Palese-Macchie

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Palese-Macchie
quartiere
Corso Vittorio Emanuele poco prima della festa patronale.
Corso Vittorio Emanuele poco prima della festa patronale.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Bari-Stemma2.png Bari
Comune Bari-Stemma.png Bari
Territorio
Coordinate 41°09′00.72″N 16°45′58.32″E / 41.1502°N 16.7662°E41.1502; 16.7662 (Palese-Macchie)Coordinate: 41°09′00.72″N 16°45′58.32″E / 41.1502°N 16.7662°E41.1502; 16.7662 (Palese-Macchie)
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale 70128
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti Palesini
Circoscrizione Municipio V
Cartografia

Palese-Macchie – Localizzazione

Palese-Macchie è un quartiere di Bari. Insieme a Santo Spirito-Catino-San Pio appartiene dal 2014 al V municipio (ex I circoscrizione), per un totale di 28 757 abitanti.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il quartiere è situato 8 km a nord-ovest del centro. Confina:

  • a nord con la costa Adriatica;
  • a est con il quartiere Fesca, dal quale è separato dalla strada Da Ponte;
  • a sud-est col quartiere San Paolo, con la lama Balice che funge da confine naturale, fino alla ex cava di conglomerati stradali, subito dopo la masseria Framarino;
  • a sud con il comune di Bitonto, lungo la "strada vicinale Tarine" e una parte della complanare dell'aeroporto;
  • a ovest con i quartieri Santo Spirito, Catino e San Pio.

Storia e peculiarità[modifica | modifica wikitesto]

Ritrovamenti effettuati da alcuni studiosi tra il 1964 ed il 1987, nella zona della baia e a sud dell'abitato, nei pressi di villa Zanchi (il primo di un villaggio fortificato, il secondo di un rifugio temporaneo), hanno dimostrato la presenza di civiltà neolitiche anche nella zona di Palese[1][2].

Nelle epoche storiche che vanno fino al '600, questa zona fu quasi sicuramente interessata solo da agricoltura e pastorizia. Pare difficile pensare anche ad un utilizzo della costa, in quanto il fondale è generalmente molto basso (quindi non vi si possono attraccare imbarcazioni) e la riva, nei secoli passati si presentava acquitrinosa e malsana[3].

Il Titolo dell'Arenario (noto come "Titolo"): è uno dei cinque titoli che furono costruiti sul finire del XVI secolo, per indicare i confini tra i territori comunali di Bari e Bitonto. In un'incisione vi si legge ancora la data di costruzione (il 20 febbraio 1585)

Il territorio di Palese fu, a partire dal XIII secolo, testimone delle contese fra Bari e Bitonto per il possesso del vicino porto di Santo Spirito[4]; a causa delle quali furono poste, ai confini tra i due territori comunali (che corrispondono all'attuale via Capitaneo) lapides terminales (lapidi di confine)[5]. Prima Isabella d'Aragona nel 1511 e poi sua figlia Bona Sforza nel 1527, dichiararono "zona promiscua" il suddetto territorio - tale zona diventava cioè proprietà sia barese che modugnese e l'Università di Modugno, in cambio di tale riconoscimento (che le consentiva uno sbocco sul mare Adriatico), pagava all'Università di Bari una tassa annua di 66 ducati[6] -. Le contese territoriali si protrassero fino alla fine del XVI Secolo, quando gli Aragonesi fecero erigere i "titoli" (in questo caso opere in pietra, a forma di parallelepipedi cuspidati)[7][8], che sostituendo quelli precedenti, molto più piccoli, segnavano i confini fra le due Università[9]. Da questo momento ebbe probabilmente inizio l'influenza di Modugno sul territorio di Palese. Influenza riconosciuta poi legalmente nel 1809, a seguito dell'abolizione dei territori promiscui (diretta conseguenza della legge sull'abrogazione della feudalità, emanata nel 1806)[10].

Il cippo di via Torre Brencola (sec. XVII), sulla cui lapide è riconosciuta la concessione in enfiteusi del terreno. Fu una delle prime concessioni agrarie

Macchie, la parte a sud del quartiere e territorialmente più estesa, era un tempo costituita da gruppi di case contadine sparse nella campagna, rigogliosa di piante e macchia mediterranea (da qui il nome) ed è sempre stata frazione di Bari.

