Raniero La Valle

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Monogramma della Camera dei deputati Parlamento Italiano
Camera dei deputati
On. Raniero La Valle
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Luogo nascita Roma, bandiera Italia
Data nascita 22 febbraio 1931
Luogo morte
Data morte
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione Giornalista
Partito Partito Comunista Italiano
Legislatura X Legislatura
Gruppo Sinistra Indipendente
Coalizione
Circoscrizione Catania
Regione Sicilia
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Senatore a vita
Nomina
Data nomina
Incarichi parlamentari

Componente della IV Commissione (Difesa) dal 4 agosto 1987 al 22 aprile 1992

[ Pagina istituzionale]

Raniero La Valle (Roma, 22 febbraio 1931) è un giornalista, politico ed intellettuale italiano.

Dopo la laurea in giurisprudenza, diventa direttore de Il Popolo, fino a quando, nel 1961 viene chiamato a dirigere L'Avvenire d'Italia, quotidiano cattolico bolognese che, durante gli anni del Concilio Vaticano II, diventa uno dei più prestigiosi organi di informazione sull'evento. Si dimette dalla direzione del giornale nel 1967, negli anni difficili del post-Concilio, in cui iniziò la spinta "normalizzatrice" delle tendenze progressiste che si riconoscevano nel magistero del card. Giacomo Lercaro e della "scuola di Bologna". Continua tuttavia la sua attività giornalistica, producendo per la RAI documentari e inchieste sui più scottanti temi dell'attualità, con un occhio sempre rivolto ai temi della pace e della giustizia internazionale (guerra in Vietnam, Cambogia, Palestina; dittature in America Latina, marcia dei pacifisti a Sarajevo).

Nel 1976 diventa parlamentare della Sinistra Indipendente, lavora nelle Commissioni Esteri e Difesa delle due Camere fino al 1992, in particolare per la riforma della legge sull'obiezione di coscienza. Nel 1978 fonda con alcuni amici la rivista Bozze, vivace strumento del dibattito ecclesiale e civile, dirigendola fino al 1994. Buona parte del suo impegno è spesa a favore dei popoli oppressi, sia nelle istituzioni civili internazionali (è stato giudice al Tribunale permanente dei Popoli), come nel racconto documentario confluito nelle sue numerose opere: Dalla parte di Abele (1971), Fuori dal campo (1978), Dossier Vietnam-Cambogia (1981), Marianella e i suoi fratelli (1983), Pacem in terris, l'enciclica della liberazione (1987).

Attualmente è direttore di Vasti - scuola di critica delle antropologie e presidente del Comitato per la democrazia internazionale. Continua la sua attività giornalistica sulla rivista Rocca, nonché la sua attività come conferenziere e scrittore: i suoi ultimi libri sono Prima che l'amore finisca (2003) e Agonia e vocazione dell'Occidente (2005). Nel 2008, per i tipi Ponte alle grazie, ha pubblicato il volume "Se questo è un Dio" (pp. 307), che costituisce una riflessione teologica di ampio respiro storico.

Nel luglio 2008 è stato promotore del "Manifesto per la sinistra cristiana", che si propone anche il rilancio della partecipazione politica e dei valori fondati del patto costituzionale del '48 e la critica della democrazia maggioritaria (tra i primi cento firmatari compaiono le firme di Rita Borsellino, Giovanni Galloni, Giovanni Franzoni, Adriano Ossicini, Roberto Mancini, Mimmo Gallo, Patrizia Farronato, Nicola Colaianni, Giovanni Bianco, Toni Dell'Olio, Giovanni Benzoni, Giovanni Avena, Giuseppe Campione, Enrico Peyretti).

Nel 2009 La Valle si candida alle elezioni europee con la lista anticapitalista PRC-PdCI nella circoscrizione Centro[1].

[modifica] Note

  1. ^ I candidati alle europee del 2009 della Lista anticapitalista Rifondazione-Comunisti Italiani
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