Mercerie
Le Mercerie (Marzarie in veneziano) sono la principale arteria commerciale della città di Venezia. Si trovano nel sestiere di San Marco e collegano Piazza San Marco alla zona di Rialto attraverso un sistema di calli.
In base alla zona servita, andando da Piazza San Marco verso Rialto si suddividono in Mercerie dell'Orologio, dalla Torre dell'Orologio fino a Campo San Zulian; Mercerie di San Zulian, da Campo San Zulian fino al Ponte dei Baretèri; Mercerie del Capitello, tratto di raccordo dal Ponte dei Baretèri fino al tratto rettilineo finale, le Mercerie di San Salvador che sfociano in Campo San Salvador a ridosso del ponte di Rialto.
Le Mercerie sono il nucleo dell'attività commerciale della città lagunare fin dai primissimi tempi della Repubblica di Venezia quando vi si vendevano le merci preziose arrivate in porto da mercati lontani. Un tempo i negozi di tele e stoffe pregiate restavano aperti tutta la notte. Lungo tutto il percorso delle Mercerie e negli immediati dintorni il pian terreno di tutti gli edifici da entrambi i lati è occupato pressoché esclusivamente da negozi che si susseguono quindi con continuità.
Attualmente le Mercerie sono sede di negozi sfarzosi e di rappresentanza: abbondano in particolare le gioiellerie, le pelletterie, i negozi di scarpe e di abbigliamento e le vetrerie artistiche con la produzione di Murano.
[modifica] Curiosità
All'inizio delle Mercerie dell'Orologio si può osservare all'altezza del primo piano un piccolo bassorilievo raffigurante una donna che lascia cadere un pestello. L'immagine ricorda l'episodio legato al fallimento della rivolta capitanata da Bajamonte Tiepolo, avvenuta nel XIV secolo. I rivoltosi stavano dirigendosi verso Piazza San Marco per assaltare il Palazzo Ducale quando a una donna che assisteva alla scena dalla finestra della propria abitazione scivolò di mano il pestello in pietra con cui stava lavorando. L'attrezzo colpì alla testa il capo dei rivoltosi, uccidendolo sul colpo e provocando quindi la fine della sommossa. La Signoria della Repubblica decretò quindi per la donna l'esenzione perpetua dal pagamento dell'affitto, in segno di ringraziamento per lo scampato pericolo.
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