Mentre lo sviluppo di Palese come centro abitato s'ebbe tra i secoli XVII e XIX grazie alla colonizzazione di contadini baresi, modugnesi (in maggior numero) e bitontini; quando la nobiltà ecclesiastica, allora padrona di gran parte dei terreni in questione, cominciò a concederli in enfiteusi ai contadini dei comuni contigui che, con il passare del tempo riuscirono sempre più spesso a riscattare le proprietà, talvolta stabilendovisi per abitarle[11]. Tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo, Palese era divenuta un agglomerato d'insediamenti contadini sparsi nella campagna e quindi riconosciuta nel 1811 "Villaggio Riunito della Marina di Modugno" (cioè frazione del comune di Modugno)[12]. L'annessione a Bari, come sua frazione, s'ebbe nel settembre 1928 (durante il regime fascista), per volontà dell'allora Sottosegretario al Ministero dei Lavori Pubblici Araldo di Crollalanza[13], cui seguì poco dopo l'unione con Macchie[14][senza fonte]. Da frazione del capoluogo, nel primo trentennio del novecento, anche Palese beneficiò della costruzione di diversi servizi pubblici, che ne migliorarono molto le condizioni di vita[15].

Nel 1970 Palese diventava quartiere del capoluogo e nel 1979, unita a Santo Spirito, Catino e San Pio (ex Enziteto) costituiva la I Circoscrizione del Comune di Bari. Nei primi anni sessanta nelle sue campagne, usufruendo di una precedente installazione militare, fu costruito l'aeroporto civile, completamente e quasi avveniristicamente rinnovato nel 2004 e intitolato al defunto pontefice Karol Woytjla. Dal secondo dopoguerra fino ad oggi, la zona di Palese si è distinta tra le periferie baresi meno caotiche e come "zona franca" dalla delinquenza e dalla malavita (cioè non è una periferia a rischio).

Le ipotesi sull'origine del nome sono diverse. Una credenza popolare vuole che esso derivi dal soprannome di un oste originario di Palo del Colle (il "palese"), che in un'epoca imprecisata (forse nel XVII secolo) aprì, nella zona alta dell'odierno abitato una locanda; altre teorie (più accreditate) adducono alla presenza d'un'alta "palizzata" di legno che circondava un casale medievale (pallizzo...palisco...palieso sono i nomi via via più recenti, derivati dal latino "pallitium" che, negli atti catastali delle diverse epoche sembrano indicare sempre lo stesso luogo, probabilmente corrispondente a Palese) sito su una leggera altura (l'odierna piazza Capitaneo)[16] e d'una torre cinquecentesca ben visibile (e quindi palese), accorpata ad un palazzo signorile (l'attuale palazzo Capitaneo, prima proprietà dei Pascale), abbattuta nel 1969[11].

Lo sviluppo urbano di Palese è avvenuto sempre in modo piuttosto disomogeneo, all’inizio tra via Capitaneo (riprende il tracciato di una strada antichissima che prolungandosi dall'epoca romana in “via Candela”, l'attuale via Torre di Brengola, portava a Bitonto ed assieme alla via della Marina faceva da bretella di collegamento fra la via Traiana e la Minucia[6]) e via Modugno (già "via della Marina" che invece, dall'epoca romana partiva dalla zona dell'attuale via Pizzillo, passando poi per Modugno ed altri centri dell'entroterra, giungendo fino al golfo di Taranto[6]; prima della costruzione dell'aeroporto collegava direttamente Palese a Modugno) ma più concentrato a sud della vecchia via Napoli (che portava alla capitale del Regno Borbonico, collegando Palese a Bari ed alle altre città della costa)[17] e, dopo il 1860 diviso in due parti dalla Ferrovia Adriatica. Gli edifici più vecchi ancora esistenti risalgono agli ultimi decenni dell'Ottocento ed al primo trentennio del '900 (tranne alcune eccezioni).

Un tratto del lungomare di Palese con in lontananza il centro di Bari.

Nel secondo dopoguerra, con il crescente sviluppo economico l’aspetto del quartiere cambia: trulli e pagliai vengono gradualmente sostituiti da palazzine e l’edificazione tra le vie Modugno e Capitaneo (la zona delimitata dalle le due strade è giustamente considerata il centro di Palese) accelera fino a saturare quasi del tutto gli spazi alla fine degli anni ‘90. Negli anni '60-'70 inizia l’edificazione delle ville tra via Napoli ed il mare (in parte abitate d’estate), mentre la costruzione della Strada statale 16 Adriatica limita l’espansione urbana a sud-est. Risale agli anni ‘70-’90 la fascia di ville lungo la SS16, in direzione di Bari.

