Merlino (miniserie televisiva)

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Merlino
Titolo originale Merlin
Paese Stati Uniti, Regno Unito
Anno 1998
Formato miniserie TV
Genere epico, fantasy
Puntate 2
Durata 182 min
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 4:3
Colore colore
Audio Stereo
Crediti
Regia Steve Barron
Sceneggiatura Peter Barnes, David Stevens
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Fotografia Sergej kozlov Ayers
Montaggio William Hoy
Musiche Trevor Jones
Scenografia Roger Hall Dreville
Costumi Ann Hollowood
Effetti speciali Tim Webber Ayers
Produttore Dyson Lovell
Produttore esecutivo Robert Halmi Sr.
Casa di produzione Hallmark Entertainment, NBC Studios
Prima visione
Prima TV Stati Uniti
Dal 26 aprile 1998
Al 26 aprile 1998
Rete televisiva NBC
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 27 ottobre 1998
Al 29 ottobre 1998
Rete televisiva Canale 5
Premi
  • 4 Nomination per Golden Globe 1999:
    • Nomination Miglior attrice non protagonista in serie(Miniserie o film per la tv) - Helena Bonham Carter
    • Nomination Miglior attore (Miniserie o film per la tv) - Sam Neill
    • Nomination Miglior attrice (Miniserie o film per la tv) - Miranda Richardson
    • Nomination Miglior Miniserie o film per la tv
  • 6 Nomination per Emmy Awards 1998:
    • Nomination Miglior miniserie
    • Nomination Miglior attore protagonista in una miniserie o film tv - Sam Neill
    • Nomination Miglior attore non protagonista in una miniserie o film tv - Martin Short
    • Nomination Miglior attrice non protagonista in una miniserie o film tv - Helena Bonham Carter
    • Nomination Miglior regia per una miniserie o film TV - Steve Barron
    • Nomination Miglior sceneggiatura per una miniserie o film TV - David Stevens, Peter Barnes e Edward Khmara
Opere audiovisive correlate
Seguiti Merlino e l'apprendista stregone

Merlino (Merlin) è una miniserie televisiva in due puntate prodotta nel 1998 e diretta da Steve Barron. Basata sui personaggi del ciclo arturiano, racconta la leggenda di Re Artù vista dalla parte del mago Merlino, interpretato da Sam Neill. Al suo fianco un ricco cast, tra cui Miranda Richardson, Isabella Rossellini, Helena Bonham Carter, Rutger Hauer e Martin Short.

La miniserie, che si scosta ampiamente dalle versioni tradizionali della storia, non solo per l'introduzione di nuovi personaggi ma anche per i notevoli cambi nella trama, è stata trasmessa in Italia il 27 e 29 ottobre 1998 in prima serata su Canale 5, conquistando 6 milioni 274 mila telespettatori.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

VI-IX secolo d.C.: re Costantino, il primo re cristiano, è stato appena ucciso dal Principe Vortigern, un uomo senza scrupoli che uccide uomini, bambini, vecchi, donne, tutto solo per consolidare il suo potere. La Regina Mab, regina del vecchio mondo (quello delle antiche credenze britanniche, dell'impossibile, della magia) chiede aiuto alla sorella, la Dama del Lago, per riportare le persone sulla strada degli antichi culti. Il Cristianesimo infatti si fa avanti prepotentemente, e Mab non vuole essere dimenticata: in questo caso sparirebbe dalla faccia della Terra. Incassato il no della sorella, Mab torna nel suo regno con il suo fedele aiutante Frick, uno gnomo di statura elevata esperto nella magia con le mani e nel trasformismo. Qui Mab dà la vita ad un nuovo bambino, un bambino che quando sarà il momento aiuterà Mab nel suo scopo di tornare potente: Merlino.

Alla nascita di Merlino, sua madre muore a causa del sacrificio imposto da Mab, che non può dare vita senza toglierla a qualcuno. Ambrosia, amica fedele della madre di Merlino, gli promette sul letto di morte di prendersi cura del bambino. Ambrosia, però, ha anche un segreto: in passato è stata una credente della vecchia religione, prima di passare al Cristianesimo. Mab fa visita ad Ambrosia, che non può far altro che accudire Merlino finché non sarà il momento per lui di andare ad apprendere la magia.

