Plateosaurus

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Plateosaurus
Stato di conservazione: Fossile
Sketch plateosaurus.jpg

Human-plateosaurus size comparison(V2).png

Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Archosauria
Superordine Dinosauria
Ordine Saurischia
Sottordine Sauropodomorpha
Infraordine Prosauropoda
Famiglia Plateosauridae
Genere Plateosaurus
Nomenclatura binomiale
Plateosaurus engelhardti
Christian Erich Hermann von Meyer, 1837
Sinonimi
Specie
  • Plateosaurus engelhardti
  • Plateosaurus erlenbergiensis
  • Plateosaurus fraasianus
  • Plateosaurus gracilis
  • Plateosaurus integer
  • Plateosaurus longiceps
  • Plateosaurus ornatus
  • Plateosaurus plieningeri
  • Plateosaurus poligniensis
  • Plateosaurus quenstedti
  • Plateosaurus reiningeri
  • Plateosaurus robustus
  • Plateosaurus torgeri
  • Plateosaurus trossingensis

Il Plateosaurus (Plateosaurus engelhardti VON MEYER, 1837) è un genere di dinosauro erbivoro appartenente ai prosauropodi. Prima del Plateosaurus (che vuol dire "rettile piatto"), il vegetariano più grande raggiungeva a malapena la taglia di un grosso maiale. Il plateosauro era in proporzione enorme: era lungo quasi come un autobus (8-9 m) e come stazza era l'equivalente di un piccolo elefante. Solitamente procedeva sulle quattro zampe nutrendosi di vegetali che crescevano a terra; altre volte, si ergeva sulle robuste zampe posteriori per raggiungere i rami alti, in base al cibo che voleva raggiungere. Questo dinosauro era in grado di individuare una macchia di felci a discreta distanza e vi si dirigeva per il pasto successivo. A differenza dei dinosauri vissuti prima, il plateosauro poteva raggiungere anche gli alberi più alti.

Un erbivoro primitivo[modifica | modifica sorgente]

Questo dinosauro visse nel periodo Triassico, circa 210 milioni di anni fa, in tutta Europa (ampiamente in Francia, Germania e Svizzera) e molti scheletri fossili sono stati rinvenuti in 50 luoghi diversi.

Si diffuse e seppe sopravvivere con così grande successo perché non dovette competere con altri dinosauri per procurarsi il cibo. Nessun altro animale infatti era a quell'epoca capace di raggiungere le cime degli alberi.

Il plateosauro aveva denti a forma di lamina con il bordo seghettato: se ne serviva per strappare la foglie dai rami e per triturare i ramoscelli. Alcuni studiosi pensano che si nutrisse di carne oltre che di piante, perché i denti erano seghettati proprio come quelli dei teropodi: in verità, quelli del plateosauro erano larghi e più tozzi di quelli della maggior parte dei carnivori.

Cranio di Plateosaurus

I denti e le mascelle del plateosauro non erano particolarmente idonei alla masticazione; il dinosauro probabilmente inghiottiva dei sassi che macinavano il cibo come una mola, riducendolo in polpa. Infatti nei resti fossili di plateosauri, ma anche di altri animali, sono stati ritrovate delle piccole pietre, chiamate anche gastroliti; una volta che l'animale ingoiava i sassi, essi aiutavano lo stomaco nei movimenti muscolari a sfilacciare i vegetali; la digestione infine terminava con la fermentazione.

Sebbene si sollevasse sulle zampe posteriori per nutrirsi, il plateosauro procedeva a fatica da bipede. Il collo, lungo e flessibile, rendeva la parte anteriore del corpo troppo pesante per essere agevolmente sostenuta dagli arti posteriori per lunghi tratti.

Dita flessibili[modifica | modifica sorgente]

Se si cerca di piegare le dita delle mani all'indietro, ci si accorge di quanto è difficile: le ossa delle mani umane, infatti, sono fatte in modo tale da rendere questo movimento praticamente impossibile.

Il plateosauro era in grado di piegare le dita all'indietro con notevole facilità: aveva dita davvero particolari. Quando le poggiava a terra, stavano distese in avanti, ma quando doveva afferrare qualcosa, era capace di rovesciare le cinque dita trasformandosi in un'impressionante morsa. Il plateosauro aveva una sola vera arma: l'artiglio del pollice, affilato come un rasoio. Non essendo capace di rapido movimento, non poteva contare sulla corsa, come mezzo di scampo; né possedeva denti stilettati. Se veniva attaccato, utilizzava il pollice artigliato, utile anche per raccogliere le foglie.

Sinonimi[modifica | modifica sorgente]

  • Zanclodon Plieninger, 1846
  • Dimodosaurus Pidancet & Chopard, 1862
  • Dinosaurus Rutimeyer, 1856
  • Gresslyosaurus Rutimeyer, 1856
  • Pachysaurops Huene, 1961
  • Pachysaurus Huene, 1907-1908
  • Pachysauriscus Kuhn, 1959
  • Sellosaurus (probabile)

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