Chiesa di San Zulian

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Chiesa di San Zulian
La facciata
La facciata
Stato Italia Italia
Regione Veneto
Località Venezia
Religione Cattolica
Titolare san Giuliano
Diocesi Patriarcato di Venezia

La chiesa di San Zulian (dialetto veneziano per "San Giuliano") è un edificio religioso della città di Venezia, situato nell'omonimo campo del sestiere di San Marco, non lontano dalla piazza omonima.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La chiesa è intitolata al martire antiocheno san Giuliano, che con la moglie Basilissa subì il martirio negli anni tra 302 e 304 nella Tebaide.

Agli inizi del XII secolo la chiesa risultava soggetta alla speciale giurisdizione della basilica di San Marco e del suo primicerio: era dunque separata dalla diocesi di Castello e, dopo il 1451, dal Patriarcato di Venezia.

Solo nel 1804, con la soppressione della giurisdizione marciana e l'unione dei capitoli canonici di San Marco e San Pietro di Castello, la chiesa di San Zulian passò sotto l'autorità patriarcale.

La facciata di questa chiesa venne realizzata da Jacopo Sansovino, affiancato da Alessandro Vittoria. Ai due lati del portale principale vi sono due iscrizioni, una in lingua greca e l'altra in ebraico, che celebrano il medico e filosofo ravennate Tommaso Rangone, che finanziò il rifacimento della facciata in cambio della sua trasformazione in un monumento a propria esaltazione.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

L'interno dell'edificio si presenta ad una sola navata, pressoché quadrata, con il presbiterio rettangolare coperto da una volta a crociera, affiancato da due piccole cappelle.

Il soffitto è suddiviso in comparti con cornici intagliate e dorate che ospitano un San Giuliano in gloria di Palma il Giovane.

Gli altari sono in tutto sette: notevole è la pala del monumentale altare maggiore, con una Incoronazione della Vergine e santi.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]