Passano alcuni anni. Merlino è un bel giovane, e qui arriva l'incontro che cambierà la sua vita: un giorno, nel bosco, Merlino incontra Nimue, la figlia di Lord Ardente, un alleato di re Vortigern. Nimue finisce nelle sabbie mobili, e Merlino riesce a salvarla in una maniera impensabile per lui: il ramo che aveva in mano per salvare la bella ragazza cresce a suo comando. Tornato a casa, Merlino racconta tutto ad Ambrosia, che, triste, gli racconta tutto sulla Regina Mab e sul potere magico che lui possiede, e che deve sottostare alla regina, almeno finché non potrà combatterla. Merlino intraprende un lungo viaggio, e grazie alla nave inviata proprio da Mab e guidata da Frick, il ragazzo entra nel regno della magia. Qui Mab gli rivela lo scopo per cui è stato creato, mentre Frick lo introduce alla magia, portandolo al secondo livello della scala dei maghi: Merlino è in grado di fare magia con le mani, ma non ancora solo con la forza del pensiero, come invece è in grado la potente Mab. Ma il ragazzo è triste, non si applica negli studi della magia, vuole tornare a casa. La Dama del Lago, anche per dispetto nei confronti della sorella, rivela a Merlino come sia morta sua madre e di come Mab non abbia fatto niente per salvarla: così, sempre aiutato dalla Dama, Merlino torna a casa, per stare vicino ad Ambrosia. Arrivato a casa però, la trova in fin di vita a causa di Mab, che credeva di poter riportare Merlino nel suo regno. Dopo aver sepolto Ambrosia, vicino alla madre, Merlino fa un patto di sangue: non utilizzerà mai la magia se non per combattere Mab.

Ci spostiamo avanti nel tempo. Merlino ormai è un uomo, e viene raggiunto dall'indovino di Re Vortigern, il cui castello in costruzione continua a crollare. Mab ha detto all'indovino che per rendere utilizzabile il terreno per il castello, serve il sangue di un uomo che non abbia padre mortale, guarda caso, Merlino. Il mago evita di morire facendo capire a Vortigern che il terreno non è utilizzabile a causa di una caverna di acqua presente dentro la montagna. All'improvviso, Merlino ha una visione: due draghi, uno rosso e uno bianco, che combattono, e il rosso vince. Vortigern decide di imprigionare Merlino, che gli potrà essere utile per stanare i suoi avversari, e durante la sua prigionia, Merlino incontra di nuovo Nimue, che Vortigern aveva imprigionato per far sì che Lord Ardente non si potesse unire al principe Uther, grande combattente che voleva distruggere il regno del re tiranno. Nimue convince Vortigern a lasciare che Merlino possa respirare aria fresca per non nuocere alla sua salute, e, un giorno, Nimue racconta al mago delle leggende sul Sacro Graal e su Avalon.

Mab, però, vuole che Merlino torni ad usare la magia, e, con l'inganno, convince Vortigern a sacrificare Nimue al grande drago: così facendo potrà battere Uther. Mab chiede però una cosa: Merlino dovrà assistere alla scena. Nel bosco, Merlino si risveglia legato ad un albero, mentre, davanti a sé, il Drago sta per uccidere Nimue. Il mago riesce a liberarsi, e, contro alla sua promessa, usa la magia per imprigionare il drago. Questo però non basta: prima di cadere a terra, il drago sputa alito di fuoco verso Nimue, che sviene. Merlino decide così di portare la sua amata ad Avalon, dove sorge un convento di cristiani che saranno in grado di curare le ustioni ma rimarrà sfigurata. Merlino, allora, fa visita alla Dama del Lago, a cui chiede qualcosa per battere Vortigern, che ormai è diventato un suo nemico. La Dama dona allora al mago Excalibur, la spada invincibile del giusto re.

