Diary of a Madman

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Diary of a Madman
Artista Ozzy Osbourne
Tipo album Studio
Pubblicazione 7 novembre 1981
Durata 43 min : 22 s
Dischi 1
Tracce 9
Genere Heavy metal
Etichetta Epic Records
Produttore Ozzy Osbourne, Randy Rhoads
Registrazione 9 febbraio - 23 marzo 1981
Certificazioni
Dischi d'oro 1 Stati Uniti
1 Canada
Dischi di platino 3 Stati Uniti
1 Canada
Ozzy Osbourne - cronologia
Album precedente
(1980)
Album successivo
(1983)

Diary of a Madman è il secondo disco in studio di Ozzy Osbourne, uscito nel 1981.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

A parte il tastierista Don Airey, il lavoro presenta la stessa formazione del precedente Blizzard of Ozz, la quale verrà spezzata, più tardi, dall'uscita del batterista Lee Kerslake ma, in particolare, dalla sfortunata morte del chitarrista Randy Rhoads. Tuttavia, Diary of a Madman fu un grande successo e portò la premiazione di tre dischi di platino nella carriera di Ozzy. Da questo lavoro sono tratti classici della discografia di Osbourne come Over the Mountain, Flying High Again e Believer. Dopo quasi 20 anni dalla sua pubblicazione, Diary of a Madman ha venduto oltre 10.000.000 di copie in tutto il mondo, e continua attualmente a vendere migliaia di copie.[1]

I diverbi[modifica | modifica wikitesto]

L'album, oltre al successo, portò anche dei forti litigi, vedendo il bassista Bob Daisley e il batterista Lee Kerslake contro Ozzy e in particolare sua moglie Sharon, la vera manager del gruppo di suo marito. Agli inizi degli anni novanta, Daisley e Kerslake fecero causa a Osbourne per negati diritti d'autore nei loro confronti. Sharon disse che il loro comportamento arrogante incitò suo marito a cancellare i loro nomi dai crediti dei brani, i due negarono tutto. Infine, Daisley e Kerslake ottennero i loro diritti ma non vennero inseriti nelle foto del disco, nelle quali compaiono il bassista Rudy Sarzo e il batterista Tommy Aldridge. Questi ultimi, in realtà, entrarono nella band di Ozzy durante il tour dell'album.

Note Aggiuntive[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella versione del 2002, dopo le battaglie legali, Ozzy ha cancellato le parti strumentali di Kerslake e Daisley. Esse sono state ri-registrate dal bassista Robert Trujillo e dal batterista Mike Bordin.
  • L'album è stato inserito alla posizione numero 25 nella lista dei 100 migliori album metal di tutti i tempi, su DigitalDreamDoor.com[2]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Over the Mountain (Daisley/Kerslake/Osbourne/Rhoads) – 4:31
  2. Flying High Again (Daisley/Kerslake/Osbourne/Rhoads) – 4:44
  3. You Can't Kill Rock and Roll (Daisley/Osbourne/Rhoads) – 6:59
  4. Believer (Daisley/Osbourne/Rhoads) – 5:17
  5. Little Dolls (Daisley/Kerslake/Osbourne/Rhoads) – 5:38
  6. Tonight (Daisley/Kerslake/Osbourne/Rhoads) – 5:50
  7. S.A.T.O. (Daisley/Kerslake/Osbourne/Rhoads) – 4:07
  8. Diary of a Madman (Daisley/Kerslake/Osbourne/Rhoads) – 6:14

Tracce bonus (versione del 2002)[modifica | modifica wikitesto]

  • 9. I Don't Know (Live) (Daisley/Osbourne/Rhoads) – 4:56

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

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Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Art Music Cinema: Ozzy Osbourne Blizzard of Ozz 30th Anniversary
  2. ^ 100 Greatest Metal Albums at DigitalDreamDoor