Parasite Eve II

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Parasite Eve II
Parasite Eve 2.jpg
Sviluppo Squaresoft
Pubblicazione Squaresoft
Data di pubblicazione 25 agosto 2000
Genere Action RPG
Tema Survival horror
Fantascienza
Modalità di gioco Giocatore singolo
Piattaforma PlayStation
Distribuzione digitale PlayStation Network
Supporto 2 CD
Fascia di età CERO: C
ELSPA: 15+
ESRB: M
Periferiche di input Joypad
Preceduto da Parasite Eve
Seguito da The 3rd Birthday

Parasite Eve II (パラサイト・イヴ2?) è un videogioco appartenente alla categoria Action RPG sviluppato dalla Squaresoft nel 1999 e pubblicato in Europa nell'agosto del 2000. Parasite Eve, il suo predecessore, non venne mai pubblicato in Europa, ma dal momento che la trama principale viene ripresa approfonditamente anche in questo capitolo è possibile apprezzare questo seguito anche senza aver giocato al primo.

Parasite Eve nasce come libro dalla mente del farmacologo e scrittore Hideaki Sena, che fu seguito da un film, nel 1997, distribuito soltanto in Asia e in America e nei due videogiochi omonimi, più due manga.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Aya Brea è diventata un HUNTER, ossia un agente investigativo appartenente alla M.I.S.T. (Mitochondrion Investigation and Suppression Team) sezione speciale dell'FBI che si occupa di investigare sui fenomeni inerenti all'attività delle creature neo mitocondriali nella regione di Los Angeles.

A 3 anni dagli eventi del primo Parasite Eve gli avvistamenti di NMC (Neo Mitochondrial Creature) si sono fatti sempre più radi. Tuttavia, una sera di settembre, una chiamata d'emergenza scuote l'intero dipartimento. Un attacco sospetto ha causato delle esplosioni nell'immenso centro commerciale Akropolis. Aya ed un suo taciturno e burbero collega, Rupert Broderick, si dirigono sul luogo per investigare.

Aya così trova una donna in una caffetteria, che sembra apparentemente stare male, ma poi all'improvviso essa si trasforma, mutandosi orribilmente in un NMC. Aya e Rupert proseguono le ricerche, scoprendo che non sono gli unici a caccia di NMC. Un altro uomo, col volto coperto da una maschera di ferro, animato di una forza sovrumana ed armato di un machete fiammeggiante, impazza nell'immenso edificio.

Quando Aya lo incontra faccia a faccia si dimostra subito ostile, pur ammettendo che anche lui è a caccia di mostri. I due si battono e la protagonista ha la meglio, ma il pericolo non è cessato. Tutto l'edificio era stato minato da ignoti con della dinamite. L'uomo in divisa scappa lanciandosi giù dal tetto dell'edificio e Aya e Rupert si salvano per miracolo con un elicottero.

Tornata al MIST, Aya riceve un nuovo incarico dal direttore Eric Baldwin: andare ad indagare su degli strani avvistamenti legati a misteriosi morti di bestiame nella cittadina di Dryfield in Texas. Aya è furente per essere stata allontanata dalle sue indagini sull'incidente Akropolis, ma esegue gli ordini e si dirige sul posto. Nel frattempo il tecnico di laboratorio, Pierce Carradine scopre che l'innesto tecnologico trovato nel cranio dell'NMC umanoide è un dispositivo che premetterebbe a qualcuno di controllare le creature a distanza.

Dryfield è infestata dagli NMC, e li Aya incontra Gary Douglas, con il suo cane Flint, intenti a sopravvivere all'ondata di mostri. Questi la supporteranno per una buona parte del suo viaggio. Salva poi Kyle Madigan, un investigatore privato alla ricerca di un'entrata per il rifugio fra le montagne vicino a Dryfield, dove potrebbe esserci la risposta all'invasione di NMC. Dopo non poche avventure sul posto, dove Aya ha l'occasione d'incontrare di nuovo l'uomo con la maschera di ferro, assieme a Kyle, riesce ad arrivare al rifugio, dove però ne viene separata da un branco di mostri inferociti.

