Nicola Romanovič Romanov

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Nicola Romanovič Romanov
Princeromanov.jpg
Principe di Russia[1]
Capo del Casato dei Romanov (disputato)
In carica 21 aprile 1992 (O.S. 8 aprile 1992) – 14 settembre 2014
Predecessore Granduca Vladimir Kirillovič
Successore Principe Dimitri Romanovič
Nascita Antibes, Francia, 26 settembre 1922
Morte 14 settembre 2014
Padre Principe Roman Petrovič di Russia
Madre Contessa Praskovia Dmitrievna Sheremeteva
Consorte Contessa Sveva della Gherardesca
Figli Principessa Natalia Nikolaevna
Principessa Elisabetta Nikolaevna
Principessa Tatiana Nikolaevna

Nicola Romanovič Romanov, Principe di Russia[2][3] anche noto fra gli altri come Principe Nicola Romanov,[4][5][6][7][8][9] Principe Nicola di Russia,[10][11][12][13] Principe Nicola Romanoff,[14][15][16][17][18][19] Prince Nikolai Romanov[20][21][22][23] (russo: Николай Романович Романов; Antibes, 26 settembre 1922Toscana, 14 settembre 2014), è uno dei pretendenti al trono imperiale russo[2][24], presidente dell'Associazione della Famiglia Romanov.

Benché sia senza dubbio un discendente dello zar Nicola I di Russia, la legittimità dei suoi titoli di pretendente e la sua appartenenza alla famiglia imperiale sono disconosciuti da coloro i quali considerano morganatiche le nozze dei suoi genitori, e, come tali, contrarie alle leggi di successione dinastica dei Romanov[25].

Famiglia e infanzia[modifica | modifica sorgente]

Il principe Nicola è il primo figlio del principe Roman Petrovič e della principessa Prascovia Dmitrievna, nata contessa Sheremeteva, e fratello maggiore del principe Dimitri Romanovič Romanov. Il principe Roman Petrovič era l'unico figlio del granduca Pëtr Nikolaevič e della granduchessa Militza, figlio a sua volta del granduca Nikolaj Nikolaevič Romanov, fratello minore di Alessandro II di Russia e settimo degli otto figli di Nicola I; è dunque capostipite della linea dei Romanov detta dei Nikolaevič. Il principe Nicolas crebbe ad Antibes -in Francia dopo la Rivoluzione d'Ottobre s'era rifugiata gran parte della famiglia imperiale- in un ambiente domestico che usava ancora il calendario giuliano e parlava parimenti russo e francese[26]

Formazione ed aspirazioni marittime[modifica | modifica sorgente]

Il principe Nicola ricevette un'istruzione privata in Francia, basata sul vecchio curriculum scolare della russia zarista; nel 1936 la sua famiglia si spostò in Italia (sua nonna era sorella della regina Elena del Montenegro) dove ricevette un'ottima educazione[26]. Voleva diventare un ufficiale di marina dall'età di dodici anni e ne convinse i genitori: tuttavia, poiché era un Romanov ed esisteva la marina sovietica e non più quella imperiale, decise di fare carriera militare in quella italiana. Iniziò così a studiare sotto la guida di un ufficiale navale italiano in pensione allo scopo di entrare all'Accademia Navale di Livorno: le sue speranze di una carriera navale vennero meno poiché i suoi requisiti fisici non si dimostrarono sufficienti agli standard di ammissioni richiesti dalla scuola[2].

Completò la sua formazione in Italia, diplomandosi nel Liceo classico nel 1942.

Seconda guerra mondiale e dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

Durante la seconda guerra mondiale, il principe Nicola e la sua famiglia vissero in una delle residenze del re d'Italia e, dopo l'8 settembre, restarono nascosti per nove mesi: durante l'occupazione di Roma da parte dei nazisti sua nonna, a rischio di deportazione come sorella della regina, chiese ed ottenne riparo dalla Santa Sede[2]. Nel 1942 il governo fascista aveva offerto anche al principe Nicola la corona del restaurato regno di Montenegro, ottenendone un rifiuto[27].