Persa da tempo la sua vocazione prettamente contadina (anche a causa di mancanze del piano regolatore e all'inerzia delle Amministrazioni Comunali), Palese è stata protagonista negli ultimi decenni di un crescente incremento di popolazione, a fronte del crollo demografico nel centro di Bari (fenomeno tipico delle grandi città) sicché è diventata una zona esclusivamente residenziale. Di contro, questo fenomeno ha portato a una forte domanda di costruzioni (quindi edificate nell'immediata periferia) e all'innalzamento del valore degli immobili, mettendo a rischio la tradizionale caratteristica di polmone verde e borgo rurale di Bari (tra l'altro è uno dei pochi quartieri di Bari per il quale, nel Piano Regolatore del 1952 non sono state previste zone verdi e parchi; l'unica esistente è piazza Capitaneo, costruita per effetto del "piano Petrucci" del 1930). Fra gli ultimi grandi insediamenti, quelli al confine con il quartiere San Paolo: la cittadella della Guardia di Finanza e i complessi residenziali lungo la lama Balice, a corona della zona aeroportuale. Macchie è rimasta quasi allo stato originario, costellata di vecchie case in muratura a due piani, orti e ville con giardino; vi si trova uno dei pochi frantoi rimasti. Lo sviluppo urbanistico poco organico e disordinato del centro abitato, ha creato diversi problemi, soprattutto di viabilità.

L'assetto viario del centro è impostato su una maglia quasi ortogonale di quattro vie "parallele" alla costa (tra esse lo stesso lungomare e Via Napoli -o Nazionale-), che s'incrociano con tre strade (le due estreme sono le già citate vie Capitaneo e Modugno-Duca d'Aosta). Corso Vitt. Emanuele II, "cuore" di Palese, è una delle vie principali parallele al mare che poi, prolungandosi in via Macchie, porta nell'omonimo villaggio.

Palazzo Capitaneo: vista prospettica della facciata principale

Il rione in questione conserva interessanti ville tardo-barocche, tra cui le più importanti sono la settecentesca Villa Zanchi-Capitaneo (o semplicemente "villa Zanchi", la costruzione più antica di Palese), Villa Capitaneo del celebre architetto Castellucci (1840-1887, costruita su strutture antecedenti e meglio conosciuta come "Palazzo Capitaneo"), Villa Amari Cusa (primi del sex. XIX), l'ottocentesca Villa Longo de Bellis (anno 1870) (altre ville storiche sono Villa Longo, Villa Giancola-Longo, Villa Pilolla e Villa Di Ciaula-Mastrolonardo, tutte del XIX secolo) ed un cospicuo numero di vecchie masserie fortificate (XV - XVIII secolo), compresa la nota Torre "Ricchizzi", fatta salva dagli ampliamenti delle piste dell'Aeroporto. Si possono ammirare anche alcune pregevoli ville di inizio Novecento.[18] Nelle vicinanze dell'aeroporto, sul confine tra Palese e Bitonto, si trova l'interessante Chiesa rurale dell'Annunziata (antecedente al XV secolo, in stile romanico pugliese con aggiunte tardo-barocche), con all'interno affreschi cinquecenteschi recentemente scoperti sotto l'intonaco. È invece di tipico stile novecentesco la chiesa dedicata all'Arcangelo Michele (il Santo patrono), che sostituì l'omonima chiesa tardo-barocca precedentemente abbattuta. Nella fascia più prossima al mare è invece presente la chiesa parrocchiale, inaugurata nel 1969, dedicata alla Vergine Maria Stella Maris (Madonna di Costantinopoli), protettrice dei lavoratori e delle attività che dal mare traggono sostentamento. Al di là della lama Balice, verso Modugno (nelle contrade Misciano, Sant'Andrea e Capo Scardicchio, ai limiti del territorio comunale) passa ancora la Via Traiana[19](di cui però non rimane quasi più nulla dell'antico lastricato) , mentre è ancora intatto e carrabile il vecchio ponte ottocentesco sulla lama[20], parte del tracciato della vecchia via Modugno[21].

La settecentesca villa Zanchi con il caratteristico loggiato pergolato in stile tardo-barocco.

Sono ancora intatti il famoso titolo litoraneo dell'Arenario (nella foto in alto a sinistra) ed il Titolo di Cammarata (ora contrada Arco Camerato) su un lato della SP Bitonto-Aeroporto; due dei cinque titoli che, sul finire del XVI secolo furono eretti per tracciare i confini fra Bari e Bitonto (il titolo detto "di pezze di Candela" fu rimosso nel 1970, a causa dell'ampliamento dell'aeroporto e ricomposto in una scuola locale di restauro); mentre i titoli di Sant'Andrea e della Chianca sono ora rispettivamente nei territori di Modugno e del quartiere San Paolo[22].

Nelle campagne si pratica ancora la coltivazione di olive, uva, mandorle, carrube e fichi.

