Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta calda

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Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta calda
Quel gran pezzo dell'Ubalda.JPG
Pippo Franco (Olimpio) insegue Edwige Fenech (Ubalda): La scena più celebre del Film
Titolo originale Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta calda
Paese di produzione Italia
Anno 1972
Durata 91 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere decamerotico, commedia, erotico
Regia Mariano Laurenti
Soggetto Tito Carpi, Mariano Laurenti Sergio Martino, Luciano Martino
Sceneggiatura Carlo Veo, Francesco Massaro Tito Carpi
Produttore Luciano Martino per Lea Film
Distribuzione (Italia) Interfilm
Fotografia Tino Santoni
Montaggio Giuliana Attenni,
Musiche Bruno Nicolai
Scenografia Antonio Visone
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta calda è un film della commedia erotica all'italiana del 1972 diretto da Mariano Laurenti.

È il terzo film del filone della commedia erotica all'italiana e può essere considerato il trampolino di lancio di Edwige Fenech. Al giorno d'oggi, è considerato un vero e proprio piccolo capolavoro della commedia erotica italiana di carattere storico-rievocativo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Di ritorno da una guerra, Olimpio De' Pannocchieschi torna al suo paese dove ad attenderlo c'è la moglie Fiamma che però ha fatto un voto, non si concederà al marito prima che siano trascorsi 15 giorni dal suo ritorno. Nel frattempo Olimpio deve rappacificarsi col suo bellicoso vicino, il mugnaio Mastro Oderisi che si è risposato con la bella Ubalda per la quale Olimpio perde la testa imbarcandosi in tutta una serie di imprese per riuscire a farla sua.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Costato circa 90 milioni di lire, incassò ben 728 milioni di lire al botteghino.

Presentato per il visto censura, il film ottenne il "nulla osta" alla proiezione con il divieto ai minori di 18 anni con la motivazione che il film "...contiene numerosissime scene scabrose con risvolti triviali, scene erotiche e nudi femminili oltre a numerose battute triviali non compatibili con la sensibilità di detti minori.." [1] Nel 1990, al fine della trasmissione in televisione, vennero effettuati tagli per un totale di 133,8 metri ed il film venne ripresentato in censura ottenendo il nulla osta alla proiezione senza limiti di età [2]

Il film è attualmente disponibile in DVD, mentre in vhs fu stampato solo in occasione dei trent'anni della pellicola e le copie erano in edizione limitata.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il critico cinematografico Paolo Mereghetti lo ha definito "Un film che trasuda stupidità e volgarità da ogni inquadratura"[senza fonte].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cinecensura edizione 1972
  2. ^ Cinecensura edizione 1990

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]