Avrebbe voluto studiare ingegneria all'università di Roma ma la guerra glielo impedì e trovò impiego da civile per gli Alleati nella Divisione della Guerra Psicologica e nel servizio d'informazione dell'esercito statunitense. In seguito alla fine della monarchia italiana, Nicola e la sua famiglia andarono in Egitto, dove vivevano in esilio re Vittorio Emanuele III e la regina Elena[28] e lì si dedicò all'acquisto e vendita di tabacco turco e trovando lavoro in una società di assicurazioni. Tornato in Europa all'inizio del 1950, si impiegò per la filiale di Roma della Austin Motor Company, fino al 1954. Dopo il matrimonio, ed in seguito alla morte di suo cognato, assunse la direzione dell'amministrazione delle proprietà e degli affari di sua moglie: principalmente una grande azienda agricola che diresse per 25 anni (dal 1955 al 1980), dove venivano allevati bestiame di razza Chianina e prodotto vino Chianti[26]. Vendette l'azienda agricola nel 1982 e si trasferì a Rougemont, in Svizzera[2], e sei anni dopo prese la cittadinanza italiana. Infatti, rifugiato russo fin dalla nascita, era ufficialmente apolidie e per viaggiare impiegava un passaporto rilasciato dal re di Grecia, suo lontano parente[28].

Il principe Nicola visitò per la prima volta la Russia nel giugno 1992, quando fece da seconda guida turistica per un gruppo di uomini d'affari[29]; è spesso apparso nei media a parlare dei Romanov, dando oltre 100 interviste televisive[2], e comparendo in svariati documentari televisivi come quello danese del 2003 En Kongelig familie, uno prodotto nel 2003 dalla rete France 3 dal titolo Un nom en héritage, les Romanov[30] mentre fin dal 1999 la tv russa si era interessata a lui con un documentario prodotto dal canale NTV[31].

Associazione della famiglia di Romanov[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Associazione della Famiglia Romanov.

Suo padre il principe Roman Petrovič ebbe l'idea di un'associazione che riunisse i membri dell'ex famiglia imperiale a metà degli anni settanta [6]: solo dopo aver visto le carte paterne -morto questi nel 1978- il principe Nicola vide che tutto era già pronto per la creazione e scrisse a tutti i membri della famiglia di Romanov che già erano stati in contatto con suo padre ed avevano dato un assenso di massima. Così l'anno dopo sorse l'Associazione della Famiglia Romanov, presidente il principe Dmitrij Aleksandrovič Romanov -figlio della sorella di Nicola II la granduchessa Xenia e del granduca Sandro- e il principe Nicola come vicepresidente[32]; alla morte del principe Dmitrij gli successe nella carica il fratello minore il principe Vasilij ed alla sua morte il principe Nicola. L'associazione attualmente ha come membri la maggior parte dei discendenti in linea maschile dell'imperatore Nicola I, i rappresentanti dei Nikolaevič e dei Michailovič. La granduchessa Maria Vladimirovna Romanova, figlia dell'incontestato pretendente il granduca Vladimir Kirillovič Romanov non ne fa parte e non la riconosce.

Pretese di successione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Linea di successione al trono di Russia.

La posizione ufficiale dell'Associazione della Famiglia Romanov è che i diritti della famiglia al trono russo sono venuti meno quando l'imperatore Nicola II ha abdicato in favore di suo fratello Michail Alksxandrovich, che rifiutò il trono fintantoché una regolare assemblea costituente non avesse ratificato la cosa. In ogni caso Michele II non abdicò ma autorizzato il Governo Provvisorio a gestire il periodo transitorio; il suo regno terminò con la sua esecuzione nel 1918[33].

Il principe Nicola si ritiene, dopo la morte del granduca Vladimir Kirillovič nel 1992, come suo legittimo successore dinastico[2][24][34][35].

Tale ragionamento parte dal fatto che Vladimir era l'ultimo incontrastato membro maschile della dinastia ma che, avnedo anch'esso compiuto un matrimonio disuguale come tutti i suoi altri parenti, sua figlia Maria Vladimirovna Romanova non ha nessun diritto superiore a quelle degli altri membri di sesso femminile della dinastia: per questo motivo Nicola, congiunto maschio più prossimo al defunto, ne è il successore. Naturalmente, con l'eccezione di Maria Vladimirovna, il principe Nicola è riconosciuto dal resto della famiglia come Capo della Casa Imperiale[36]: tali membri sono tutti discendenti dalle nozze della granduchessa Ksenija Aleksandrovna Romanova e del granduca Aleksandr Michajlovič Romanov.

A Londra, i nuovi editori dell'Almanacco di Gotha lo riconoscono come Capo della Dinastia[37]. Il principe Nicola, circa le nozza diseguali strette dai suoi genitori, ha detto:

« I nostri genitori hanno sposato dei borghesi. E allora ? Noi abbiamo sposato dei borghesi. Di nuovo, e allora ? Non c'è nessuno che abbia il diritto a chiederci di rinunciare ai nostri diritti, così noi ci siamo sposati senza rinunciarvisi, e noi e tutti i nostri figli abbiamo ancora diritto al trono di Russia[38]»

Le pretese del principe Nicola sono viste con grande favore dall'attuale establishment politico russo, che si è servito di lui e di suo fratello Dimitri in alcune cerimonie di rappresentanza legate alla dinastia imperiale: egli guidava il corteo dei Romanov durante il funerale a San Pietroburgo dell'ultimo imperatore Nicola II e della sua famiglia nel luglio 1998[2] e, su indicazione di Vladimir Putin, ha tessuto i rapporti con la corte danese per rendere possibile la traslazione dei resti della vedova di Alessandro III di Russia, Maria Fedorovna (nata Dagmar di Danimarca) dalla terra natia al pantheon dinastico dei Romanov[39], la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo a San Pietroburgo nel settembre 2006[40].