Per sbarazzarsi di Vortigern, Merlino decide di collaborare con il Principe Uther. Dopo una sanguinosa battaglia in cui il mago uccide Vortigern, Uther riceve Excalibur con la promessa di essere il giusto re. Non è però così: a pochi mesi dalla sua incoronazione, Uther rimane incantato dalla bellezza di Lady Igraine, moglie di Lord Cornwall, alleato del re. Uther, che vuole assolutamente avere anche solo per una notte la donna di Cornwall, comincia addirittura una guerra contro di lui. Merlino, che si rende conto dell'errore fatto quando affidò a Uther Excalibur, decide di conficcare la spada in una roccia, sotto la guardia del Signore della Montagna, un essere antico e immortale fatto di pietra, che la custodirà finché un uomo degno di diventare re non proverà ad estrarla.

Uther, intanto, continua la sua guerra per conquistare la fortezza di Cornwall, Tintagel. Merlino, che decide di sfruttare la situazione a suo vantaggio, decide di aiutare Uther, facendogli possedere Lady Igraine solo per una notte, con le sembianze di Cornwall. Morgana, figlia di Cornwall e Igraine, non percepisce l'inganno di Merlino, e riconosce le vere sembianze di Uther. La bambina, però, non riesce ad avvisare in tempo la madre, che sta avendo un rapporto con Uther. Lo scopo di quella notte, per Merlino, è uno solo: Uther avrà un figlio da Lady Igraine. Quel figlio sarà allevato dal mago, che lo precetterà al giusto e lo farà diventare un buon re. Da quella relazione di una notte, infatti, nasce Artù.

Merlino alleva Artù insieme a Sir Hector, insegnandoli l'etica, i principi morali, gli insegna a distinguere ciò che è giusto e ciò che non lo è. Dopo diversi anni, a Merlino arriva la notizia che stava aspettando: Re Uther, che nel frattempo era impazzito, si è suicidato, e ora si sta cercando un erede al trono. Merlino rivela la verità ad Artù, che decide di partire per prendere Excalibur e salire sul trono. Convinti tutti i nobili del regno, Artù diventa il nuovo re d'Inghilterra e comincia la costruzione della città perfetta, Camelot. La mossa di Mab, però, non si fa aspettare: con l'aiuto di Frick, inganna Morgana, ormai donna, desiderosa di riprendersi ciò che Uther, Artù e Merlino le hanno tolto, ossia il trono. Sotto le sembianze di una donna bellissima, Morgana ha un rapporto sessuale con Artù spacciandosi per la regina di Borocelzia. Merlino, venuto a conoscenza della notte passata da Artù con la sorellastra, avverte il re del pericolo in cui si è messo: Morgana darà alla luce un figlio, che potrà far cadere nel baratro il regno e distruggere tutto quello che avevano faticosamente costruito.

Alcuni anni dopo, Artù, sposatosi nel frattempo con Ginevra, parte alla ricerca del Sacro Graal, e ha bisogno di un prode cavaliere che difenda il regno e la regina durante la sua assenza. Merlino chiede ancora una volta aiuto alla Dama del Lago, che gli consiglia di andare a Joius Gaad, dove potrà trovare un uomo dal cuore puro che possa difendere Camelot: Sir Lancillotto. Artù parte, e Merlino, sin dai primi momenti, capisce come si stia sviluppando qualcosa di serio tra la regina e Lancillotto, e gli consiglia di stare attenti, e d'interrompere sul nascere questa che sembrava una relazione. Contemporaneamente, Merlino deve anche riparare al danno provocato da Morgana: il mago decide di andare al castello della famiglia Le Fey, dove vive Morgana con suo figlio, Mordred, l'erede al trono. Merlino supplica Morgana di non iniziare Mordred alle antiche pratiche della magia, ma, durante il discorso, compaiono Mab e Frick. Mab si sta lavorando Mordred, rendendolo un bambino viziato e accontentandolo con tutto quello che vuole. Frick, intanto si è innamorato di Morgana. Merlino capisce che non può fare niente per impedire a Mordred di cercare di strappare il trono ad Artù, e decide di tornare da Nimue, ad Avalon, dove la donna riceve, a insaputa del mago, una proposta da Mab: ella riavrà la sua bellezza se andrà a vivere nel bosco con Merlino, togliendo quindi dai piedi di Mab il suo nemico. A Camelot, intanto, Lancillotto e Ginevra consumano il loro amore.