Le manifestazioni più importanti del quartiere avvengono nella prima settimana di agosto in occasione dei festeggiamenti in onore del Santo patrono, San Michele Arcangelo. In questi giorni si uniscono alla popolazione locale numerosi cittadini delle zone limitrofe, ma anche provenienti da molto più lontano, vacanzieri o semplici fedeli che affollano le strade per partecipare con devozione alle manifestazioni religiose, assistere ai numerosi concerti e spettacoli che si protraggono fino a notte inoltrata nelle piazze ed infine ammirare lo spettacolo dei fuochi pirotecnici che suggellano la fine di ogni giornata di festa. L'ultima domenica di luglio del 2008, è stata ripresa, con grande concorso di popolo, la festa religiosa e popolare della "marina" dedicata alla Madonna Stella Maris, che, per varie vicissitudini, anni prima era stata sospesa. La nota caratteristica di codesta celebrazione sta nella fiaccolata in mare dei sub, scortati dalle barche, intorno al natante che imbarca il quadro della Madonna e la processione a terra che include la benedizione del mare e di tutte le attività e lavoratori ad esso riconducibili (pesca, turismo, ordine pubblico, militari della Marina, ecc.). Particolarmente interessante è la Processione dei Misteri, svolta nella Settimana Santa[23].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Lo sport non è generalmente molto praticato nel quartiere, eccetto che per il Calcio. Palese era, tra gli anni '70 e la metà degli anni ’90, una valida realtà del calcio dilettantistico barese e rappresentata da squadre attive tra e 3ª categoria. Tra di esse si ricorda la "Giovanile Palese", storica compagine degli anni '80, poi fallita nel 1994[24]. In queste formazioni giovanili sono stati iniziati i giovani Diliso, Maurantonio e Lorenzo Amoruso. Dal 1994 s'è assistito alla fondazione della “Libertas Palese” (un'associazione sportiva composta di appassionati e tecnici esperti di calcio, iscritti alla FIGC ed affiliati con l'Associazione Nazionale Libertas) che nel 2009 è stata ripescata in Promozione -la serie B regionale- (dopo che, classificatasi 3ª, aveva perso i Play-Off) portando così, per la prima volta nella storia, una squadra calcistica di Palese nell'anno 2009-2010 a calcare i campi della Promozione. La stessa società è stata trasferita altrove (e ha cambiato identità sportiva) nell'estate 2010.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ricerche e studi 1969
  2. ^ Resoconti storici sul sito di PaleseMacchie
  3. ^ Palese in epoca romana nuovo sito di Palese Macchie
  4. ^ Palese in epoca medievale sul sito di PaleseMacchie
  5. ^ Libro Rosso dell'Università di Bitonto, documento I 1,3, pp. 67-72
  6. ^ a b c Documenti e cartografia storica
  7. ^ Il 16 maggio 1584 il Consiglio, presieduto dal Viceré e capitano Generale del Regno don Pedro Fernandez de Castro conte di Lemos, dopo aver ascoltato le ragioni delle due Università contendenti, stabilì i punti principali che delimitavano il confine tra le due città (che sostanzialmente erano gli stessi del 1265) - Atti governativi del Regno di Napoli nel periodo Aragonese -
  8. ^ Atto notarile rogato verso la metà del XVIII secolo dal n. bitontino Francesco Martucci (copia di una lapide) - Archivio di Stato di Bari
  9. ^ Relazione (datata 20 aprile-9 maggio 1585) del perito agrario Michele Angelo Aczaro - Libro Rosso dell'Università di Bitonto, pagg. 994-996, doc. CLXXXV -
  10. ^ Il Cinquecento sul sito di PaleseMacchie
  11. ^ a b Michele Garruba - La storia di Bari (1844) -
  12. ^ Delibera Decurionale di Modugno del 4 maggio 1811
  13. ^ Regio Decreto n. 2133 del 6 settembre 1928 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 228 del 1º ottobre 1928, parte prima)
  14. ^ Regio Decreto 28 ottobre 1929
  15. ^ Novecento - Palese-Macchie diventa frazione di Bari Nuovo sito di Palese Macchie -URL consultato il 17 settembre 2011-
  16. ^ CODICE DIPLOMATICO BARESE, Le pergamene del Duomo di Bari (952-1264)
  17. ^ Cronache ed atti governativi del tempo
  18. ^ Carlo Longo de Bellis - Archivio Famiglia Longo
  19. ^ Sito di ricerche storiche su Internet
  20. ^ Sito di ricerche storiche su Internet
  21. ^ questo tratto interseca la SP Bitonto-Aeroporto per poi innestarsi nella nuova SP Palese-Modugno
  22. ^ I confini tra le Università di Bari e Bitonto: i Titoli vecchio sito di PaleseMacchie
  23. ^ Il sito della Settimana Santa di Palese
  24. ^ Amarcord della Giovanile Palese su Blogspot

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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