Karin Schubert

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Karin Schubert
Dati biografici
Nome Karin Schubert
Nascita 26 novembre 1944
Amburgo
Paese bandiera Germania
Nazionalità tedesca
Morte
Dati fisici
Altezza 170 cm
Peso kg
Etnia europea
Colore chiara
Occhi
Capelli castani
Seno naturale si
Misure cm
Lunghezza del pene cm
Dati professionali
Altri pseudonimi Karin Shubert
Specialità hard
Orientamento eterosessule, lesbica
N. di film {{{films}}}
Sito ufficiale
Scheda IMDb
Scheda IAFD
Scheda EuroBabeIndex
Scheda AFDB
Data ultimo aggiornamento: gennaio 2009

Karin Schubert (a destra) con Laura Gemser in Emanuelle nera

Karin Schubert (Amburgo, 26 novembre 1944) è un'attrice e attrice pornografica tedesca conosciuta in Italia negli anni '70 durante il periodo d'oro della commedia erotica all'italiana.

Indice

[modifica] Biografia

Iniziò la sua carriera interpretando ruoli in commedie erotiche (la più conosciuta delle quali fu Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta calda, nella quale è co-protagonista insieme a Pippo Franco, Edwige Fenech e Umberto d'Orsi), diventandone una delle protagoniste più conosciute in quegli anni.

Negli anni '80, dopo a aver partecipato a numerosi film del genere (La dottoressa sotto il lenzuolo) e soprattutto a due film della serie Emanuelle nera con Laura Gemser, si dedicò definitivamente al genere hardcore, sia su pellicola sia sulle riviste del settore, a fine carriera, quando ormai non poteva piu reggere esteticamente la telecamera, si e' dedicata per breve tempo al telefono erotico, pubblicizzando tale servizio in qualche fugace apparizione pubblicitaria su alcune televisioni private del Nord Italia. La motivazione che costrinse Karin a questa scelta del porno fu di natura economica, legata anche alla volontà di procurarsi denaro per aiutare il figlio (che le usava violenza) ad uscire dal tunnel della droga.[1] Ospite di una puntata del Maurizio Costanzo Show, la Schubert denunciò la violenza ed i ricatti a cui aveva dovuto sottostare per ottenere parti cinematografiche nelle pellicole porno.

Il 1 settembre 1994, oppressa dalla solitudine e dalla povertà, ha tentato il suicidio ingerendo barbiturici e mezza bottiglia di Vodka, ma fortunatamente è stata soccorsa in tempo dai vicini di casa. Di nuovo il 20 maggio 1996 ha provato a togliersi la vita, questa volta mediante intossicazione col monossido di carbonio dell'auto. Prontamente soccorsa in tempo anche stavolta, se l'è cavata con una prognosi di poche settimane.

In una intervista televisiva dell'ottobre 1994 rivelò di aver subìto molestie da suo padre all'età di 11 anni.

Vive con i suoi cani in una villa a Manziana, tra Roma e Viterbo.

[modifica] Filmografia

[modifica] Note

  1. ^ Intervista al Corriere della sera del 3 settembre 1994

[modifica] Collegamenti esterni

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