Matrimonio e figli[modifica | modifica sorgente]

Nel 1950 il principe Nicola incontra ad una festa a Roma la contessa Sveva Della Gherardesca (1930 - viv.), membro di una tra le più antiche famiglie nobiliari italiane: si sposano a Firenze con cerimonia civile il 31 dicembre 1951 e nella Cattedrale ortodossa di Cannes con cerimonia religiosa il 21 gennaio 1952[2]. Hanno tre figlie:

  • Principessa Natalia Nikolaevna Romanova (1952-viv.), sposata a Giuseppe Consolo (1948-viv.) e madre dell'attrice Nicoletta Romanoff.
  • Principessa Elisabetta Nikolaevna Romanova (1956-vi.), sposata a Mauro Bonacini (1950-viv.).
  • Principessa Tatiana Nikolaevna Romanova (1961-viv.), sposata prima con Giambattista Alessandri (1958-viv.) e poi con Giancarlo Tirotti (1947-viv.).

Il principe Nicola e sua moglie vivono a Rougemont, in Svizzera, per sette mesi ogni anno, solitamente in inverno, mentre durante il resto dell'anno stanno in Italia con le loro figlie. [4] Il principe, che ancora usa il calendario giuliano, parla francese, russo, italiano ed inglese, e legge in spagnolo[2]

Titoli e trattamento[modifica | modifica sorgente]

N.B. Dall'epoca della rivoluzione russa, i membri della famiglia imperiale hanno teso a eliminare la designazione territoriale "di Russia" e a utilizzare il titolo principesco con il cognome Romanov. Tuttavia questo titolo, e anche il suo diritto al cognome Romanov sono contestati da alcuni.[41]

Albero genealogico[modifica | modifica sorgente]

Nicola Romanovič Romanov Padre:
Roman Petrovič Romanov
Nonno paterno:
Pëtr Nikolaevič Romanov
Bisnonno paterno:
Nikolaj Nikolaevič Romanov
Trisnonno paterno:
Nicola I di Russia
Trisnonna paterna:
Carlotta di Prussia
Bisnonna paterna:
Alessandra di Oldenburg
Trisnonno paterno:
Pietro di Oldenburg
Trisnonna paterna:
Teresa di Nassau-Weilburg
Nonna paterna:
Milica del Montenegro
Bisnonno materno:
Nicola I del Montenegro
Trisnonno materno:
Granduca Mirko Petrović-Njegoš
Trisnonna paterna:
Anastasia Martinovic
Bisnonna paterna:
Milena del Montenegro
Trisnonno paterno:
Pietro Vukotic
Trisnonna paterna:
Jelena Voivodic
Madre:
Contessa Prascovia Cheremeteva
Nonno materno:
Conte Dmitri Sergeievich Sheremetev
Bisnonno materno:
Conte Sergei Dmitrievich Sheremetev
Trisnonno materno:
Conte Dmitri Nikolaevich Sheremetev
Trisnonna materna:
Contessa Anna Sergeievna Sheremeteva
Bisnonna materna:
Principessa Ekaterina Pavlovna Vyazemskaya
Trisnonno materno:
Principe Pavel Petrovich Vyazemsky
Trisnonna materna:
Maria Arkadyevna Stolypina
Nonna materna:
Contessa Irina Illarionovna Vorontsov-Dashkov
Bisnonno materno:
Conte Illarion Ivanovič Voroncov-Daškov
Trisnonno materno:
Conte Ivan Illarionovich Vorontsov-Dashkov
Trisnonna materna:
Aleksandra Kirillovna Naryškina
Bisnonna materna:
Contessa Elizabeth Andreevna Shuvalov
Trisnonno materno:
Conte Andrei Pavlovich Shuvalov
Trisnonna materna:
Sofia Mikhailovna Vorontsova

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Principe Danilo I - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Principe Danilo I

