No Rest for the Wicked (Ozzy Osbourne)

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No Rest for the Wicked
Artista Ozzy Osbourne
Tipo album Studio
Pubblicazione 22 ottobre 1988
Durata 43 min : 51 s
Dischi 1
Tracce 9 (1988)
11 (2002)
Genere Heavy metal
Etichetta Epic Records
Produttore Keith Olsen, Roy Thomas Baker e Ozzy Osbourne
Certificazioni
Dischi d'oro 1 Stati Uniti
1 Canada
Dischi di platino 3 Stati Uniti
1 Canada
Ozzy Osbourne - cronologia
Album precedente
(1986)
Album successivo
(1991)

No Rest for the Wicked è il quinto album in studio del cantante heavy metal Ozzy Osbourne, datato 1988, ed ha venduto oltre 4 000 000 di copie in tutto il mondo.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

Dopo il riuscito (ma anche criticato) esperimento hair metal di The Ultimate Sin, Ozzy propone sul mercato questo album, il quale vede l'entrata del giovane chitarrista Zakk Wylde, del tastierista John Sinclair e il ritorno di Bob Daisley al basso. No Rest for the Wicked si allontana dal sound del vecchio disco, tornando allo stile dei primi album (Blizzard of Ozz e Diary of a Madman) ma con sonorità più dure, apportate soprattutto dal possente chitarrismo di Wylde, sostenuto dal massiccio supporto ritmico di Randy Castillo. L'album vide la partecipazione (dal punto di vista compositivo) di tutti i membri dell'organico e, appena uscito, le sue vendite furono buone con la vincita di tre dischi di platino negli Stati Uniti. Daisley, in seguito, fece causa a Ozzy e la moglie manager Sharon per mancati diritti d'autore sui brani (come per gli album precedenti, ad esempio Blizzard of Ozz e Diary of a Madman), i quali vennero poi riconosciuti. Tuttavia, Sharon decise di non far inserire le immagini di Daisley nel booklet del disco, in cui compare al suo posto Geezer Butler, ex collega di Osbourne nei Black Sabbath che suonò nel tour di No Rest for the Wicked.

I Brani[modifica | modifica sorgente]

  • Miracle Man (l'uomo del miracolo) è rivolta a Jimmy Swaggart, un telepredicatore statunitense molto famoso, uno dei tanti che definiva Ozzy un inviato del demonio. Una sera Swaggart venne sorpreso dalla polizia assieme ad una prostituta e con i pantaloni abbassati, scatenando un enorme scandalo mediatico. Swaggart riapparì in TV in lacrime, chiedendo perdono. Nel brano, Ozzy riempie di insulti il telepredicatore, descrivendolo come "falso" e "osceno".
  • Demon Alcohol parla delle brutte esperienze di Osbourne con l'alcol, che definisce come un "demone".
  • Crazy Babies parla dei bambini nati dipendenti da droghe.
  • Bloodbath in Paradise è riferita al massacro compiuto dalla banda di Charles Manson chiamata "The Family" (La Famiglia) nei confronti di Sharon Tate (moglie del regista Roman Polanski) e dei suoi ospiti, accaduto nella villa della Tate a Cielo Drive (Hollywood).

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. Miracle Man (Daisley/Osbourne/Wylde) - 3:44
  2. Devil's Daughter (Castillo/Daisley/Osbourne/Sinclair/Wylde) - 5:15
  3. Crazy Babies (Castillo/Daisley/Osbourne/Wylde) - 4:15
  4. Breaking All the Rules (Castillo/Daisley/Osbourne/Sinclair/Wylde) - 5:13
  5. Bloodbath in Paradise (Castillo/Daisley/Osbourne/Sinclair/Wylde) - 5:03
  6. Fire in the Sky (Castillo/Daisley/Osbourne/Sinclair/Wylde) - 6:25
  7. Tattooed Dancer (Daisley/Osbourne/Wylde) - 3:54
  8. Demon Alcohol (Castillo/Daisley/Osbourne/Wylde) - 4:28
  9. Hero (unlisted track) (Castillo/Daisley/Osbourne/Sinclair/Wylde) - 4:50

Bonus Tracks (2002 Remaster)[modifica | modifica sorgente]

  1. The Liar (Daisley/Osbourne/Sinclair/Wylde)
  2. Miracle Man (Live)

Componenti[modifica | modifica sorgente]

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