Antonio Dal Zotto
Antonio Dal Zotto (Venezia, 1841 – Venezia, 19 febbraio 1918) è stato uno scultore italiano.
Nato da una famiglia di origine carnica, apprese i primi rudimenti dell'arte dal padre marmista. Una statua raffigurante Galileo gli valse l'esonero dal servizio militare.
Frequentò l'Accademia di Belle Arti di Venezia e fu allievo di Michelangelo Grigoletti, Filippo Ferrari e Luigi Borro.
Nel 1870 divenne professore di modello e anatomia alla Scuola Superiore d'Arte applicata all'Industria e nel 1879 passa all'Accademia dove insegnerà sino alla morte; dal 1895 al 1912 ne fu pure direttore.
Le sue statue, di stampo verista, riguardano soprattutto l'ambito celebrativo e sepolcrale.
Tra i suoi lavori, spicca fra tutti il monumento a Carlo Goldoni (1883) in campo San Bartolomeo a Venezia, considerato la sua migliore opera.
A Pirano venne eretto nel 1896 un monumento di Dal Zotto dedicato al musicista Giuseppe Tartini nella piazza omonima.
A Bonn, nel vecchio cimitero, venne eretta una statua marmorea di Del Zotto rappresentante la melanconia sulla tomba della pianista e compositrice russa Ella von Schultz-Adaïewsky.
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