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Brozan, Nadine. (1995) Chronicle
  2. ^ a b c d e f g h i j Nikolai Romanov Prince of Russia Presentation, nikolairomanov.com, 26 settembre 2002. URL consultato il 22 luglio 2008.
  3. ^ Broek, Pieter (1994) "A Genealogy of The Romanov Dynasty, The Imperial House of Russia, 1825-1994" Noble House Publications
  4. ^ Forbes FYI (2000) p. 121
  5. ^ Robert K. Massie (1995) The Romanovs: The Final Chapter. Random House. pp. 136, 274, 278
  6. ^ Perry, John Curtis; Pleshakov, Constantine V. (2001) The flight of the Romanovs: a family saga. Basic books. ISBN 0-465-02463-7. p. xviii
  7. ^ Opfell, Olga S. (2001) Royalty who wait: the 21 heads of formerly regnant houses of Europe. Macfarland. ISBN 0-7864-0901-0. p. 81
  8. ^ The New Yorker, 1995, volume 71, page 95
  9. ^ Time, 1995, volume 146, page 179
  10. ^ Russian Summer Ball
  11. ^ Comite de Patronage
  12. ^ Order of Prince Danilo
  13. ^ Russian Cathedral of Nice
  14. ^ The Many Deaths of Tsar Nicholas II: Relics, Remains and the Romanovs - Page 56
  15. ^ Imperial Russian journal: Volume 5, Issues 1-3
  16. ^ Royalty in exile, p247
  17. ^ The men who would be king: a look at royalty in exile, Page xii
  18. ^ Little mother of Russia: a biography of the empress Marie Feodorovna (1847-1928), P xi
  19. ^ The last empress: the life and times of Alexandra Feodorovna, Tsarina of Russia P 393
  20. ^ International affairs: Volume 54, Issues 1-3, P 202
  21. ^ European encounters: essays in memory of Albert Lovett, p394
  22. ^ 'Prince' lays claim to a used czar lot Royal pain felt over crumbling mansions. August 12, 1998. Dallas News
  23. ^ The prince who would be czar 16-year-old Georgy trained since birth to assume throne of murdered Russian monarch, 29 June 1997. Toronto Star
  24. ^ a b Statement by Nicholai Romanov, Russian Prince, Spbnews, 4 luglio 1998. URL consultato il 22 luglio 2008.
  25. ^ Massie, ch. 19: "The Romanov Emigres," esp. pp. 264-265 (Russian Law of Succession) and pp. 274-275.
  26. ^ a b c Anne Pfeiffer-Brechbühl, Nikolai Romanov Prince of Russia: an eventful life (PDF), Gstaad Life, 21 gennaio 2005, pp. 6, 7. URL consultato il 22 luglio 2008.
  27. ^ (RU) Романов: "Мне предлагали Черногорию - я отказался", BBC, 22 maggio 2006. URL consultato il 27 luglio 2008.
  28. ^ a b John-Paul Flintoff, Lunch with the FT: Nicholas Romanov, Financial Times, 19 settembre 2003. URL consultato il 22 luglio 2008.
  29. ^ Russian royal exiles return to St Petersburg, Swissinfo, 28 maggio 2003. URL consultato il 26 luglio 2008.
  30. ^ (FR) Un nom en héritage, les Romanov, France 3. URL consultato il 23 luglio 2008.
  31. ^ Emperor’s grandson, NTV. URL consultato il 5 agosto 2008.
  32. ^ The Romanoff Family Association, Romanov Family Association, 29 marzo 1998. URL consultato il 22 luglio 2008.
  33. ^ The law of succession of the Imperial House of Russia, Romanov Family Association. URL consultato il 22 luglio 2008.
  34. ^ Brien Purcell Horan, The Russian Imperial Succession, settembre 1998. URL consultato il 23 luglio 2008.
  35. ^ Sytske Looijen, European Topics, International Herald Tribune, 25 giugno 1992. URL consultato il 22 luglio 2008.
  36. ^ Massie p. 274
  37. ^ Prince Dimitri Romanoff, Almanach de Gotha. URL consultato il 22 luglio 2008.
  38. ^ Massie p. 278
  39. ^ The Dowager Empress Maria Feodorovna reburied in St Petersburg, Romanov Family Association. URL consultato il 22 luglio 2008.
  40. ^ Clem Cecil, Tsar's mother to be returned home, The Times, 5 dicembre 2003. URL consultato il 23 luglio 2008.
  41. ^ Dynastic Succession, imperialhouse.ru. URL consultato il 29 luglio 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore - Titolare -
Zar di Russia
Successore
Granduca Vladimir Kirillovič 21 aprile 1992 – 14 settembre 2014
Ragione per la mancata successione:
Impero abolito nel 1917
Principe Dimitri Romanovič
Predecessore Presidente dell'Associazione della Famiglia Romanov Successore
Principe Vasilij Aleksandrovič 1989 – 2014 Vacante