Lì Aya scopre i discutibili esperimenti sugli NMC, e l'invenzione tramite tecniche genetico-molecolari degli ANMC (Artificial Neo-Mitochondrial Creature), creati proprio dall'analisi del DNA della protagonista. E non è tutto; infatti, nei sotterranei dei laboratori si nasconde un'immensa serra, con biomi diversi, per permettere alle creature di crescere, svilupparsi e crearsi un ecosistema proprio. Neo-Ark (Shambala nella versione giapponese) non è altro che una specie di zoo, dove però gli animali, lontani dalle cure dei padroni, hanno preso il sopravvento.

Disattivati i generatori generali, Aya recupera assieme a Kyle (finalmente ritrovato), una bambina, creata anch'essa dal suo DNA. Inizialmente la scambia per sua sorella Maya, ma in realtà si trattava solo di un suo clone, chiamato Eve, capace di controllare tutti gli esseri di Neo Ark. Infatti, mentre cerca di portarla in salvo, gli animali sono in agonia, essendogli mancato il supporto della bambina. Però, l'uomo mascherato ritorna è rapisce Eve, dichiarando il suo nome in codice (No. 9) e chiedendo di mandare un elicottero a prenderli.

Aya quindi è costretta a fuggire verso l'esterno della base, inseguita da numerosi Golem (guardie del rifugio con poteri neomitocondriali) per il tutto il tragitto, fino a quando non viene salvata dall'esercito. Qui riprende le forze, e ritorna all'attacco della base, sentendo che Eve è ancora lì. Trova così Kyle, No. 9 e Eve davanti ad una gigantesca crisalide che aspetta solo di assimilare la bambina per potersi schiudere e spargere il proprio virus per tutto il mondo, in modo da mutare tutta l'umanità in ANMC. Kyle però dimostra ad Aya che stava facendo il doppio gioco con il Golem, e lo spara alle spalle.

Sembra tutto finito, ma un raggio di energia sparato da un satellite governativo segreto, distrugge il grande hangar della crisalide, ferendo gravemente Kyle e permettendo alla pupa di assorbire Eve. Da essa ne nasce un essere immenso, che successivamente muta in una farfalla umana capace di poteri devastanti. Ma Aya non si lascia sconfiggere, e il finale successivo dipenderà solo da come si è condotto il gioco. In quello migliore, mentre Aya ed Eve sono a visitare l'American Museum of Natural History (già visto nel primo videogioco della serie), Kyle fa la sua entrata, dimostrando di non essere morto.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi di Parasite Eve.

Gameplay[modifica | modifica sorgente]

Parasite Eve II è a metà tra una classica avventura dinamica stile Resident Evil (soprattutto per quanto riguarda le meccaniche di gioco e il controllo del personaggio) e un vero e proprio videogioco di ruolo, il gioco può quindi essere considerato un Action RPG. Dopo l'uccisione dei nemici e la disinfestazione di intere stanze da questi infatti la protagonista guadagna punti esperienza con cui è possibile aumentare i propri poteri (tipo, portata e potenza) e soldi, utili per acquistare nuove armi e proiettili. Gran parte del gioco si svolge in ambienti chiusi precalcolati (quindi non in vero 3D, proprio come ad esempio nei primi capitoli di Resident Evil). Il gioco può essere salvato soltanto attraverso i telefoni sparsi nei livelli, che permettono ad Aya di parlare con il quartier generale della M.I.S.T.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parasite Eve II Original Soundtrack.

La colonna sonora del gioco è stata composta da Naoshi Mizuta.

Critica[modifica | modifica sorgente]

Proprio come il suo predecessore, Parasite Eve II è stato molto apprezzato[1] in quanto ha fatto vendere un milione di copie in tutto il mondo (di cui 430 mila solo in Giappone), entro il marzo del 2003.[2]

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Se si termina il gioco con il grado S si potrà utilizzare il GunBlade di Squall, personaggio di Final Fantasy VIII (gioco prodotto sempre dalla Squaresoft). Una volta ottenuto il giusto rank verrà messo in vendita giocando in modalità Replay per 10.000 BP.
  • I nomi di alcuni personaggi sono riferimenti diretti del film 2001 Odissea nello spazio.
  • I nomi del key item "Aeris" (rivista di informatica che si trova a un certo punto del gioco) e dell'antivirus "Cloud" nominato nella stessa rivista, sono riferimenti ai due protagonisti dell'RPG Final Fantasy VII della stessa Squaresoft.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ PEII su gamesurf, voto globale:8,5
  2. ^ www.square-enix.com

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]