: «...l'attacco inizierà il 20 giugno, è possibile un giorno o due di ritardo, ma i preparativi sono ormai completi. Alla frontiera orientale della Germania sono ammassate dalle 170 alle 190 divisioni tedesche. Non ci saranno né ultimatum né dichiarazioni di guerra; l'esercito russo dovrà crollare ed il regime sovietico cadrà entro due mesi.»[2].

Il 18 ottobre dello stesso anno venne arrestato perché sospettato di spionaggio e durante il processo venne rinchiuso nella prigione Sugamo. Riconosciuto colpevole, venne condannato a morte per impiccagione il 7 novembre 1944 (lo stesso giorno in cui venne giustiziato anche Hotsumi Ozaki) alle 10.20. Fu sepolto nel cimitero del carcere[3] ma successivamente i suoi resti furono tumulati nel cimitero Tama di Fuchū: la sua amante Hanako Ishii continuò a fare visita alla sua tomba fino quando non morì, nel 2000. L'Unione Sovietica non lo riconobbe come propria spia fino al 1964, ma va detto che, di solito, gli Stati non riconoscevano questo tipo di attività[4].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Eroe dell'Unione Sovietica - nastrino per uniforme ordinaria Eroe dell'Unione Sovietica

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.richardsorge.com/
  2. ^ Questa informazione era contenuta anche in un microfilm, venuto in possesso di Sorge già dal 5 marzo e successivamente inviato a Mosca; notizia resa nota sulla Pravda il 6 novembre 1964. Vedi Biagi 1995, p. 605.
  3. ^ Prange, 1984
  4. ^ Corkill, Edan, Sorge's spy is brought in from the cold, Japan Times, 31 January 2010, p. 7

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