Riccardo Di Giusto

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Riccardo Di Giusto

Riccardo Di Giusto (Udine, 10 febbraio 1895Drenchia, 24 maggio 1915) è stato un militare italiano. Decorato con la medaglia d'oro al valor militare è passato alla storia in quanto fu il primo dei 650.000 soldati italiani morti nel corso della prima guerra mondiale[1][2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di Giusto nacque a Udine il 10 febbraio 1895[3] e rimase orfano in giovine età. Anche se ovunque è ricordato come "Di Giusto" il suo vero nome era in realtà "Riccardo Giusto", come scoperto dal prof. Paolo Strazzolini nel 2014. Lavorò come ferroviere sino al 1914, quando venne chiamato alle armi nel corpo degli alpini il 12 gennaio 1915 ed assegnato al distretto militare di Sacile. Fu inquadrato nella 16ª compagnia del battaglione Cividale dell'8º reggimento della 2ª Armata, di stanza nella zona del monte Colovrat, allora, come oggi, zona di confine.

Il 24 maggio 1915, all'inizio della prima guerra mondiale, mentre il suo reparto già alle 2:00 penetrava in territorio nemico per alcune centinaia di metri e prendeva posizione sul monte Colovrat in comune di Drenchia (UD), altura che in quella zona segnava il confine tra Italia e Austria-Ungheria, Riccardo Giusto ebbe il compito, assieme alla sua colonna, di occupare la cima del Monte Natpriciar, davanti a Tolmino, passando in silenzio per il Passo Zagradan, ma i 14 gendarmi austroungarici che si trovavano al valico aprirono il fuoco contro la pattuglia italiana .

Riccardo Di Giusto fu colpito a morte da un proiettile sparato dal nemico che, colpendolo di striscio, si trovò a rimbalzare sulla vanga metallica a corredo dello zaino, conficcandosi nella nuca del militare. Immediatamente soccorso dai propri compagni, spirò nel giro di pochi minuti avendo soltanto il tempo e la forza di invocare il nome della madre. La salma venne composta da don Giovanni Guion, cappellano della chiesa di San Volfango, e tumulata nel locale cimitero. Successivamente, nell'anno 1923, fu traslata nel cimitero monumentale di Udine[4].

Il Comando Supremo lo decorò con la medaglia d'oro al valor militare.

Memoria[modifica | modifica wikitesto]

Di Giusto è ricordato da un cippo eretto a sua memoria sul monte Colovrat, in territorio di Drenchia.

Gli è stata anche intitolata una via alla periferia est della sua città di origine, Udine.

Eventi annuali[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno, la prima domenica di giugno, nella zona del monumento, viene realizzata una cerimonia in ricordo del militare ivi deceduto[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I luoghi dimenticati della grande guerra. URL consultato il 6 febbraio 2013.
  2. ^ Esattezza delle date confermata dalla sezione ANA di Udine
  3. ^ http://www.cadutigrandeguerra.it/Albo_Oro/Archivi/28/285.jpg.
  4. ^ Il Messaggero Veneto edizione del 4 novembre 2008
  5. ^ Comune di Drenchia - Manifestazioni. URL consultato l'8 luglio 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]