Artù, dopo diversi anni, torna a Camelot, dove trova molte sorprese. Mordred, ormai uomo (cresciuto velocemente anche grazie alla magia di Mab), richiede il trono, e intanto rivela della relazione tra Ginevra e Lancillotto, scappato da Camelot. La Tavola Rotonda si spacca così in due fazioni: chi resta fedele ad Artù e chi vuole Mordred, che promette democrazia nel suo regno. Ginevra, malgrado le ostilità di Artù, viene mandata al rogo, anche se non morirà, grazie al tempestivo intervento di Lancillotto, tornato per salvare la donna che ama. La non morte di Ginevra (aiutata anche dalla pioggia invocata da Merlino grazie alla magia) fa scoppiare il caso diplomatico, e Mordred entra in guerra contro Artù. Merlino, che non viene ben visto da alcuni fedeli di Artù, decide di farsi da parte, andando a vivere con Nimue nella casetta nel bosco, frutto dell'incantesimo di Mab. Comincia la guerra: dalla parte di Artù si è schierato anche Frick mosso dall'odio verso Mab che ha ucciso la donna che amava, Morgana. Sul finire della battaglia, si incontrano Artù e Mordred, che si feriscono a morte. Merlino, che percepisce il bisogno di aiuto di Artù, abbandona Nimue, ma, a sua insaputa, la montagna, a causa della magia di Mab, si chiude, impedendo in futuro a Merlino di ricongiungersi con la donna amata.

Merlino raggiunge Artù, che, in fin di vita, gli consiglia di riportare Excalibur alla Dama del Lago. Qui la Dama rivela a Merlino il suo fatale errore: l'uomo dal cuore puro non era Sir Lancillotto, ma Gaalad, figlio del cavaliere, che in futuro sarà anche colui che riporterà il Sacro Graal. Frick, eterno nemico/amico del mago, suggerisce a Merlino di affrontare Mab, che ormai è allo stremo delle forze. Dopo una dura lotta a colpi di magia nella sala della tavola rotonda di Camelot, Merlino ripensa alle parole di Mab: «Finché non verrò dimenticata, continuerò ad esistere». E così Merlino decide di battere Mab: dimenticandola, insieme a tutti i cavalieri che stavano assistendo alla lotta tra i due maghi. Mab è morta, ma anche Merlino ha perso tutto: Artù, Nimue, perfino la donna che gli aveva dato vita, Mab.

Il vecchio Merlino, che finora era stato il narratore delle sue gesta, incontra di nuovo Frick, diventato anch'egli anziano a causa della perdita dei poteri. Qui Frick gli rivela della montagna magica, che è scomparsa qualche anno dopo la morte di Mab. Merlino corre alla ricerca di Nimue, che, ancora nella capanna dove l'aveva abbandonata, stava trascorrendo gli ultimi giorni della sua vita. Ma Merlino, per recuperare quello che aveva perso in una vita di sofferenze e rinunce, decide di usare un'ultima volta la magia: grazie ad un suo incantesimo, infatti, sia lui che Nimue tornano giovani come un tempo, pronti a vivere insieme una seconda vita.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 è stato prodotto un sequel di questa fortunata miniserie, Merlino e l'apprendista stregone. Sam Neill interpreta nuovamente il grande mago Merlino ma, a parte il ritorno di Miranda Richardson (nel ruolo della Dama del Lago), il resto del cast è completamente rinnovato, anche a causa degli eventi cronologici raccontati, che si svolgono cinquant'anni dopo la fine della miniserie e che risultano incongruenti con la conclusione della trasposizione originale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Stupiscono con gli effetti speciali le storie di fede e di Merlino", LaStampa.it, 29 ottobre 1998. URL consultato il 22 ottobre 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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